Un premio per la pace ad un inviato di guerra
Sabato 30 maggio 2009 dalle ore 18.00, nella cornice del Castello Muscettola di Leporano in provincia di Taranto, sono stati consegnati due riconoscimenti del "Premio Nazionale per la Pace ed i Diritti Umani". "Con il patrocinio dell’Assessorato Regionale al Mediterraneo e del Comune di Leporano questo premio è nato dalla necessità di spronare la società civile e il mondo dell’informazione a non sottovalutare l’importanza della Pace - ha commentato il giornalista Espedito Alfarano ideatore del premio - oggi più che mai, in questa era della globalizzazione, anche le guerre sono globalizzate e questo deve spronare ad una politica globale di pace. I tantissimi conflitti sparsi in tutto il mondo, ci stanno anestetizzando verso il problema della guerra e anche gli eventi bellici “reali” rischiano di venire percepiti come un reality show".
Il premio è stato diviso in due sezioni:
- la prima sezione è dedicata al mondo del giornalismo dal titolo “REPORTAGE DI PACE IN AREE DI GUERRA”;
Il premio relativo alla prima sezione (“mondo del giornalismo”) è stato consegnato al giornalista di origine brindisine, inviato di guerra per l’Associated Press, Pier Paolo Cito (finalista nel 2007 per il premio internazionale PULITZER).
Il premio relativo alla seconda sezione (“mondo dell’associazionismo”) è stato consegnato invece all’Associazione PeaceLink conosciuta a livello europeo per aver prodotto molteplici documenti di denuncia tra cui ricordiamo quella sull’uranio impoverito per il quale furono convocati 2001 dal Parlamento Europeo. L’associazione è nota per aver sollevato la questione della diossina a Taranto.
Le motivazioni dei due premi sono:
Sono un giornalista pugliese che crede molto nella rete e nella libera informazione fatta dal basso.
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