
Solo pochi giorni fa il neo-vicesindaco di Sorrento, Stinga Giuseppe, aveva tranquillizzato elettori e cittadini con una dichiarazione del seguente tenore: “Ho avuto assicurazione stamane dai senatori del Pdl, Raffaele Lauro e Carlo Sarro, firmatari del disegno di legge per la riapertura parziale del condono edilizio in Campania, che è in corso di preparazione un decreto legge del Governo, che anticiperà gli effetti del ddl, in attesa di una legislazione regionale concorrente. I senatori del Popolo della Libertà, inoltre, si sono resi disponibili per un tempestivo convegno sul decreto del Governo, da tenersi a Sorrento nel mese di maggio, immediatamente dopo il varo del provvedimento”.
Intanto in attesa che il Disegno di Legge promesso dai senatori Lauro e Sarro – e proclamato dal vice-sindaco Stinga – compisse il suo tortuoso iter parlamentare, il “Governo del fare” non se ne è stato con le mani in mano; ha effettivamente approvato un bel decreto legge che, nelle intenzioni, dovrebbe scongiurare l’arrivo di altre ruspe sino al dicembre 2011, evidentemente per consentire nel frattempo sia alla Regione Campania del neo-eletto Caldoro di intervenire sulla materia (riaprendo i termini dell’ultimo condono), sia ai paladini Lauro e Sarro di portare avanti la loro battaglia e fare sì che proprio l’ultimo condono possa essere applicato anche nelle aree sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico; tanto è che la “Ministra” Mara Carfagna ha prontamente, e con tronfiezza, rivendicato l’importanza del provvedimento sospensione: “Il Governo non poteva assistere impassibile al fatto che, con gli abbattimenti, molte donne con bambini, anziani, disabili, tutti senza un’altra abitazione venissero lasciati in mezzo alla strada“.
Insomma, i tanti cittadini, soprattutto della Penisola sorrentina e dell’Isola d’Ischia, potranno finalmente dormire sonni tranquilli, almeno fino al 31 dicembre 2011, fino a quando resteranno sospesi gli abbattimenti; per quella data, poi, Lauro e Sarro avranno portato a termine la loro missione e non ci saranno più problemi.
Addio per sempre alle ruspe allora?
Invece no, qui scatta il bluff.
Il decreto che la “Ministra” ha celebrato, sospende gli abbattimenti solo per i casi accertati entro la data del 31 marzo 2003 (e questo sarebbe ovvio anche se opportuno sempre ricordarlo), solo per gli abusi di necessità (e questo eticamente corretto), ma – quel che è peggio – solo per quelle aree non sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico.
Morale della favola?
In Penisola sorrentina e nell’isola d’Ischia da domani le ruspe potranno tornare regolarmente a lavoro e completare l’opera di abbattimento iniziata mesi addietro.
Siamo alle solite: la campagna elettorale è ormai alle spalle; l’ennesima speculazione politica è stata consumata; i voti “conquistati” a suon di promesse di condono sono oramai in cassaforte; i cittadini e le loro case da abbattere? Se la prendessero con i giudici, sono loro che comandano le ruspe.