• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Attualità > Cronaca > Sono una bambina, abito in una casa: una casa chiusa

Sono una bambina, abito in una casa: una casa chiusa

 “Si abbassa sempre di più l’età delle baby-prostitute. La denuncia arriva dalla Cambogia, dove lo scorso mese in un bordello è stata trovata una piccola di soli 4 anni.... L’industria della prostituzione ogni anno conta su un giro d’affari di 12 miliardi di dollari”. (da Corrieredellasera.it)

Fa orrore!!! Sì, la notizia, ma oltre alla notizia, il modo di presentarla. Come si può parlare di un argomento così ripugnante come la violazione di un corpo infantile con “Si abbassa sempre di più l’età delle baby prostitute”? E già perché il problema non è il sopruso, la violenza, il crimine, ma l’abbassamento dell’età del soggetto vittima di tale sopraffazione. Aspetto odioso davvero, ma effetto, non causa. 

Peccato che non ci si domandi di fronte a tali eventi se per caso non si stia abbassando anche il nostro livello mentale, il nostro buon gusto, il nostro senso morale, il nostro disgusto per le nefandezze di questo mondo. 

Nessuna delle belle firme del grande giornale italiano si è sentita di scrivere se non un editoriale, un commento.



Non frega. Non frega che nel mondo ogni anno due milioni di donne e bambini, dicasi bambini, vengano avviati alla prostituzione. Non frega che i bordelli siano i nuovi giardini d’infanzia. Non frega il perché una madre sia costretta a vendere una figlia. Non frega la schiavitù, lo sfruttamento dei bambini, men che meno quello delle donne. Non frega la speculazione, i sordidi affari. Non frega nemmeno che ci si schifi di questi obbrobri! 

Frega molto però del controllo delle nascite. Guai alla pillola abortiva, è immorale dicono i cosiddetti difensori della vita, se poi chi nasce vive come un aborto, non frega appunto!

PS: A portare avanti la campagna a tutela dei bambini e delle ragazze più giovani è la cambogiana Somaly Mam, ex-prostituta e ideatrice dell’omonima fondazione che si batte contro l’industria della prostituzione. Non ho mai trovato la firma di qualcuno dei cosiddetti sostenitori della vita!!! Se si vuole fare una piccola donazione (bastano anche pochi euro) a questa benemerita fonfazione si può andare al sito:www.somaly.org/ Sarà anche questo un piccolo modo per sconfiggere pedofilia e prostituzione. 

Commenti all'articolo

  • Di giovi (---.---.---.245) 6 agosto 2009 11:04

    intanto si potrebbe iniziare tagliando le palle a chi sfrutta questi piccoli innocenti..altrimenti questa mostruosa piaga non si arresterà mai

  • Di Dino Brancia (---.---.---.126) 6 agosto 2009 12:22

    Atto indegno, di “uomini” senza scrupoli, non diciamo che sono malati,dovrebbero essere messi alla berlina.

    Come al solito provvedimenti seri non vengono adottati da nessun paese.

  • Di Manu Brancia (---.---.---.126) 6 agosto 2009 12:43

    Questo articolo ci fà riflettere su quante persone schifose che approfittano dell’innocenza dei bambini,sono meravigliato di quel 3% che forse non ha compreso la gravità del problema e hanno dato voto negativo all’articolo,mha....

    • Di il sol dell’avvenire (---.---.---.3) 6 agosto 2009 12:47

       l’inclinazione alla pedofilia è valutata sul 2% della specie umana ed il voto riflette questo dato, caro amico....
       E’ spiacevole ma è così.

    • Di Graziano (---.---.---.129) 6 agosto 2009 13:26

      chi ha deciso di cliccare su NO fa parte di quei menefreghisti di cui il nostro mondo di me**a è pieno. e purtroppo finchè i poteri di un qualsiasi Stato dove avvengono questi orrori su bambine piccolissime non si decideranno a fare piazza pulita le oscenità andranno avanti. è un discorso vecchio questo, ma se si continua a farlo un motivo ci sarà

  • Di Davide3d (---.---.---.208) 6 agosto 2009 13:34
    Davide3d

    L’offesa dell’innocenza è la più terribile delle violenze che può pepretare l’essere umano. Non esiste in tutto il mondo animale che faccio un uso così gratuitamente barbaro della violenza.

