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  Home page > Attualità > Scienza e Tecnologia > Sigonella, capitale degli aerei senza pilota USA
di Antonio Mazzeo (sito) lunedì 28 novembre 2011 - 0 commento oknotizie
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Sigonella, capitale degli aerei senza pilota USA

Aerei senza pilota a gogò per la base Usa di Sigonella. Dopo l’utilizzo come avamposto per le missioni d’intelligence e bombardamento in Libia dei famigerati droni delle forze armate degli Stati Uniti d’America, dal prossimo anno l’infrastruttura siciliana sarà una dei principali centri al mondo per il comando, il controllo e la manutenzione dei velivoli telecomandati “Global Hawk”, “Predator” e “Reaper”.

È quanto rivelato dal programma delle costruzioni militari di US Air Force per l’anno fiscale 2012, in via d’approvazione dal Congresso. Con codice 141-454 UAS SATCOM Relay Pads and Facility, il piano prevede la spesa di 15 milioni di dollari per installare a Sigonella un sito fornito di antenna, ripetitori e generatori di potenza per supportare le telecomunicazioni via satellite (SATCOM) del Sistema degli aerei senza pilota (Unmanned Aircraft System - UAS) e assicurare “lo spazio per la gestione delle operazioni e delle attività di manutenzione” dei droni (una ventina solo del tipo “Global Hawk”). “Nel nuovo centro saranno installati dodici ripetitori UAS SATCCOM con antenne, attrezzature e macchinari con la possibilità di aggiungere altri otto ripetitori della stessa tipologia”, è riportato nella scheda progettuale fornita dal Dipartimento della difesa. “Il progetto prevede inoltre tutti i sistemi infrastrutturali, meccanici, elettrici, stradali, di prevenzione incendi ed allarme per supportare il sito per le comunicazioni satellitari”.

“Il Sistema degli aerei senza pilota richiede un’ampia facility che assicuri la massime efficienza operativa durante le missioni di attacco armato e di riconoscimento a supporto dei war-fighters”, aggiunge il Pentagono. “La costruzione di una SATCOM Antenna Relay facility è necessaria per supportare i link di comando dei velivoli controllati a distanza, in modo da collegare le stazioni terrestre presenti negli Stati Uniti con gli aerei senza pilota operativi nella regione dell’Oceano atlantico. Con il completamento di questo progetto saranno soddisfatte le richieste a lungo termine di ripetitori SATCOM per i “Predator” (MQ-1), i “Reaper” (MQ-9) e i “Global Hawk” (RQ-4). Il nuovo sito supporterà inoltre il sistema si sorveglianza aeronavale con velivoli senza pilota UAV Broad Area Maritime Surveillance (BAMS) di US Navy e le missioni speciali del Big Safari di US Air Force”. Il BAMS prevede nello specifico l’acquisizione entro il 2015 di una quarantina di aerei del tipo “Global Hawk” da dislocare nelle stazioni aeronavali della Marina Usa di Jacksonville (Florida), Kadena (Giappone), Diego Garcia, Hawaii e Sigonella; il Big Safari è invece un articolato programma di potenziamento delle funzioni e delle capacità operative di alcuni velivoli strategici dell’Aeronautica statunitense, come i grandi aerei da trasporto C-130 e quelli da riconoscimento RC-135.

I “Predator”, i “Reaper” e i “Global Hawk” di Sigonella verranno utilizzati per le missioni pianificate nella Regione dell’Oceano Atlantico dai comandi strategici di Eucom, Africom e Centcom, in modo da fornire in tempo reale le “informazioni più aggiornate ai reparti combattenti”. “Il sito di Sigonella garantirà la metà delle trasmissioni del Sistema dei velivoli senza pilota UAS e opererà in appoggio al sito di Ramstein (Germania)”, aggiunge il Pentagono. “Senza questa facility, gli aerei senza pilota non saranno in grado di effettuare le loro missioni essenziali e non potranno essere sostenuti gli attacchi armati UAS. Senza l’UAS SATCOM Relay Site si verificherà una riduzione significativa delle capacità operative odierne e si avrà un serio impatto negativo sulle future missioni d’oltremare”.


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