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Salvini, Uno e trino: Ministro dell’Interno, degli Esteri e della Difesa

Da quando si è formato il nuovo Governo, Matteo Salvini ministro dell'Interno ha preso molto a cuore il suo incarico. Non passa giorno, ora o minuto che non dia notizie attraverso Tweet, Facebook, Instagram e roba del genere.

Non c'è argomento che non affronti, non c'è problema che non abbia una soluzione, non c'è politico precedente che non abbia colpe, una instancabile capacità di essere presente "qui ed ora" e di far vedere quantomeno la buona volontà.

Le tre priorità:

Il suo tris di cavalli vincenti è semplice: stop immigrati, legittima difesa e taser per i poliziotti. Intorno a questi cavalli di battaglia ruota tutto il mondo salviniano, la politica estera, economica, sociale, il diritto internazionale, la sicurezza, la giustizia, il senso dello stato e dell'Europa, il lavoro e la libertà di espressione. Ogni più piccolo aspetto della vita umana per il momento è inerito da questa trilogia. Siffatti tre argomenti invadono le pagine dei social network con tutte le sfumature inimmaginabili per risolvere altre difficoltà, sono così spariti dal dibattito dilemmi come la criminalità organizzata, l'evasione fiscale, la contraffazione nazionale e internazionale che ammazza il "made in Italy", il lavoro e la disoccupazione, lo sfruttamento, per adesso si vive di questi ragionamenti non è dato sapere null'altro, il resto è secondario e rientra nella soluzione dei tre principi superiori. Stop!

Fino a quando continuerà questo ritornello?

In questo monopolio di pensiero non mancano le domande, fino a quando si può continuare ad occupare l'azione di governo esclusivamente con tale trittico? Quando si stancherà Salvini di essere iperattivo sui social? Soprattutto, quando si stancheranno i suoi amici di governo dell'interferenze di competenze di Salvini? Purtroppo, si ha la sensazione e la speranza che sia più facile che si stanchi prima Salvini piuttosto dei suoi followers. I supporter sono entrati in un circolo vizioso, hanno continuamente bisogno del video quotidiano non possono stare senza, sarà un trauma quando non avranno più notizie fresche da condividere e digerire.

Eppur si muove, qualcosa incomincia a germogliare

Un timido messaggio del ministro della Difesa Elisabetta Trenta in risposta all'ennesimo Tweet di Salvini c'è stato. Dopo lo sbarco a Messina di 106 migranti provenienti da una nave militare irlandese la Samuel Beckett, Salvini ha immediatamente fatto sapere che sanerà la stortura e porterà la questione al vertice dei ministri dell'Interno Ue, oltre alle ONG bisogna bloccare le navi militari delle missioni internazionali. Peccato che non si tratta di Sicurezza interna, peccato che stiamo parlando di una missione europea gestita dai ministeri degli Esteri e Difesa. Peraltro, la missione europea EuNavfor Med (meglio nota come Operazione Sophia) che si occupa di acque territoriali è a guida dell'Ammiraglio italiano Enrico Credendino. Al danno anche la beffa. Presumibilmente, la nave irlandese era nel pieno svolgimento di un compito istituzionale europeo ed è inimmaginabile che l'alto comando italiano non fosse a conoscenza dell'attracco a Messina.

La risposta del Ministero della Difesa

Giustamente e coraggiosamente l'entourage del ministro della Difesa Trenta ha subito ribadito la competenza propria e del ministero degli Esteri.L'unica cosa possibile è cambiare le regole d'ingaggio della missione europea e non può essere deciso unilateralmente. Ha precisato che la sede di competenza non è Innsbruck ma il Consiglio Europeo presieduto dai Presidenti del Consiglio dei vari paesi, i quali agiscono attraverso il PESC, l'organismo di Politica Europea di Sicurezza e Difesa Comune, il cui Alto Rappresentante è un'altra italiana, Federica Mogherini. L'entrata a gamba tesa di Salvini è una nota stonata rispetto le sue prerogative. Non è solo una questione di competenza ma anche di merito, l'Operazione Sophia ha il compito di intercettare gli scafisti e non quello di salvare i migranti, è evidente che nel bloccare gli scafisti le navi militari si devono accollare il peso dei migranti in virtù del diritto internazionale e marittimo.

Basta poco per perdere credibilità

In poche parole Salvini è riuscito in un Tweet di appena centoquaranta caratteri a importunare tutti i ministri della Difesa e degli Esteri europei, il nostro Presidente del Consiglio, l'Ammiraglio italiano responsabile della missione internazionale e l'Alto Rappresentante UE per la politica estera, un'italiana. Il ministro dell'Interno sembra stia conducendo una battaglia solo contro tutti, contro chi ha siglato l'accordo prima, contro chi ha precise competenze adesso, vuole dare la sensazione che solo lui abbia la situazione in pugno. Lui può fare le veci del Presidente del Consiglio, dei ministri degli Esteri, della Difesa, non solo in casa nostra, ma di tutta Europa. Si sente Uno e Trino, un senso di onnipotenza al pari di Putin e Trump. Pazzesca quanta credibilità perdiamo ogni giorno grazie a 'libero Tweet in libero social network'!

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