Esportiamo cervelli ed importiamo pomodori!
Quanto ancora dobbiamo scendere in basso?
Sono trasmissioni soprattutto da giovani, da persone che hanno ancora molto tempo davanti a loro e si possono permettere di sprecarlo guardando queste cose un po’ inutili e qualche volta anche malformative (non nel senso comune del somatico, cioè fisico, ma mentale).
Chi invece non è più giovanissimo cerca qualcosa di più attraente come un bel film o una trasmissione interessante perché la pennichella televisiva è sempre in agguato, specie in questi dopocena un po’ più freschi dopo le sudate e le docce di questi infuocati giorni di estate africana.
Il giovedì c’è forse la trasmissione più interessante che la Rai ci regala ogni estate che è Quark.
E’ una trasmissione veramente intelligente, una trasmissione ben fatta perché riesce in maniera semplice a fare informazione e cultura divertendo, una rarità nel mondo televisivo dove la cultura è offerta raramente, molto spesso in seconda serata, e quasi sempre senza quel contorno di idee e fantasia tale da renderla accettabile e gradevole anche ad un pubblico di non appassionati. Una cosa riservata spesso solo a pochi intimi. Da questo poi la scarsa audience ed un inserimento sempre più marginale nel palinsesto di tutti i canali televisivi, compreso quelli nazionali che, oltre alle informazioni e all’intrattenimento, dovrebbero avere anche lo scopo di elevare il livello culturale del paese (sceso oramai a livelli preoccupanti).
Comunque Quark è veramente piacevole con molti servizi curiosi ed educativi.
Talvolta anche sconvolgenti come quello di giovedì scorso quando un servizio dall’Olanda ci ha fatto sapere che il nostro paese, quello del sole e del mare, è capace di importare ogni anno dai Paesi Bassi nientemeno che 40.000 tonnellate di pomodori freschi!
Un sito Internet ci informa che “fino alla 32ma settimana del 2009, i Paesi Bassi hanno esportato 452 milioni di kg di pomodori, pari ad un incremento dell’8,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tra tutti i principali mercati di vendita, soltanto la Russia ha acquistato meno. Fra i maggiori importatori Germania, Gran Bretagna e Italia!”
Quei bei pomodori rossi e tondi che si trovano nei supermercati e che pensavamo provenissero dal nostro Sud assolato, cresciuti sulle rive odorose del Mediterraneo, pare invece che arrivino in massa dal freddo mare del Nord, prodotti in spettacolari e avanzatissime serre olandesi. Serre dove il pallido sole olandese viene rinforzato con lampade di luci di vari colori frutto di lunghi studi, la mite temperatura rinvigorita da termosifoni lineari su cui corrono i carrelli raccoglitori, la copertura contro le fredde notti fatta con materiali plastici capaci di avere il massimo rendimento in base all’incidenza dei raggi solari.
dove il nostro paese potrebbe essere all’avanguardia, come quello del paesaggio, delle energie (...)
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