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Per ridare credibilità al calcio ci vuole la moviola in campo!

Catania batte Juve 1-0: nessun errore arbitrale. Almeno secondo “Paddy Power”, un bookmaker irlandese, che ha autonomamente deciso di applicare il cosiddetto “Justice Payout” e quindi di pagare le scommesse singole relative alla sconcertante gara del Massimino, che infinite polemiche sta sollevando in queste ore. Gli scommettitori che hanno messo i loro soldi sul segno 1 del Catania si vedranno dunque pagata la puntata. “Certe volte un risultato è talmente ingiusto che, semplicemente, è giusto rimborsare”: chiaro il messaggio del bookmaker, che aveva già applicato il codice di giustizia in occasione di una discussa gara di Premier League. Questo fatto di cronaca, che può anche venire interpretato quale intelligente provocazione, la dice lunga sul polverone di accuse che sta animando il dibattito.

"Tutta l’Italia sportiva ha visto la vergogna che si è consumata”. Lo afferma il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli. "Un’offesa grave per i tifosi e la città, perpetrata da una direzione arbitrale inqualificabile sotto ogni profilo" aggiunge il sindaco, che chiede che "gli organi competenti intervengano per evitare il ripetersi di episodi che disonorano lo sport e fanno male al calcio” ma anche che il designatore "porga pubbliche scuse”.

Naturalmente anche il Presidente della società etnea Pulvirenti è furioso e chiede giustizia o addirittura di rigiocare la partita:

Sul fatto che il goal di Bergessio fosse perfettamente regolare sono tutti d’accordo, dato che le immagini televisive risultano chiarissime.

Resta da capire (non da oggi) perché questi strafalcioni tecnici avvengano così frequentemente.

Interessante risulta l’analisi del Presidente del Parma, che ha posto il problema in termini meramente commerciali. "Si tratta di pura sudditanza mediatica, causata dai bacini di utenza, dalle copie dei giornali, dall’audience tv che tutela questi grandi bacini. Andare contro i grandi bacini è più difficile che andare contro quelli del Catania o del Parma”. Tommaso Ghirardi assolve però gli arbitri. "Il sistema arbitrale – ha detto a Radio Anch’io Sport – è pulito, onesto.”

Il presidente del Coni Gianni Petrucci chiede ancora una volta di smorzare i toni.

"Gli arbitri stanno lavorando seriamente, i loro errori vanno accettati. Basta fare i primi della classe, ritorniamo con i piedi per terra, serve umilità. Prendiamo esempio da Montella e Petkovic, che sono stati straordinari dal punto di vista del fair play”.

“Condivido il fatto che ieri c’è stato un errore arbitrale, si è verificato ieri così come nelle giornate precedenti di campionato e l’anno scorso anche la Juve è stata penalizzata. Ma respingo l’idea del complotto, che la Juve abbia condizionato il risultato di ieri a Catania. La nostra società si comporta seriamente”. Lo dice il dg bianconero Beppe Marotta. “Anche se non avessero annullato il goal, nessuno può essere certo che la partita sarebbe finita così”. È anche vero, viene da dire, che la partita si sarebbe sviluppata in modo ben diverso, con la Juve alla ricerca del pareggio e maggiore spazio per le veloci ripartenze dei padroni di casa. E scusate se è poco.

Ieri, poi, gli scontenti erano molti, troppi.

Intervistato da Rai Sport per la Domenica Sportiva, Zdenek Zeman ha dichiarato quanto segue: “Per gli arbitri è un periodo nero. Loro possono decidere le partite, anche più dei giocatori. A noi mancano 7 punti. Per colpa di chi? Degli arbitri, ma anche per colpe nostre. Ma gli arbitri sono in tanti e dovrebbero stare più attenti. Dopo aver rivisto l’azione del rigore decisivo per l’Udinese in televisione, penso che non c’è stato fallo (di Castan ndr). Quella di oggi è stata una giornata sfortunata per gli arbitri: si dice che non possono decidere un campionato, ma io invece penso che possano farlo". Zeman, dopo la sconfitta della Roma contro l’Udinese, è tornato insomma a parlare dei presunti mali del calcio.

"Bisogna fare i complimenti alla Fiorentina per come ha giocato. Ma il risultato è stato condizionato dall’arbitraggio". Il ds della Lazio Igli Tare sottolinea quanto non gli sia piaciuta la prova dell’arbitro Bergonzi. "Ci sono stati molti episodi a nostro sfavore, a partire dal primo goal dei viola per finire alla rete annullata a Mauri, che invece era regolare. Siamo stati danneggiati sicuramente, e ciò che è successo oggi non si deve ripetere”.

