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Recensione | "Perché proprio a me?", di Melania Rizzoli

Recensione libro: "Perché proprio a me?" di Melania Rizzoli - Ed. Sperling & Kupfer

E’ necessario essere dotati di grande coraggio e grande cuore, per raccontare senza alcun filtro la propria sofferenza. E’ necessario essere Melania Rizzoli per riuscire nell’impresa e scrivere un libro come “Perché proprio a me?" - prefazione del professore Umberto Veronesi.

Questo volume, pubblicato nel 2009 – ma attualissimo – e vincitore del Premio Capalbio, non è solo il racconto di un’esperienza personale. È un regalo, un’eredità, un insegnamento per tutti coloro che affrontano il cancro, e per tutti coloro che sono accanto a chi soffre.

L’ho letto col cuore in gola. Perché ogni parola ti entra dentro la carna, ti sfonda l’anima, ti rende partecipe e ti fa comprendere meglio tutti i colori di una situazione aberrante, che ti entra dentro la vita all’improvviso, e ti fa decidere se essere forte o diventarne vittima.

Melania Rizzoli, dal 2018 Assessore all' istruzione, formazione e lavoro della Regione Lombardia, è uno stimato medico chirurgo, e ha ha lavorato per anni in reparti di oncologia e malattie metaboliche, conoscendo a fondo gli aspetti scientifici della malattia, ma anche quello umano, perché se sei umana non puoi nasconderlo sotto al camice bianco, lo resti comunque.

Le sue parole non sono dure ma schiette. Da medico non poteva che essere così. Racconta con dovizia di particolari le terapie subite su se stessa, ma anche le emozioni, forti, che ha provato durante il lungo periodo in cui il cancro è stato la priorità su ogni altra cosa.

E ci regala, pagina dopo pagina, uno spaccato della sua vita privata, con la delicatezza che solo i sentimenti veri e profondi possono far sgorgare anche dalla penna.

Lo consiglio a tutti coloro che vogliono capire meglio cosa accade quando la sentenza, terribile, di tumore, sconvolge l’esistenza di un’intera famiglia, ed è necessario entrare in una dimensione diversa rispetto a “prima”, quando non si doveva condividere il tempo col terrore. Col dolore. Con la mancanza di garanzie di poter restare in vita, e in tutto questo, col sorriso sulle labbra per non spaventare oltre le persone amate.

Una sola frase: grazie Melania. Per essere rimasta umana come pochi.

Perché proprio a me? Di Melania Rizzoli – edizioni Sperling & Kupfer

Questo articolo è stato pubblicato qui

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