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Panorama gioca al ’dagli al lavoratore’. Ma qualcuno che li difenda esiste ancora?

Non solo licenziati, li vogliamo barboni e senza un lavoro a vita quei mascalzoni operai della FIAT!

Il settimanale di Panorama ha sparato, ormai diversi giorni fa, con tutta la forza dei suoi milioni di copie contro i tre operai della FIAT da mille/mille e duecento euro (che per quanto mi riguarda potrebbero anche essere dei piantagrane ma sono comunque la parte debole e come tale vanno tutelati):

09-2010.pdf">Gli Eroi bugiardi in copertina accusati di sabotaggio e quindi colpevoli così come colpevole è il giudice, sicuramente comunista, che li ha reintegrati nel posto di lavoro.

Quale imprenditore assumerà i tre se Marchionne vincerà il contenzioso?

Non degni di lavorare in FIAT ma neanche in alcuna impresa italiana... bravi quelli di Panorama Vae Victis!

Alla festa del PD, poi, una ragazza (dai giornali apprendiamo che è di buona famiglia...) si permette di fare un po' di casino e di lanciare un fumogeno e si becca della squadrista, l'opinione pubblica la condanna giustamente, sento alla radio l'antipatico Cruciani che alla Zanzara di Radio 24 censura questi comportamenti ed implicitamente i Centri Sociali... quei covi dove si coltiva il malcontento per creare disordine sociale, molti esponenti del PD prendono le distanze... ma qualcuno che difenda i lavoratori esiste ancora?

Eppure siamo tutti a dolerci per le morti bianche di Capua o Pistoia, ma allora perché il PD che è l'erede del partito dei lavoratori non censura Tremonti che qualche settimana fa affermava "robe come la 626 sono un lusso che non possiamo permetterci", vabbè poi ha ritrattato però ad uno così io non affiderei una mia azienda figuriamoci il governo del Paese!

Quel che si vuole affermare è il posto di lavoro come zona franca; partendo dal ragionamento che se non c'è la fabbrica non ci sono i diritti si arriva a dire se c'è la fabbrica non possono esserci i diritti, una sorta di Guantanamo dove non valgono né i contratti (il liberismo però si basa sull'economia dei contratti...) né i diritti che da questi scaturiscono; non vedo il PD prendere posizioni nette sulla questione, e ciò mi duole ricordandomi che a Scuola (quando era ancora con la S maiuscola perché fortunatamente sono coetaneo della Gelmini) mi hanno insegnato che L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro...Cappero!

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