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Recensione de “La strega dei corvi” Di Natascia Lucchetti

Recensione de "La strega dei corvi" Di Natascia Lucchetti, Cavinato Editore International. 

A cura di Alessia Municchi 

Non conoscevo questa autrice e leggerla per me è stata una scoperta deliziosa e ammaliante; Lucchetti riesce con il suo modo di scrivere a creare un quadro incantato in cui fonde in modo incredibile la realtà di tutti i giorni con uno sfondo gotico che invece di rimanere freddo ed anonimo riesce a farci immedesimare nella trama fino a farci avere paura, sorridere, cadere addolorati e rialzarci pieni di speranza assieme ai suoi protagonisti…

Struttura, sintassi, stile e trama di questo romanzo sono impeccabili: grazie ad un uso preciso di descrizioni dettagliate ma mai pesanti (dimostrando così una padronanza ottimale della lingua italiana) crea un mondo in cui si muovono personaggi, che pur appartenendo a realtà sovrannaturali, riusciamo a "sentire" e percepire reali e in cui , spesso, finiamo per immedesimarci. Il ritmo della narrazione poi è incredibile: un crescendo di interesse avvolge, inevitabilmente, il lettore e lo accompagna, come una madre accompagna il figlio durante la sua vita, alla scoperta del finale.

 Questa storia, sapientemente narrataci dalla Lucchetti, è quella di Marco Sirmioni, un giovane come tanti, nato ad Ancona con cui è impossibile non entrare subito in empatia…

"Terrore, smarrimento, solitudine, sollievo, amore, felicità: la presenza e il contrasto di questi fattori delineeranno la direzione della mia penna, incidendo nero su bianco ciò che sono.

Per dare un senso a questa farneticante introduzione che mi descrive come un pazzo in preda ad una tentata razionalizzazione dei suoi deliri devo darvi qualche informazione su chi sono."

 Marco potrebbe essere ognuno di noi per come ci è presentato: ha dubbi, paure, insicurezze ed è un tipo solitario, più riflessivo che amante dell'azione; ma ha un sogno che coltiva: diventare uno scrittore, e sarà quel sogno a cambiare completamente la sua vita. Cercando materiale per il suo libro Marco conosce, tramite chat, una strana e affascinante ragazza di nome Emilia; è bellissima e condivide con lui l'interesse per una storia misteriosa riguardanti due castelli in Trentino, è è quasi logico per loro, poi, decidere di incontrarsi dove vive lei a Castelrotto (anche se a fare da terzo incomodo durante la vacanza ci sarà il fratello di Marco,Valentino).

Marco si innamora subito della giovane, anche se, sua madre, che già non vedeva di buon occhio che partisse, lo avverte di non fidarsi di lei.

"Quella donna che ti ha irretito, non è quello che sembra! I suoi occhi corvari.."

 Ma ovviamente, come ogni figlio che si rispetti, Marco non ascolta la madre e continua a frequentarla, anche se, poi, a causa di comportamenti strani di Emilia il rapporto con la ragazza pare incrinarsi

"..passai più volte davanti la sua abitazione, ma non ebbi mai il coraggio di suonare il campanello. Oltre al suo strano comportamento c'era dell'altro. Una strana sensazione fin troppo sgradevole mi percorreva le ossa, sotto forma di un brivido…"

 Marco e Valentino ritornano quindi ad Ancona e, da quel punto in poi, la trama perfetta nella sua linearità narrativa diventerà sempre più complessa come la tela di un ragno.

Caterina Pietrini madre di Marco ha un ruolo fondamentale in questa parte del libro: tenterà disperatamente di proteggere il figlio dalle presenze oscure che lo minacciano

"..Lei non mi disse nulla. Mi abbracciò e dondolò tra le sue braccia come se fossi un bambino piccolo……Lei sapeva qualcosa che non mi avrebbe mai rivelato. Melo lasciava solo intendere, comprendendomi…"

 ma alla fine dovrà rivelargli il segreto di famiglia: sono un'antica famiglia di Oniromanti e Marco, secondo un'antica profezia, è destinato ad essere il più potente di tutti; ma lei farà di tutto per evitarlo, desidera disperatamente che il figlio viva un'esistenza normale lontana da tutto questo. Ma le sue intenzioni serviranno a ben poco: Valentino, l'altro suo figlio, ed Emilia, la donna amata da Marco, verranno rapiti dai loro nemici….non le resterà che lasciare andare Marco a cercare le risposte per salvare loro e se stesso in compagnia di un loro potente e temuto parente: Enea Pietrini, il Principe degli Incubi. Una persona cinica e opportunista che non ispira propriamente buoni sentimenti

"..Enea non ci sarebbe stato per sempre, mi aspettavo un suo tradimento da un momento all'altro.."

 Vari sono i personaggi che Marco incontrerà nel suo viaggio, durante il quale la consapevolezza di chi lui realmente sia aumenterà di volta in volta fino alla scoperta, finalmente, della realtà: lui è l'incarnazione di Samael l'Angelo della Morte, maledetto da un antico demone ossessionato da lui, che vuole il suo potere per dominarlo e riuscire a impadronirsi del mondo! Riuscirà Samael/Marco a salvarsi e salvare chi ama?

Non è semplice per Marco accettare la realtà: passa dall'essere un ragazzo come tanti ad essere colui in cui si cela un'anima antica come il mondo, con tutte le sue colpe e i suoi pregi, riuscirà a non perdere la coscienza di se stesso e fare la cosa giusta?