    Dovremmo ragionare non in temini di violenza ma di assenza d’umanità. Ci limitiamo, sull’onda sessuofobica sancita dalla Chiesa, a considerare semplicemente dei "pervertiti" queste persone. Sono individui a cui manca completamente la capacità empatica umana; sono dei derelitti privi di compassione nei quali i centri naturali del cervello, i più antichi, che ci inducono normalmente a comprendere la sofferenza altrui (empatia), quindi anche quella che possiamo provocare commettendo violenza sugli altri, sono bloccati, inibiti, atrofizzati.

    In questi individui la violenza sui minori, gli stupri, l’omicidio, sono una delle tante manifestazioni di questo "blocco" mentale.
    Dovremmo incominciare a domandarci come, quando, perchè, i nostri sistemi "educativi" non colgono le deficienze emozionali di questi individui, perchè non li riconosciamo all’origine, perchè lasciamo crescere umani che nascono, come tutti, bambini creativi, felici e curiosi della vita e diventano mostri crescendo.
    Dobbiamo ragionare su come fermare la fabbrica che li produce...

  • Di (---.---.---.62) 6 agosto 2009 14:04

     un modo come un altro per fare un po’ di soldi....

  • Di LENNY POLI (---.---.---.10) 6 agosto 2009 17:41

    QUESTI BASTARDI CHE SFRUTTANO LE PROSTITUTE IN GENERALE, MA EFFETTIVE BESTIE CRIMINALI QUANDO ABUSANO MINORI ED IN SPECIAL MODO BAMBINI/E DOVREBBERO NON AVER + VITA...
    MOLTI DEI CLIENTI SONO STRANIERI... FRANCESI,AMERICANI,ITALIANI,TEDESCHI,GIAPPONESI,AUSTRALIANI ETC...
    FACCIAMO SI CHE QUANDO LI PRENDONO NON LI ESTRADINO....PERCHE’ SE LI ESTRADANO IN ITALIA DOPO 10 GIORNI STANNO GIA’ FUORI!
    ASSICURIAMOCI CHE RESTINO DENTRO IN CAMBOGIA... E LI LA VOGLIA GLI PASSA...
    BOTTE AL PEDOFILO,OVUNQUE SI TROVI!!!

  • Di Massimo (---.---.---.238) 6 agosto 2009 18:41

    Non ci sono parole per definire tali abusi, non capisco perchè al livello internazionale le Polizie non si uniscano per cancellare queste orribili vicende. Mi sento impotente di fronte a queste atrocità, da soli non si fà nulla. Non capisco neanche perchè tutte le televisioni o giornali non parlino quasi mai di questo gravissimo problema, invito chi può a divulgare il più possibile quello che accade.

    Saluti
    Massimo

  • Di paolo praolini (---.---.---.110) 6 agosto 2009 23:58

    Nell’immaginario collettivo personaggi che abitualmente abusano di ragazze minorenni ed addirittura bambine, potremmo raffigurarceli come strani ed ambigui personaggi.
    In realtà sono più assimilabili a cittadini normali come il nostro vicino, o il nostro capoufficio.
    Gente comune contornata da una vita normale, magari famiglia e figli, che una volta all’anno assume l’aspetto del mostro molto lontano da casa, senza che possa essere smascherato e rischiare di perdere credibilità sulla propria immagine.
    Rimanendo inaccettabile la frequentazione di minorenni sfruttate dalle organizzazioni malavitose, l’individuazione di questi personaggi rimane un problema grande a cui potrebbero dare contributo alla risoluzione gli stati dove è di uso corrente il turismo ’sessuale’ (brasile, cambogia, laos, thailandia, etc.), ma qui la collaborazione tra stati non avviene come dovrebbe e la giurisdizione locale non permette un’azione esterna.
    Dal punto di vista morale è anche vero come riporta l’articolo sopra, che la chiesa non pone in evidenza questo degli abusi come argomento da affrontare prima di altri di fronte alla pubblica opinione, la stessa stampa non ne pone rilievo tra i principali argomenti di dibattito.
    Questo articolo continua ad allargare l’ampio spettro di problematiche messe in rilievo ed affrontate da Agoravox.
    Grazie

