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 Home page > Tribuna Libera > Sciopero generale per il futuro: 27 settembre

Sciopero generale per il futuro: 27 settembre

MOBILITAZIONE Generale ! E’ questo il grido che attraversa moltissimi luoghi della nostra Gaia Terra. Inizia la settimana di mobilitazione mondiale contro i cambiamenti climatici. Si intende sensibilizzare la sessione speciale dell’Onu - New York, dal 23 settembre -. Durante la settimana si svolgeranno mobilitazioni in 156 Paesi.

Dopo le centinaia di manifestazioni che venerdì 20 settembre si sono svolte sul piano internazionale, coinvolgendo centinaia di città e con la partecipazione di milioni di persone – grandissima la presenza dei giovani -, la mobilitazione continua: venerdì 27 settembre anche in Italia lo “ Sciopero generale per il futuro”. Per la difesa della continuità della Vita nel nostro pianeta, dell’ecosistema mondiale, contro: la continua estensione delle conseguenze dell’effetto serra (anidrite carbonica, metano..); drastico aumento delle temperature climatiche; scioglimento dei ghiacciai dai Poli nord e sud alle montagne più elevate; l'innalzamento dei mari e l’erosione delle coste; gli immensi incendi che riguardano in maniera sempre più crescente i principali “polmoni verdi” dei continenti distruggendo la capacità di neutralizzazione dell’anidride carbonica, l’ecosistema e le biodiversità; i processi di desertificazioni avanzanti; il mefitico inquinamento terrestre, marino, delle aree urbane; la diminuzione delle acque potabili, delle risorse alimentari, i prodotti dell’agricoltura; crescita esponenziale dell’inquinamento degli Oceani con il conseguente depauperamento delle risorse naturali, in particolare le specie vegetali e animali. 

A protezione degli Umani, delle specie animali e vegetali, la cui esistenza è drammaticamente minacciata con una progressione ad ora inarrestabile. Contro gli imperanti sistemi produttivi globalizzati strutturalmente impostati per la conquista del massimo profitto e del subdolo condizionamento dei modelli comportamentali stupidamente consumistici nella pratica quotidiana che, continuamente, minacciano la coesistenza pacifica dei popoli - con l’uso imperialistico della guerra e delle sopraffazioni -, alimentati dalle azioni dei profittatori generati dal vigente sistema economico-finanziario che basano la loro esistenza sullo sfruttamento delle risorse con estrazioni a baso costo, e sul mantenimento delle profonde differenziazioni economiche-sociali-ambientali che caratterizzano il mondo, lucrando sulla pelle della stragrande maggioranza dei cittadini, determinando processi di spostamenti e di emigrazione colossali.

Affinché i nostri figli e nipoti abbaino certezza di sviluppare la Loro Vita in una Terra che non sia irrimediabilmente condannata a finire in un tragico crescendo di giganteschi disastri ambientali e di conseguenti contrapposizioni tra stati e popoli. Per determinare, nelle scelte nazionali e con obbligatori e vincolanti accordi internazionali, un percorso risolutamente diverso nell’uso e nella gestione: Delle risorse naturali, con l'assoluta prevalenza delle energie alternative, con l’abbandono delle “risorse” e dei combustibili di origine fossile e del nucleare. Sistemi di mobilità puliti indirizzati a favorire in maniera risoluta i trasporti pubblici, specie nei centri urbani. Strutture commerciali basati su filiere logistiche di brevi distanze prediligenti la salvaguardia ambientale e la salute dei cittadini.

Gli spostamenti veicolari e il movimento delle merci su strada contribuiscono nel nostro paese con il 16,1% per l'emissione delle micropolveri. Sistemi di riscaldamento da riorganizzare in maniera totale, in Italia le stufe a legna e a pellet rappresentano la fonte di inquinamento atmosferico più grande, pari al 38% del totale delle polveri sottili emesse (dati 2016). Revisione strutturale dei sistemi utilizzati nell’agroalimentare e in particolare nella zootecnia sul piano mondiale ( gli allevamenti intensivi determinano in Italia il 15,1% (dati 2016) dell’inquinamento derivante dalle polveri sottili, cioè del particolato primario (direttamente emesso dalle sorgenti inquinanti) e secondario (prodotto in atmosfera da reazioni chimiche) e, negli allevamenti intensivi il particolato secondario è assolutamente prevalente.