“La verità è che in questo sport se metti tre arbitri sono pochi, se ne metti sei sono troppi – spiega il giornalista Ivan Eotvos -. La verità è che l'arbitro di Juve-Catania è andato nel pallone, il goal c'era eccome. Quindi, cominciamo ad ammettere questo. Ma in una giornata dove la Lazio, il Milan hanno subìto o beneficiato di errori arbitrali di varia natura e genere dovremmo domandarci una cosa: un instant replay a bordo campo non lo possono mettere? Ma perché non possono mettere un sensore sulla traversa e uno sul pallone che dice quando la palla entra e quando no? Perché non possono mettere sensori ovunque per aiutare gli arbitri? Ormai le squadre in campo durante una partita di calcio sono tre... 22 giocatori più 6 arbitri. Certo il tifoso appartiene a una razza strana. Preferisce urlare "Ladri!" con la birra in mano, piuttosto che porsi il problema... Il presidente del Catania dice che la "panchina della Juve ha annullato il goal" e se io fossi un dirigente della Juve lo sfiderei in tribunale a dimostrare le cose che dice... Zeman, a domanda "Secondo lei la squadra è stata più danneggiata dalle sue decisioni o dalle scelte arbitrali?" ha risposto, senza pensarci due volte, che le scelte arbitrali lo stanno danneggiando. Che il suo gioco sia bello, ma assurdo, non gli passa nemmeno per la testa...”

In conclusione, io credo che su una cosa possiamo trovarci tutti d’accordo: il calcio è da sempre una valvola di sfogo importante e nessuno discute che gridare “Cornuto! Venduto!” all’arbitro sia liberatorio. Il punto è un altro: la presa di coscienza che dopo decenni di inutili discussioni sulla regolarità del campionato (in tal senso le tristi vicende di Calciopoli parlano chiaro) il problema potrebbe essere risolto a monte, tagliando la testa al toro, con l’introduzione della famosa moviola in campo, dando cioè facoltà alla terna arbitrale, a discrezione dell’arbitro, di visionare il replay delle azioni dubbie più importanti su un monitor a bordo campo. Un gioco da ragazzi, nell’epoca della pay tv e dello streaming. Eppure la moviola in campo resta un tabù. Quando avanzo questa ipotesi molti appassionati rispondono che “con la moviola non potrebbero (non si sa bene chi – ndc) condizionare le partite”, mentre personalmente resto convinto che il motivo principale sia che tutte queste polemiche facciano la fortuna dei vari salotti televisivi modello “Processo del lunedì”, nelle sue infinite imitazioni, aumentando sensibilmente le vendite dei Quotidiani, con tutto l’ambaradan pubblicitario-commerciale che questi massmedia si portano dietro. Ciò che il Sistema-Calcio non sembra valutare è però il fatto che nel lungo periodo tutte queste polemiche, tutti questi veleni, unitamente alle tristi vicende legate a recenti e significativi fenomeni di attività criminali legati a Scommessopoli (negli anni ’80 si chiamava Calcioscommesse, ma la sostanza è la stessa), stanno minando in modo non rimediabile la credibilità di questo tradizionale momento di aggregazione sociale che, attraverso l’adozione (richiede risibili investimenti economici) della moviola in campo, potrebbe essere rilanciato, riqualificato, ripulito e quindi messo al riparo da ogni sospetto di illecito, finendo per recuperare l’attenzione di quanti si sono allontanati dal Calcio a causa dei troppi scandali e delle troppe riserve sulla regolarità dell’operato di alcuni tesserati.

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.134) 30 ottobre 2012 17:14

    Tema : il calcio in Italia
    Svolgimento : stadi semi vuoti e in ulteriore peggioramento ,tanto che ormai le riprese televisive evitano di riprendere (per quanto possibile) la desolazione degli spalti .

    Domanda : come mai ?
    Risposta : perché mentre c’è sempre meno di sportivo e sempre di più di sporco (sia per incapacità che per malafede) . Stefano Braschi ,referente della commissione arbitri di serie A ,dopo la partita Catania -Juventus ,ha fatto un intervento fiume ,anzi un monologo , alla Domenica Sportiva ,trasmissione al limite del demenziale,per dire che "errare umanum est " e una volta capita a te e un’altra volta capita a me .
    Capito ? il Catania e la juventus sono trattati alla stessa maniera .
    Prendi ,incarta e porta a casa e nessuno dei presenti che ha detto "bao " .

  • Di Fernando Bassoli (---.---.---.79) 30 ottobre 2012 17:47
    Fernando Bassoli

    Non si può più andare avanti così.
    Aiutatemi a divulgare i contenuti di questo articolo per costruire un mondo del calcio più pulito!

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