  • Di Rocco Pellegrini (---.---.---.3) 7 agosto 2009 00:19

     Quando si domina il senso di schifo e la naturale aggressività che si prova verso certi comportamenti così aberranti viene il momento della riflessione e mi domando: come può un uomo adulto provare eccitazione vedendo una creatura che, essendo bella, piccola ed indifesa, suscita normalmente un sentimento di empatia e di dolcezza? Penso allora che siamo di fronte a delle persone malate, gravemente malate e che spesso sono state a loro volta vittime da piccoli di altri come loro. Questo non diminuisce la gravità del loro comportamento e non li assolve minimamente ma ci permette di scrutare, di intravedere la complessità della natura umana e di sondare la profondità dell’abisso che si nasconde nel profondo di ogni essere umano.
     

  • Di Usignolo (---.---.---.3) 7 agosto 2009 08:03

    "I fanciulli trovano tutto nel nulla, gli uomini trovano il nulla nel tutto" (Giacomo Leopardi) 

  • Di Grazia Gaspari (---.---.---.3) 7 agosto 2009 08:25

    Innanzitutto vorrei ringraziare tutti coloro che hanno condiviso con me l’orrore e il dolore per questa notizia e quanti hanno  voluto esprimere un commento su una vicenda così straziante. Sono pareri belli,  molto sentiti e interessanti ed esprimono  uno sdegno che fortunatamente continua ad albergare nei nostri cuori.

    Per quanto riguarda la pedofilia non so se si tratta  di una malattia o meno. Certo rappresenta un crimine raccapricciante  come tutti quelli commessi contro l’infanzia perchè non c’è nulla di più sacro di un bambino, simbolo della vita stessa, dell’innocenza, proiezione verso il futuro.  

    In quanto credente, per di più convinta, dico che “il male sono gli atti, non chi li commette”. Tuttavia c’è dentro ciascuno di noi, ateo o religioso, una  coscienza che ci guida,   ci rimprovera o ci sprona, ma c’è anche un’altra forza che fa da contrappeso: è la forza negativa dell’io egoista. Sta a noi dare voce all’una o all’altra parte. Sta a noi dire: NO. 

    Il pedofilo non si dice NO, probabilmente non si è mai detto NO! E a forza di non dirsi NO è diventato sordo e cieco, ha ucciso la sua coscienza di essere umano.  E’ un morto che cammina anche se gli altri non lo vedono materialmente. Tutti noi esponiamo ogni giorno la nostra coscienza. E tutti siamo a rischio. Si comincia con l’accettare questo o quello e ci si trova a smarrire il ben dell’intelletto. Non si tratta di essere bigotti o intransigenti, si tratta semplicemente di rispettare l’etica del  diritto altrui e di non lasciarsi sopraffare dai rifiuti solidi urbani. Rifiuti solidi urbani che si trovano ovunque a partire dalla tv. 

    E’ semplice e contemporaneamente assai difficile ma, secondo me, la chiave sta  nel dirsi e nel dire NO. NO non ci sto, questo non voglio vederlo, questo lo combatto. Gli strumenti sono tanti, dal voto, al  parere, all’azione positiva.  E oggi - può sembrare paradossale - è più semplice farlo perché  abbiamo maggiori strumenti e possibilità di ieri.

    La Rete innanzitutto. Non è un segno dei tempi che chiunque possa esprimersi, esporre un proprio parere, criticare, dare voce alle proprie idee? Ho cominciato facendo la giornalista nella carta stampata, poi sono passata in tv, ma nulla c’è di più bello della Rete.  Scrivo liberamente e contemporaneamente ricevo liberi commenti, critiche e pareri. L’azione non è mai passiva, isolata, per non parlare della grande quantità di informazioni cui posso accedere.

    E’ l’intelligenza collettiva e diffusa che comincia a manifestarsi e ad esprimersi e che arricchisce ciascuno di noi. Per questo i giornali di carta sono destinati al declino. Assomigliano a Pinocchio, al burattino Pinocchio. La Rete,  invece,  sta trasformando il burattino in bambino.  

Lasciare un commento




    Sostieni AgoraVox

    (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

    Attenzione: questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell'articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista... Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

    Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

    I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l'articolo nello spazio I commenti migliori

    Un codice colorato permette di riconoscere:

    • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
    • L'autore dell'aritcolo

    Se notate un bug non esitate a contattarci.








    Palmares