In una campagna elettorale avvelenata, dove si è parlato di tutto tranne che di temi concreti, sarebbe meglio se i cittadini di Milano chiamati al ballottaggio del 29-30 maggio giudicassero la Moratti e Pisapia confrontando i rispettivi programmi elettorali, mettendo da parte per un momento la guerra ai giudici o le ridicole accuse di collusione con il terrorismo rosso.
In un'Italia estremizzata ed esacerbata dal conflitto ideologico, una semplice analisi basata sui fatti potrà sembrare noiosa o poco passionale, ma di questi tempi è l'unica che ci può guidare verso una reale soluzione dei problemi.
Vediamo dunque, quali sono i punti di forza (o di debolezza) degli aspiranti sindaci alla poltrona del capoluogo lombardo, divisi per argomenti.
1) FISCO E SOSTEGNO ALLE IMPRESE
Moratti. Il candidato del centrodestra propone per Milano la realizzazione di una sorta di "free-zone", un'area a fiscalità ridotta per favorire le imprese, soprattutto nuove, con la collaborazione del Governo e del Ministero dell'Economia.
Pisapia. Il candidato del centrosinistra per favorire lo sviluppo delle imprese e la nascita di nuove attività propone una serie di incentivi nei settori considerati più innovativi: new media, biomedicale, nuove tecnologie, accompagnate dalla nascita di una rete wi-fi capillare e gratuita.
2) INFRASTRUTTURE
Moratti. Completamento, entro il 2015, delle nuove linee della metropolitana (la n.4 e la n.5), con un investimento del Comune di circa 450 milioni. La proposta aggiuntiva è un tunnel automobilistico sotto la città, da costruire in project financing, dunque con il sostegno delle imprese.
Pisapia. Terminare le linee della metro già avviate e contemporaneamente rafforzare il trasporto pubblico anche di superficie, con un mix integrato di tram, metro e bike sharing, costruendo più corsie agevolate.
3) L'EXPO 2015
Moratti. Continuare i lavori avviati e focalizzare il sito espositivo a Rho (Nord di Milano) trasformando l'area in un quartiere sostenibile, con verde, acqua e 5 serre bioclimatiche, da utilizzare anche dopo la fiera come centro per le sperimentazioni agricole.
Pisapia. Per favorire l'Expo il Comune dovrà emettere un bond da collocare presso i paesi interessati. L'area del sito inoltre dovrà diventare uno spazio per la cultura e un parco tematico per bambini.
4) ECOPASS
Moratti. Scelta piena di polemiche sulla Giunta di centrodestra, che il sindaco non pensa di ampliare ma neanche di eliminare, ritenendolo utile in certi casi. E' probabile dunque che non venga toccata.
Pisapia. Anche il candidato di centrosinistra non intende eliminare l'Ecopass, al massimo ripensarlo o addirittura estenderlo, avendo come esempio la "congestione charge" applicata a Londra ed estesa a tutta l'area urbana.
La Moratti va giudicata per quello che ha fatto e soprattuto per quello che non ha fatto...
Fare riunioni che discutono dell’Expo, non si significa fare... Aprire i cantieri e lasciarli inattivi non significa fare... Non possono passare quasi tutto il tempo a discutere di poltrone...
Lasciare la stazione di Milano senza posti a sedere (per vecchi, bambini turisti, pendolari, ecc.), significa avere una massa di imbecilli che ci governa,,, Neppure nei bar si trovano i posti a sedere.. Ci sono posti a sedere solo per i ricchi del Frecciarossa, che sono quasi sempre vuoti... ci sono molte altre stazioni messe così..
Milano è diventato l’avanposto culturale dell’Africa del Nord..
La Moratti va giudicata per quello che ha fatto e soprattuto per quello che non ha fatto...
Fare riunioni che discutono dell’Expo, non si significa fare... Aprire i cantieri e lasciarli inattivi non significa fare... Non possono passare quasi tutto il tempo a discutere di poltrone...
Lasciare la stazione di Milano senza posti a sedere (per vecchi, bambini turisti, pendolari, ecc.), significa avere una massa di imbecilli che ci governa,,, Neppure nei bar si trovano i posti a sedere.. Ci sono posti a sedere solo per i ricchi del Frecciarossa, che sono quasi sempre vuoti... ci sono molte altre stazioni messe così..
Milano è diventato l’avanposto culturale dell’Africa del Nord..
Dovessi operare una scelta sulla base dei programmi , ammesso che la tua sintesi sia giusta , direi Pisapia . Mi sembra , al di là di facili stereotipi ,più in linea con il grado di civiltà di un paese europeo .
Ma , mentre Pisapia eventualmente va scelto per il suo programma e per la sua credibilità come politico , la Moratti e la maggioranza che la appoggia vanno giudicate unicamente per quello che hanno fatto , rispetto al programma con il quale hanno vinto le precedenti elezioni amministrative .
Nei paesi civili funziona cosi’ , sui programmi si opera la scelta , ma il giudizio si formula sui risultati in funzione delle promesse fatte.
Un Premier che, “imbrigliato” dagli altri poteri dello Stato, propone leggi “purosangue” poi trasformate in “ippopotamo”. Lo “statista di rara capacità” osannato con il Premio Grande Milano 2010. Un Leader che gode nel fare del bene, mentre “loro (sinistra) godono facendo del male” e che è il bersaglio di quel “pactum sceleris” stretto tra forze “eversive” che sono il “cancro” della democrazia.
Milano andrà al ballottaggio? Allora il paese può aspettare. Prima si devono “smascherare” comunisti e nemici della “razza padana”. Prima i Milanesi devono vedere che il “moderato” Pisapia è uomo di sinistra, alleato con l’estrema sinistra e con i centri sociali (“covo di violenti e di facinorosi”). Adesso la priorità del governo è non lasciare Milano in mano a un “matto” che vuole riempirla di clandestini e moschee e trasformarla in una “zingaropoli”.
La storia insegna che la Febbre del Tribuno non conosce limiti e rinunce fino a …
Esatto, comunque non sono mancate le rettifiche fresche di campagna elettorale. La Moratti ha dichiarato che l’Ecopass ha funzionato bene e che quindi "sarà eliminato" (???) a partire da ottobre.... Una bella virata propagandistica, solo per racimolare qualche consenso in più....
Sulla lotta alla criminalità hanno parlato entrambi, anche se sostanzialmente le posizioni sono simili, solo che Pisapia vorrebbe anche potenziare i poliziotti di quartiere....
Cmq i programmi purtroppo sono sempre l’ultima cosa che si analizza......prima vengono gli schieramenti, destra, sinistra, berlusconi, i giudici, i comunisti, i terroristi, ecc....