"Se vivi troppo ancorato a terra non riesci a guardare le stelle Marco. Non sai quante cose ti perdi con quella tua razionalità"

"..Elfriede ti ha sempre cercato. Aspettava solo di riconoscerti, di vederti dai mille occhi dei suoi servi. Sei la chiave di svolta di un conflitto che dura da otto secoli.."

 I tormenti interiori di Marco, specie nei confronti di Emilia, sono un esempio meraviglioso con cui la Lucchetti gioca con le parole e ci entrare nel cuore del suo protagonista:

"…Scossi il capo e le sorrisi rassegnato. Emilia mi aveva buttato nella bocca del leone soltanto per soddisfare il suo desiderio di vendetta verso Elfriede che, a suo dire, aveva trascinato la madre in un baratro di follia. Lei e sua zia mi avevano visto come un ipotetico messia che avrebbe messo fine alle ambizioni della Strega dei Corvi con un potere devastante…"

 Fino al momento in cui si comprende che ad unirli, nonostante tutto, è vero amore:

"..sarò sempre la tua Stella Polare…..

"nonostante la sua mano fosse gelida, avvertii il calore della sua stretta sulla mia…"

 Specie nel suo rapporto con Emilia Marco arriverà a comprendere come il confine tra il bene e il male spesso sia sottile: in quella donna, infatti, si cela l'antico demone Malphas che lo ha maledetto e che li perseguita, entrambi, da secoli, fare la cosa giusta per lui, liberarla, sarà devastante:

"La abbracciai forte e liberai tutta la mia disperazione in un pianto senza freni. Gridai con tutta la forza che avevo in corpo. ………. la mia memoria restituì alla mia mente il ricordo dei baci che Leon le diede all'interno di quella grotta dove tutto era iniziato. L'esistenza antica e quella moderna si fondevano in quella tristezza senza fine…"

 In questo libro ritornano e, si intrecciano meravigliosamente alla trama principale, alcuni dei protagonisti del precedente libro della saga "Lo specchio Nero": Astrid, Aleksander e i combattenti dell'Ordine di San Michele. Astrid, bellissima ed eterea, anche nel momento in cui viene a sapere che il suo amato la sta cercando non si sottrae al combattimento finale ma, anzi, sarà lei che, senza pensarci un attimo, aprirà a Marco/Samael la porta per la sala del trono del loro mortale nemico:

"La quarta Prigione non ha uscite. E' una trappola. Non esiste nessuna porta per la sala del trono. Sarò io ad aprirti un varco Marco Sirmioni, Non c'è altra via"

 Aleksander, anche se puro spirito, continua ad amare Astrid e a cercare un modo per tornare da lei….nel primo libro era la personificazione del Male puro ma, adesso, spinto dal suo desiderio e dall'antica amicizia che lo legava alla prima vita umana di Marco lo aiuterà più volte a rialzarsi e a continuare a combattere:

"Questa è la differenza tra me e te, Marco Sirmioni. Tu hai barcollato quando hai subito i miei pugni, mentre io, nonostante il dolore pazzesco che sto accusando, rimango in piedi di fronte a te, senza muovere un muscolo"

"Sai quello che devi fare molto meglio di me, l'importante è che tu te ne accorga. Se hai la forza di attaccare me, avrai anche la possibilità di chiudere gli occhi e concentrarti. Datti una mossa"

 Ma non si limiterà a questo: lo assisterà nel combattimento finale senza risparmiarsi

"..Aleksander aveva bloccato il passaggio degli spiriti infernali e aveva proibito ad Azazel di scagliarmeli contro…"

 L'Ordine di San Michele è un ordine cavalleresco costituito da tutti coloro che avevano conosciuto l'orrore del Male e e la sua potenza sovrumana. E' gestito da un gruppo di creature plurisecolari che hanno ottenuto l'immortalità grazie al Sangue di Cristo contenuto nel Santo Graal: per la madre di Marco erano nemici giurati della famiglia Pietrini; ma, per il figlio, saranno validissimi alleati. Su tutti loro spicca la superba figura del Gran Maestro dell'Ordine: Emanuel De La Cruz De Calatrava, con lui, anche a causa del destino simile che li accomuna, Marco stringerà un rapporto strettissimo. Non è un caso se i loro dialoghi sono tra i più belli presenti nel libro:

"Io non sono più il Marco Sirmioni di prima, Emanuel. Questa vicenda mi ha divorato ucciso e fatto rinascere. Ora mi ritrovo a ragionare come un essere umano e fare i conti con un corpo che non morirà nemmeno a causa del tempo…………..Non volevo questo ruolo Emanuel….

……Nemmeno io volevo il mio. Tutti noi avremmo preferito vivere e morire entro un centinaio di anni……avremmo voluto essere felici nel modo più semplice possibile, ma siamo stati scelti prima che nascessimo. Abbiamo il bene degli altri a pesare sulle nostra spalle, Marco….

…una immagine mi balenò in testa, Emanuel era molto più di quello che voleva mostrarmi….Mikael.."

 Che dirvi ancora di questo libro che, a mio modesto parere ha il grande merito di essere semplicemente perfetto?? Dopo che lo avrete letto vi sentirete enormemente più ricchi: le belle scritture, infatti, hanno il grande dono di lasciarci più ricchi per quello che trasmettono e per le emozioni che ricorderemo in esse contenute alla fine.

Lo consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere fantasy, gotico e urban fantasy e anche a chiunque voglia leggere qualcosa di veramente bello.

Semplicemente perfetto!

Questo articolo è stato pubblicato qui

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