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 Home page > Tribuna Libera > Sardine viola in girotondo

Sardine viola in girotondo

Il titolo proposto non sia interpretato in modo ironico o peggio denigratorio.

Volendo scrivere dell'ultimo splendido esempio di politica dal basso nato in Italia, ho voluto sinteticamente ricordare gli ultimi due movimenti nati più recentemente e rapitamente assorbiti dalla politica tradizionale, che ne ha spuntato le armi della novità e della schiettezza riducendoli a serbatoi di voti, dai quali attingere fino a spremerli completamente.
Magnifiche sardine appena nate ma già grandi: capaci di organizzarsi rapidamente sul territorio con rapidità ed efficacia ottenendo un grande interesse mediatico, segno dell'interesse collettivo, e l'abilità con la quale gli intervistati hanno retto il ruolo, evitando di scadere nella retorica più bieca dalla quale siamo avvolti quotidianamente, come una melassa appiccicosa e fastidiosa.

Solo lodi? Certo, essendo neonati al momento siete immuni da colpe. Che arriveranno prima o poi, questo è certo, come per tutti, con il passare del tempo. La perfezione non è di questa terra, la buona volontà di proseguire ritrovando la retta via sì.

Nelle righe che seguiranno non leggete consigli e suggerimenti: ho più da imparare che da insegnare alla vostra freschezza. Piuttosto punti di vista, riflessioni di un diversamente giovane che, avendo visto e vissuto altri momenti simili, vuole indicarvi alcune trappole e trabocchetti che riempiranno la strada che dovrete percorrere. Starà poi a voi, e solo a voi. trovare le soluzioni per aggirarle, disinnescarle, affrontarle.

Blob


Dando un senso più compiuto all'incipit, evitate di farvi assorbire dalla gelatina partitica, come accaduto al Popolo Viola o ai Girotondini. La politica è vostra, non loro. Il nuovo siete voi e non loro. Non tentate di insegnarci retoriche vuote che appartengono allo scorso secolo: guardate avanti, il futuro è vostro. Alla larga da riunioni o incontri con i vari vertici, dal quale i vostri rappresentanti potrebbero uscire infetti da metodi e linguaggi non vostri. Sfidateli in piazza, la vostra forza, obbligateli ad un confronto con la base che rifiutano da millenni, portateli sul vostro territorio: avrete tutto da guadagnare.

Organizzazione
Evitate le paludi delle tessere, dei giochi di potere, dei ruoli di vertice affidati al caso o a mille voti su una piattaforma controllata. Queste fesserie andavano bene per la Prima Repubblica e per alcune storture della seconda. 

Maturazione
State vivendo una fase meravigliosa, l'inizio di un'avventura, il cui sviluppo potrà essere strabiliante o stagnante: dipende da voi. Nei tempi che riterrete opportuni concretizzate i risultati di questi giorni, ma non fate passare un'eternità. L'entusiasmo, come la speranza, deve essere costantemente irrorata.

I prossimi passi saranno importanti ma non decisivi: permettetevi di sbagliare, ma fate. L'indecisione è il peggiore degli errori ed è una malattia che attanaglia l'Italia da troppo tempo.

Solo ora, in chiusa, mi permetto di darvi un piccolo consiglio. Avete fatto rinascere e state continuando a rifocillare la speranza di molti italiani verso la parte buona della politica. Non deludeteli.

Commenti all'articolo

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 29 novembre 2019 09:39
    Enzo Salvà

    Concordo, ieri a Verona si sono radunate in oltre cinquemila, c’era aria positiva, fresca -non solo climaticamente-,

    Un Saluto, 

    Es.

    • Di SerFiss (---.---.---.173) 14 dicembre 2019 20:04
      SerFiss

      @Sardinando Dispiace leggere tanta rabbia in così tanta arguzia. Comprendo che gli ultimi decenni di politica italiana uccidano la speranza; tocca a loro tenerla viva, in quando giovani (è loro il futuro) per quanto possibile. A noi il dovere di non restare solo spettatori, o stupidi urlanti. Se sarà il caso, come spero, sostenerli. Se non sarà il caso, come temo possibile e già avvenuto (e scritto con i precedenti fenomeni) discutere e riprovare, magari anche solo per sbagliare ancora. La piazza? Ha scritto alcune delle più belle pagine della storia; denigrarla in partenza e solo in quanto tale non rientra nelle mie corde. Il linguaggio? E’ quello di questi tempi; anche qui denigrarli per questo mi sembra esagerato. Le auguro una buona domenica.

