Akamai pubblica il rapporto sullo stato di Internet relativo al terzo trimestre del 2012 e ci sono alcuni dati molto interessanti. Intanto l'Italia è di nuovo la prima fonte al mondo di traffico legato agli attacchi da reti mobili. La Corea del Sud è il posto dove le connessioni sono le più veloci e in Europa la città più veloce è Amsterdam.
Akamai ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al terzo trimestre 2011 che, basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform, offre un’analisi approfondita dei principali dati, quali penetrazione di Internet, traffico mobile e consumo di dati, origine degli attacchi informatici e velocità di connessione globale e locale. Negli ultimi tre anni, Akamai ha notato un aumento del 2.000% nel numero di attacchi DDoS registrati dai propri clienti. Inoltre, i rilevamenti Akamai indicano che gli attacchi port-based sono comunque ancora prevalenti e provengono da ogni parte del mondo.
TRAFFICO LEGATO AGLI ATTACCHI. IL RUOLO DELL'ASIA
Nel terzo trimestre 2011, il traffico legato agli attacchi è stato generato da 195 Paesi, 3 in più rispetto al trimestre precedente. Considerando le geografie di provenienza, Akamai ha rilevato che quasi il 50% degli attacchi ha avuto origine in Asia e Oceania, con l’Indonesia in cima alla classifica in quanto, da sola, genera il 14% degli attacchi osservati. In seconda e terza posizione troviamo invece Taiwan e Cina che, insieme, sono responsabili del 20% del traffico totale.
Mentre la Birmania esce improvvisamente dalla classifica, Corea del Sud, Indonesia, Taiwan, Cina, India ed Egitto vedono invece aumentare la propria percentuale di attacchi generati rispetto al trimestre scorso. Diminuisce leggermente il traffico originato in Europa, che si stabilizza al 28%; Nord e Sud America sono responsabili di circa il 19% degli attacchi, mentre il rimanente 4% è appannaggio dell’Africa.
Per quanto riguarda il traffico legato agli attacchi da reti mobili, i primi 10 Paesi responsabili generano da soli il 76% degli attacchi totali.
In questo trimestre, l’Italia torna ad essere la prima fonte al mondo di traffico legato agli attacchi da reti mobili, in quanto responsabile del 31% del traffico osservato da Akamai, una percentuale equivalente a più del doppio di quella registrata lo scorso trimestre (14%).
Il 68% del traffico legato agli attacchi si concentra su dieci porte in particolare, di cui la più colpita è la 445. Gli attacchi diretti alla Porta 80 (WWW/http) sono scesi di circa un terzo se paragonati al secondo trimestre, mentre quelli diretti alla Porta 23 (Telnet) sono invece cresciuti di quasi un terzo, aumento da attribuire probabilmente agli attacchi originati in Egitto e Corea del Sud.
PENETRAZIONE DI INTERNET E ADOZIONE DELLA BANDA LARGA
La velocità di connessione media globale è di 2.7 Mbps con il picco medio della velocità di connessione pari a 11.7 Mbps. A livello globale, è la Corea del Sud a vantare la più alta velocità di connessione media (16.7 Mbps) ed il maggior picco medio di connessione (46.8 Mbps). Inoltre, sono proprio le città sudcoreane, insieme a quelle giapponesi, a registrare i picchi di velocità maggiori. In generale, l’adozione della high broadband (superiore ai 5 Mbps) è aumentata del 29%, con il maggior incremento registratosi in Corea del Sud, giunta a 79%; mentre quello della broadband (superiore ai 2 Mbps) è aumentato del 66%, con la Bulgaria che continua ad avere il più alto numero di adesioni (96%). Gradualmente, la narrowband (inferiore ai 256 kbps) viene invece abbandonata: la sua adozione scende infatti del 2,5%, con la Libia che, con il suo 55%, figura come il Paese con il più alto numero di connessioni narrowband.