Il 14 gennaio 2011 viene dato nuovamente alle fiamme il portone della casa comunale di Boscoreale con relativo lancio di sacchetti della spazzatura. Nessun testimone, non si conoscono gli autori del gesto. Il sindaco Gennaro Langella è furioso e la sua ira ricade, - indirettamente - , sul presidio alla Rotonda, presidio che negli ultimi tempi è vittima di continui abusi di potere e sabotaggio istituzionale. La discarica Cava Sari è tutt'oggi sotto il controllo militare, il suo varco vanta sempre qualche blindato. Nessuno scontro di notte se non quando arrivano gli autompattatori. Ogni qualvolta i cittadini insonni riescono a controllare i camion diretti in discarica finisce che molti di questi debbano tornare indietro perché irregolari nel carico da sversare. I poliziotti son chiari, dicono che hanno ordine di scortare i camion e non di controllare cosa trasportano e come.
Anni di certosino e instancabile lavoro da parte dei comitati civici, le hanno davvero provate tutte: denunce, raccolta di materiale documentativo, appelli alla UE, analisi del suolo, manifestazioni e eventi per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni. Hanno anche ricevuto fior di manganellate. A tutti risuona una domanda che diventa una nenia: possibile che la giustizia non eserciti il suo ruolo su quanto sta accadendo alla nostra terra?
Era il 24 aprile 2007, il II governo Prodi veniva delegato al riordino, coordinamento e integrazione della disciplina dei delitti contro l'ambiente con l'inserimento nel Libro Secondo del Codice Penale del Titolo VI-bis intitolato "Dei delitti contro l'ambiente". Il consiglio dei ministri approvava il disegno di legge concernente il disastro ambientale, inquinamento ambientale, alterazione del patrimonio naturale, della flora e della fauna, traffico illecito di rifiuti, traffico di materiale radioattivo o nucleare: testo di legge che mai verrà inserito nel secondo libro del codice penale in quanto, dopo pochi giorni dalla riunione, il II governo Prodi cadeva.
Il successore, Silvio Berlusconi, attuale presidente del Consiglio, si è ben guardato dall'inserire il testo di legge, approvato dal suo avversario, nel codice penale. Distrazione? Miglioria del testo? Questione di ideologie? Evidentemente, la tutela dell'ambiente e della legalità, non rientra negli usi e costumi della destra, considerando che nessun altro testo è stato preparato e tanto meno inserito nel codice penale.
Di seguito gli articoli snobbati dall'attuale governo e preparati dal II governo Prodi.
«Articolo 452-bis (Inquinamento ambientale)
Articolo 452-ter (Danno ambientale. Pericolo per la vita o l’incolumità personale) ;
Articolo 452-quater (Disastro ambientale) ;
Articolo 452-quinqies (Alterazione del patrimonio naturale, della flora e della fauna) ;
Articolo 452-sexies (Circostanze aggravanti) ;