  • Di SerFiss (---.---.---.173) 29 novembre 2019 09:56

    vero? Bella gente

  • Di SerFiss (---.---.---.173) 30 novembre 2019 10:45

    non mi sembra sia mai stata negata la possibilità a Salvini di manifestare. AL Massimo si è visto il ministro dell’Interno intervenite pesantemente su manifestazioni di dissenso espresse con lenzuola appese (e schedatura), manifestazioni pacifiche in altre piazze ben lontane del luogo del comizio represse. Cose mai viste prima. Sono gli italiani a dover avere paura di Salvini e, se continua così, finirà che avrà paura degli italiani. Buona domenica

    • Di Avete rotto i coglioni (---.---.---.33) 18 gennaio 17:15

      @Sempre in argomento

      Sta gentaglia è stata messa in strada dal Pd unicamente per sabotare la campagna elettorale della lega. Diciamolo chiaramente. Lo capisce anche un bambino. Il massimo dell’ambiguità e della falsità.

      Bibbiano, lite Sardine-Lega per la piazza. Santori: “Pronti a rinunciare se loro fanno lo stesso”

      Il leader del movimento nato su Facebook atteso in questura per provare a risolvere il braccio di ferro.

      La piazza contesa a Bibbiano, le Sardine: "Chiediamo che la Lega rinunci"

      ROMA. "Sappiamo che il caso Bibbiano sta infiammando i media. Noi abbiamo un’autorizzazione. Abbiamo un appuntamento con la questura che sta cercando di trovare una quadra per permettere sia alle Sardine che alla Lega di avere una manifestazione. Prima ancora di questo incontro chiediamo alla Lega un gesto di responsabilità. Noi abbiamo settemila persone, da evento Facebook, pronte a partecipare alla manifestazione. Siamo pronti a rinunciare, lo abbiamo fatto solo per tutelare la dignità di quella comunità. Chiediamo il primo gesto di civiltà da parte della Lega in questa campagna elettorale. Lasciamo stare Bibbiano e parliamo di contenuti". Lo dice Mattia Santori, leader delle sardine, in un video postato sulla pagina Facebook del movimento". "Se la Lega rinuncerà a quella piazza noi andremo in questura e diremo che non abbiamo bisogno di quella piazza né di quella accanto. Non litigheremo per le piazze. Non strumentalizziamo un caso di magistratura che non ha nulla a che vedere con il futuro dell’Emilia Romagna", aggiunge.

  • Di SerFiss (---.---.---.173) 1 gennaio 00:44
    SerFiss

    dopo i’incipit nel quale descrive se stesso e buona parte dei commentatori di questo articolo, mi sfuggono le sue doti di preveggenza: magari parente del mago Otelma? Vedremo, la storia lo dirà, l’avevo già scritto io nell’articolo. Buon 2020. Anzi, no.

  • Di Avete rotto i coglioni (---.---.---.33) 18 gennaio 17:04

    Sta gentaglia è stata messa in strada dal Pd unicamente per sabotare la campagna elettorale della lega. Diciamolo chiaramente. Lo capisce anche un bambino. Il massimo dell’ambiguità e della falsità.

    Bibbiano, lite Sardine-Lega per la piazza. Santori: “Pronti a rinunciare se loro fanno lo stesso”

    Il leader del movimento nato su Facebook atteso in questura per provare a risolvere il braccio di ferro.

    La piazza contesa a Bibbiano, le Sardine: "Chiediamo che la Lega rinunci"

    ROMA. "Sappiamo che il caso Bibbiano sta infiammando i media. Noi abbiamo un’autorizzazione. Abbiamo un appuntamento con la questura che sta cercando di trovare una quadra per permettere sia alle Sardine che alla Lega di avere una manifestazione. Prima ancora di questo incontro chiediamo alla Lega un gesto di responsabilità. Noi abbiamo settemila persone, da evento Facebook, pronte a partecipare alla manifestazione. Siamo pronti a rinunciare, lo abbiamo fatto solo per tutelare la dignità di quella comunità. Chiediamo il primo gesto di civiltà da parte della Lega in questa campagna elettorale. Lasciamo stare Bibbiano e parliamo di contenuti". Lo dice Mattia Santori, leader delle sardine, in un video postato sulla pagina Facebook del movimento". "Se la Lega rinuncerà a quella piazza noi andremo in questura e diremo che non abbiamo bisogno di quella piazza né di quella accanto. Non litigheremo per le piazze. Non strumentalizziamo un caso di magistratura che non ha nulla a che vedere con il futuro dell’Emilia Romagna", aggiunge.

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