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 Home page > Tribuna Libera > Tassare il prelievo contante: la proposta di Confindustria

Tassare il prelievo contante: la proposta di Confindustria

Non sapendo che pesci prendere, essendo la manovra difficile da sbrogliare, arriva la proposta della Confindustria. Tassare il contante e agevolare il pagamento elettronico.
L'idea è quella di un credito d'imposta intorno al 2% per chi usa il pagamento elettronico (tracciabile dicono per addolcire la pillola, e per combattere l'evasione) mentre la penalità sui contanti avrebbe la forma di una commissione del 2% sui prelievi “esentando quelli fino a 1.500 euro mensili”.

In questo modo, il gettito extra sarebbe così di 3,4 miliardi l’anno.

Questa proposta ha trovato orecchie attente nel governo, al tema confindustriale molto sensibile. Ma ammesso che i conti siano credibili, ( extra gettito di 3-4 miliardi) l'effetto che più salta agli occhi che si agevolano le banche e i circuiti bancari finanziari dei POS , che hanno cosi una boccata d'ossigeno.

E la supposta agevolazione alla lotta all'evasione si avrebbe se la tracciabilità qualcuno la controllasse e la verificasse incrociando i dati! Dunque incrementando i controlli in questo senso Cosa che nessuno si sogna di fare.

Ma non sarebbe più semplice un prelievo forzoso, un "contributo di solidarietà" limitato nel tempo, per patrimoni al di sopra del milione di Euro? Nel 2017 sono state censite 307mila famiglie con patrimonio finanziario superiore al milione e che possiedono il 20,9% della ricchezza finanziaria italiana.

Qualcuno ha calcolato che se il contributo fosse dello 1% si avrebbe un introito medio di oltre 5 miliardi ed avrebbe dalla sua che verrebbero ad essere "penalizzati" solo sfiorati una ristretta cerchia di persona Oltremodo redistribuendo la ricchezza prodotta , e introducendo un minimo di equità e giustizia sociale

In Italia il coefficiente di Gini (che indica il livello di disuguaglianza e va tra lo 0 ( massima eguaglianza) e l'1 (massima diseguaglianza) dallo 0,33 del 2000 siamo passato allo 0,36 nel 2016. Ossia le diseguaglianze sociali tendono a salire sempre più.

La patrimoniale la chiede il Fondo monetario internazionale, la raccomanda l’Ocse, piace alla Bundesbank, la sollecita da tempo Carlo De Benedetti, la predica Thomas Piketty. E persino Briatore. Ma allora non è una questione tecnica, non è una questione di compatibilità E' solo una questione ideologica e di privilegio di Classe.

Se vi vengono a dire che occorre stringere la cinghia di fare sacrifici per il bene del Paese e si inventano fantasiose e acrobatiche ricette miracolose. Fategli una pernacchia sonora come quella di De Filippo.

Da queste cose si vedrebbe il colore di un Governo!

Questo articolo è stato pubblicato qui

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