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di Alessandro De Caro (sito) mercoledì 4 maggio 2011 - 0 commento oknotizie
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Rendez-vous filosofico con Sloterdijk

Dato che sono abbastanza convinto che questo libro, anzi libretto, di Peter Sloterdijk passerà inosservato considerata la massa di libri, ben più voluminosi e pubblicizzati, che ingombra le librerie ne parlo volentieri. Tanto più che Sloterdijk è uno di quei filosofi universalmente noti che, per un destino tutto italiano (ma l’elenco sarebbe lungo…), viene ancora ignorato o trattato con cieca sufficienza nonostante la sua carriera sia iniziata almeno quarant’anni fa. Infatti il suo libro più famoso, Critica della ragione cinica, usciva nel lontano ’72. Fu un grande successo, in buona parte meritato, ma ebbe la sfortuna, forse, di non rientrare in una corrente filosofica precisa, come l’ermeneutica o la filosofia del linguaggio, e pertanto temo sia caduto nella categoria onnicomprensiva dei trattati di “sociologia filosofica”. E da noi, come è facile constatare ormai da tanti anni, il conformismo culturale evita come la peste tutto ciò che non è etichettato con cura. Come se poi non fossero proprio i libri di attualità critica (per esempio certe opere di Adorno o più di recente e di Bauman), le radiografie impietose del presente – ecco, mi chiedo se non siano questi i libri importanti, quelli che meritano di essere letti, meditati e magari recensiti.

Comunque questa volta Sloterdijk non avrà problemi a farsi capire perché Caratteri filosofici. Da Platone a Foucault (Raffaello Cortina) è un libro di piccolo taglio ma di ottime idee: chiaro nel discorso senza essere piattamente divulgativo, anzi, e persino ironico dove occorre, si presta a riflessioni sparse sulla filosofia di ogni tempo riuscendo nel compito di unificare punti di vista che abbiamo spesso immaginato lontani, se non incompatibili. Si legga, ad esempio, che cosa scrive di Platone: “Con una qualche libertà, le procedure platoniche si possono paragonare a una psicoanalisi in cui ricordiamo non di una scena archetipa rimossa, bensì di archetipi confusi e di essenze matematiche ottenebrate. Se tali memorie possano giungere a completa trasparenza, difficile dirlo con certezza”. Certe visioni di Sloterdijk possono sorprendere, come quando conclude così il capitolo su Agostino: “La modernità ha scoperto che l’uomo può riuscire sgradito a se stesso anche senza Dio. Verità e depressione si dispiegano in una correlazione reciproca, che si può pensare senza il sadismo smisurato di Dio e senza la smisurata sua Grazia. I contributi di Agostino all’interpretazione della separatezza dell’uomo dal fondamento buono e le sue acute decostruzioni delle umane autoprotezioni sono ciò che garantisce ai classici cristiani un inesauribile pubblico di lettori postcristiani”. E’ esatto, ma anche beffardo. Anti accademico, come minimo. Davvero belle sono, se non toccanti, le pagine che il filosofo tedesco dedica a Schelling (“In una prosa abbacinante, il giovane Schelling abbozzò una serie di schizzi di sistema che compivano un’ascensione celeste della ragione speculativa di fronte allo sconcerto dell’opinione pubblica”) come a Sartre (“Probabilmente è stato il filosofo più operoso e attivo del secolo. I suoi presunti debiti con la poco prediletta umanità li ha restituiti con interessi elevati”) , mentre delude il ritratto troppo breve di Foucault. Per non parlare di certe vistose mancanze, come Spinoza o Deleuze, ma queste erano state messe in buon conto fin dalla prefazione. Per quanto riguarda Foucault, invece, l’accidentalità pura e semplice di questi “schizzi” letterari non basta come giustificazione. Considerata l’influenza che il filosofo francese ha avuto sull’intero arco della filosofia contemporanea, compresi i suoi numerosi detrattori, occorreva, forse, soffermarsi di più…Ma nessuno ha detto che questa galleria di ritratti mirasse alla completezza, anzi. Mi rimane il dubbio che Sloterdijk l’abbia fatto apposta così che un lettore volenteroso, un giorno, possa completare il lavoro.

di Alessandro De Caro (sito) mercoledì 4 maggio 2011 - 0 commento oknotizie
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Filosofia Libro

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