Pochi hanno chiarito il proprio rapporto con il denaro ed individuato ciò che può essere migliorato a breve, medio e lungo termine. Spesso rincorriamo cose di cui non abbiamo bisogno, con denaro che non abbiamo, per vantarci di fronte a persone che non ci piacciono.
Alla domanda di che cosa faremmo se all'improvviso disponessimo di un milione di euro, molti potrebbero rispondere come un noto banchiere: "Mi dovrei limitare molto!". Infatti invece di confrontarsi con altri che hanno di meno ed accettare di sentirsi privilegiati, il più delle volte ci si paragona con chi ha di più, optando per l'essere invidiosi.
Il rapporto con il denaro è basilarmente emotivo e quindi è fasullo dire che l'economia si basa su oggettività e razionalità, che invece si sovrappongono successivamente sul nucleo emotivo di fondo del rapporto con il denaro. Non esisterebbero dunque leggi economiche che siano indipendenti dai fondamentali atteggiamenti e comportamenti degli individui. E' l'economia parte dell'esistenza e non l'esistenza parte dell'economia!
Oggi il denaro è solo carta stampata o un numero su di uno schermo. Il vecchio denaro incarnava un valore, era fatto di vero oro, argento o almeno rame. Poi il 15 agosto 1971, a Camp David, il presidente statunitense Richard Nixon annunciò la decisione di sospendere la convertibilità del dollaro in oro, perché il Tesoro americano non era più in grado di sostenere le richieste di convertibilità.
Tale data, pietra miliare nella storia del denaro, costituisce il momento cruciale per comprendere la vera natura della moneta. Da allora, infatti, il denaro è definitivamente svincolato da ogni relazione con l'oro e quindi da ogni relazione con la concretezza. Da allora, quindi, nel mondo si è continuato a stampare denaro, fondandolo però su di una base priva di concretezza, cioè sul nulla, in quanto non ci sono più a garantirne la materialità le riserve auree (le quali attualmente non superano le 200.000 tonnellate, mentre il corrispettivo in oro di tutte le banconote e gli equivalenti monetari che girano per il mondo ammonta ai prezzi correnti ad un corrispettivo di 75.000.000 di tonnellate di oro!). Alcuni paesi conoscono ancora il sistema aureo e posseggono ancora oggi un tesoro in oro, però in effetti il sistema aureo è stato quasi completamente abbandonato.
In realtà il denaro soggiace alla regola della somma zero, cioè se ne sono in possesso io, vuol dire che è stato sottratto a qualcun altro (al meglio in modi socialmente accettabili). Che fosse stipendio, onorario, fitto od altro, prima di me quello stesso denaro lo possedeva qualcun altro (la collettività in caso di stipendio, il cliente in caso di onorario, l'inquilino in caso di fitto e così via).
Per guadagnare denaro bisogna accettare di sottrarlo ad altri: prima insomma non poteva non essere in possesso di qualcun altro. Anche coloro (come i responsabili delle banche nazionali o taluni dittatori), i quali hanno il potere di far stampare nuovo denaro, lo sottraggono ad altri, in quanto incrementando la quantità di denaro in circolazione ne riducono il valore ed in questo modo lo sottraggono ad altri, ad esempio a coloro che lo hanno guadagnato con lo stipendio, l'onorario, il fitto od altro (del resto anche questo denaro proviene da altri).