L’industria contribuisce per l’11,1%. Le ricerche, le analisi e le previsioni dei principali Istituti di Ricerca mondiali ( decine di migliaia di studi appropriati sul cambiamento climatico condotti da una foltissima schiera di scienziati e ricercatori) ci insegnano che il riscaldamento globale è di origine entropica ( degenerazione temporale del Sistema conseguente alle “caotiche” attività umane). Se non interverranno profonde modifiche dell’impianto economico e del modello “relazionale” degli abitanti della nostra Gaia Terra, nei prossimi decenni gli eventi catastrofici già in atto assumeranno dinamiche sconvolgenti ed irreversibili, di dimensioni tale da compromettere l’esistenza della Vita nel pianeta. Solo le stolte ed ingannevoli propagande negazioniste delle rappresentazioni della conservazione economica più bieca ( mirate al raggiungimento del profitto sempre più grande) e delle destre estreme – istituzioni, partiti e modelli “culturali”, - che storicamente costituiscono sempre il nerbo dei loro servi fedeli, cercano ancora di ingannare le coscienze dei cittadini, in Italia e nel mondo, negando, con i contorsionismi retorici più comici e truci, l’evidente tragico stato dell’arte. Gli accordi internazionali, stipulati nel corso degli anni sono risultati complessivamente inefficaci. Lo strapotere degli Stati più forti, per responsabilità diretta sulle emissioni e per i “comandi” di accentramento con carattere imperialistici che sono in grado di imporre, risultano ancora determinanti nel consolidamento della suicida strada intrapresa. Saranno necessari cambiamenti strutturali, sull’impiego delle risorse economiche planetarie e nei modelli della quotidianità, che Ci riguardano tutti. Gli ingenti investimenti da indirizzare ai cambiamenti sistematici, tra l’altro, possano essere reperiti, ridimensionando in maniera drastica le omicide spese militari: nel 2018 pari a 1822 miliardi di dollari su scala mondiale; al primo posto gli Stati uniti con 649 miliardi di dollari ( 36% del totale), in Italia 27,8 miliardi dollari), o attingendo, con appositi accordi internazionali di giustizia, nei patrimoni degli straricchi del mondo che, in maniera incredibile ed immotivata - l’1% più ricco - detengono il 47,2% della ricchezza complessiva; nel frattempo 3,8 miliardi di persone “ hanno in tasca” lo 0,4”% Diseguaglianze agghiaccianti: Nel 2018 i 1900 più straricchi hanno accresciuto i loro beni di 900 miliardi di dollari, la metà più povera ha avuto un calo pari al’11%. I nuovi ed impellenti accordi internazionali che necessariamente dovranno essere stipulati a brevissimo termine avranno l’obbligo morale e materiale di affrontare queste tematiche essenziali per la difesa della Vita nel nostro pianeta. Lo scudo che sarà innalzato da parte dei conservatori devastatori sarà gigantesco. Difenderanno i loro interessi egoistici in tutte le maniere, pronti anche a sacrificare la Gaia Terra. Le mobilitazioni di sensibilizzazione e protesta dovranno essere pressanti e gigantesche in tutte le aree del mondo, a partire dall’Europa. Il vigore primario, per come già sta iniziando a realizzarsi, deve essere rappresentato dai giovani. Loro, dato l’età, devono avere la percezione e la coscienza concreta che il loro futuro di sopravvivenza è fortemente compromesso. Le altre fasce di età oggettivamente non comprendono il significato delle previsioni catastrofiche nel breve futuro, proiettate in avanti di diversi decenni. Questo fondamentale percorso di richiesta all’esistenza dei giovani deve essere accompagnato attivamente dai genitori e dai nonni. E’ questo il lascito più grande nella staffetta della vita. Già nei decenni scorsi grandi movimenti di autodifesa, per cercare di fermare i processi distruttivi del nostro ecosistema, hanno attraversato molte aree del mondo e l'Italia. Basta ricordare l’esperienza generosa e formidabile dei Social Forum. Poi, dopo avere sviluppato pregiate elaborazioni e fasi di aggregazione di grande rilievo, perdendo la carica di “associazionismo” corale e plurale, si sono “dispersi” nei territori. Però l’humus di fondo è sempre rimasto, vivo e innestato in maniera articolata nelle coscienze e nel corpo sociale nazionale ed internazionale. Ora, che le questioni di fondo sono diventate sempre più gravi, cogliendo la spontaneità giovanile, bisognerà sviluppare tutte le sinergie potenzialmente in essere, per aggregare, mobilitare, costruire obiettivi, con il convincimento che per forza delle cose bisognerà essere vincenti. Si deve prendere positivamente atto che il percorso della storia umana insegna che le fasi di giusta rivendicazione, pur avendo come motore prioritario e insostituibile la partecipazione attiva e propositiva di donne e uomini ( ragazze e ragazzi), hanno anche bisogno di decantare il ruolo di singole soggettività che grazie alle loro azioni, entrate con grande leggiadria nei sistemi informativi globali, assurgono nel ruolo di simbolo aggregativo. Ora, per il movimento globale che intende difendere la Vita e il pianeta, la giovane svedese Greta rappresenta magnificamente questa figura. Tutto questo sarà molto difficile, ma obbligatorio. La marcia è iniziata. Per informazioni sui luoghi delle manifestazioni che si svolgeranno in Italia giorno 27 settembre consultare ( in continuo aggiornamento) https://www.fridaysforfutureitalia.it/

Foto: Tommi Boom/Flickr

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