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Perché no al nucleare

Svizzera e Germania, decidono di sospendere le procedure per nuove centrali nucleari, e forse non a caso questo segnale positivo ci viene da due donne: Doris Leuthard e Angela Merkel. Non risolve comunque la più grande assurdità, inventata nel secolo scorso, con le sue 500 centrali nucleari sparse nel mondo.

Commenti all'articolo

  • Di Renzo Riva (---.---.---.8) 24 marzo 2011 13:44
    Renzo Riva

    Cara Signora Fernanda,
    Ultimamente di quale spacciatore, di notizie, si serve.

    Io ultimamente ho preso la mia "dose" dallo spacciatore di cui al seguente collegamento:
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubr...

    Nucleare: cantone svizzero, ok a centrali Bocciata richiesta di socialisti e Verdi per stop a nucleare 22 marzo, 22:59
    (ANSA) - GINEVRA, 22 MAR - Il cantone svizzero di Argovia resta fedele alle sue centrali nucleari, malgrado i timori alimentati dall’incidente alla centrale giapponese di Fukushima.

    Con 82 voti a favore contro 48, il Parlamento del canton Argovia - sul cui territorio si trovano 3 dei 5 reattori nucleari elvetici - ha bocciato, infatti, la richiesta di socialisti e Verdi di sottoporre alle Camere federali un’iniziativa per l’uscita dal nucleare. Anche il governo cantonale si e’ schierato contro.
    • Di fernanda cataldo (---.---.---.75) 24 marzo 2011 20:09
      fernanda cataldo

      vivo in Svizzera ecco dove prendo le mie fonti, è stata annullata la votazione a livello federale del 15 maggio per nuove procedure di centrali nucleari oltre alle 5 già esistenti, mi sembra un grande segnale politico in attesa di valutare altre forme di energia. la Svizzera è un paese federalista ed è vero il cantone Argovia fa resistenza, però la procedura per nuovi impianti rimane ferma e qualora si decidesse di chiuderle su tutto il territorio in un prossimo futuro i cantoni saranno costretti ad allinearsi. per esempio la posizione dei governi di Basilea Città e Campagna sono diverse, chiedono alle autorità e all’azienda elettrica francesi di bloccare immediatamente la centrale nucleare francese di Fessenheim, situata 35 km a nord di Basilea. perché rappresenta "una seria minaccia". Secondo una nota delle autorità francesi di sorveglianza atomica del 2001, i sistemi di protezione che garantiscono il raffreddamento del reattore non sarebbero sicuri in caso di terremoto.

      magari ci sono alcuni cantoni che vogliono comunque fare le votazioni per conto loro, ma l’esito rimane di carattere puramente consultivo, e  il "sì" votato il 13 febbraio dalla popolazione bernese a un impianto sostitutivo a Mühleberg rischia di essere senza valore a parere degli esponenti politici di punta cantonali.

      ferni

  • Di claudio (---.---.---.99) 24 marzo 2011 14:44

    Gli Stati Uniti hanno costrito la loro ultima centrale atomica nel 1979 (32 anni fa). Avranno buona ragioni, suppongo per diffidare del nucleare. Del resto perché prestarsi ad esperimenti mortali quando si offrono gli italiani per questo? Non auguro a nessuno di diventare padre di bimbi deformi come quelli di Cernobyl, sì, ma anche di Caorso (PC), ma di aprire gli occhi sì.

    La stessa energia attesa da 6 centrali EPR da 1,6 GW può derivare dalla sola riconversione delle nostre centrali termoelettriche a ciclo a vapore in centrali a cicli combinati o turbogas.

    Ciò ha un problema: si farebbe molto più rapidamente (6-8 anni per una centrale dalla partenza del progetto - vedi Olkiuloto-Finlandia), non avrebbe impatto ambientale (contro i 24.400 anni di dimezzamento del plutonio), potrebbe farlo un’azienda italiana (Ansaldo è una delle maggiori del settore in Europa - le centrali atomiche le fanno i francesi) ma costerebbe molto ma molto meno che fare delle centrali atomiche.

     Dice nulla l’equazione meno flusso di denaro = meno possibilità di tangenti ?

    p.s. sono un Energy Manager

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