E dei carburanti sintetici liquidi.
Prendiamo lo spunto dall'articolo "Benzina mai così cara" apparso il 16.04.2011 in Agoravox per riprendere il problema del prezzo della benzina e riparlare dei carburanti sintetici.
Lasciano esterrefatti le storie raccontate come al solito per l'occasione dai responsabili competenti (presunti) su gli aumenti spropositati di prezzo della benzina, in realtà commedianti che recitano a soggetto. Fingono meraviglia e indignazione i presidenti di vari enti di tutela dei consumatori (meglio: per la beffa dei consumatori !).
In comunicati congiunti ci informano, come se non lo sapessimo già, che la benzina e i carburanti da petrolio continuano ad aumentare paurosamente, a fronte del prezzo del petrolio che inesorabilmente, ad ogni stormir di fronde in un qualunque paese produttore, fa dei balzi leonini verso l'alto, ora toccando nuovamente i 128 $/barile contro il vecchio massimo della precedente crisi economico-energetico-finanziaria (2008-2009) di 148 $/barile.
Si indignano ridicolmente costoro per l'aumento del prezzo del petrolio e quindi della benzina e dei carburanti per il trasporto derivati, mentre ignorano o fingono di ignorare quello che ormai hanno capito tutti, e cioè che il prezzo del petrolio sale appena soffia un alito di vento sulla domanda o sull'offerta di petrolio nel mercato globale, perché il picco di offerta-domanda di petrolio, come dicono gli esperti, è stato raggiunto o sta per essere raggiunto. Il picco di offerta-domanda secondo alcuni esperti è già stato superato attorno al 2005 e secondo altri verrà raggiunto e superato tra il 2010 e il 2020.
Il che significa chiaramente che la domanda mondiale di petrolio ha superato o sta superando l'offerta e la disponibilità del petrolio su scala mondiale, e che i nuovi giacimenti che vengono scoperti ed eventualmente sfruttati non sono in grado di coprire e soddisfare la domanda continuamente crescente, e sono ormai nettamente al di sotto.
Non è quindi il caso di stare a discutere e contestare il fatto e la legge economica chiarissimi e fondamentali per i quali, quando un bene essenziale come il petrolio scompare dal mercato e la sua disponibilità si riduce, e la domanda supera l'offerta, il prezzo sale senza fallo sproporzionatamente.
Questi signori commedianti racconta-favole di cosa si stupiscono e si indignano se il picco petrolifero domanda-offerta è in pratica superato e quindi la domanda, solo in parte moderata dall'aumento del prezzo del petrolio, supera l'offerta, e quindi il prezzo schizza inesorabilmente verso l'alto? Non c'è santo o balla raccontata che tenga. Per conseguenza aumenta più o meno sproporzionatamente e senza possibilità di rimedio il prezzo della benzina e di tutti i carburanti per il trasporto derivati dal petrolio.
E' chiaro che il governo, con cui questi signori fanno finta di prendersela recitando la commedia, è assolutamente impotente di fronte a questa situazione di crisi di forniture petrolifere e prezzi relativi per eccesso di domanda o difetto di disponibilità, e tanto meno può farci niente l'ente di stato (ENI) preposto ai traffici petroliferi e dei carburanti, ente che nel frangente conta come il due di briscola, cioè nulla, limitandosi avidamente a rallegrarsi ineffabilmente per il fatto che, se i prezzi aumentano, aumentano gli introiti dell'ENI e del suo inutile presidente impotente, che scalda la poltrona per niente a scapito dei cittadini.