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Non è la fine del mondo" di Alessia Gazzola

Recensione di "Non è la fine del mondo" di Alessia Gazzola. La Feltrinelli editore

Grazie allo stile dell'autrice, frizzante e divertente, davanti ai nostri occhi di lettori prende pian piano vita la protagonista del romanzo Emma De Tessent che, narrandoci in prima persona la sua storia, ci fa immedesimare con lei in più di un'occasione.

Emma è una ragazza semplice che ha ancora moltissimo da dire e da dare alla vita; ha trent'anni e lavora come stagista, sfruttata e sottovalutata dalla compagnia cinematografica per cui lavora,

".. ma se tutto va come deve questa è una fase transitoria.."

 

 vive con la madre vedova in un appartamento a Roma, ama leggere romanzi regency e dato che è ancora single si occupa spesso delle figlie di sua sorella Arabella.

"...Per me la felicità è composta dai seguenti elementi, ma tutti assieme concentrati, altrimenti non vale: bufera con folate di vento ululanti; una candela ardente; un romanzo rosa porneggiante rigorosamente ambientato in epoca regency; un divano, un plaid di pile; un pacco di biscotti......a salvarmi dallo stereotipo di zitella solo l'allergia ai gatti.."

 Ha vari sogni nel cassetto: primo su tutti che il suo contratto da stagista, diventi a tempo indeterminato; un villino con glicine che vorrebbe tanto acquistare e incontrare l'uomo della sua vita.

Cerca di trovare la sua strada nella vita e nel lavoro; ma, al momento attuale, farsi strada nel mercato del lavoro è un'impresa titanica ed Emma lo scoprirà, a sue spese, quando il contratto da stagista non le verrà rinnovato a favore di una sua collega che possiede le "giuste conoscenze" nei piani alti. E come se non bastasse, nello stesso giorno, verrà a sapere che il villino dei suoi sogni è stato venduto.

"E' proprio in questo momento che sento il tuono della fine del mondo. Adesso si posso dirlo senza temere di esagerare, perchè quando perdiamo i nostri sogni è mille volte peggio di quando perdiamo qualcosa di reale. E' quello il momento in cui non ci resta più niente".

 Emma però è una ragazza che non si perde d'animo e prova in ogni modo a trovare lavoro; amo che, nonostante le difficoltà a cui va incontro, ha la forza di rimanere fedele a se stessa e non si "svende" (come invece fanno molti in questi tempi difficili) quando viene richiamata dal suo ex datore di lavoro che vuole proporle un contratto a progetto di soli sei mesi.

" Ci sono momenti nella vita in cui devi scegliere se vendere la tua pelle per quattro soldi nell'ottica di un disegno più grande, o se devi resistere, salda nella convinzione che le cose si aggiusteranno.."

Finalmente le arriva il colloquio che potrebbe risollevarla alla casa di produzione Waldau; ma il produttore, nonostante le riconosca un eccellente curriculum, non la prende nemmeno in considerazione perchè la scambia per una che vuole farsi strada grazie alle raccomandazioni!!!

Questo per Emma è il momento del ko, uscendo dalla Waldau si imbatte però, per caso, in una sartoria di abiti per bambini.

"L'interno del negozio è di quella squisita dolcezza di un gusto delicato che ha sempre avuto su di me un effetto ipnotizzante. Sono convinta che, finché esisteranno luoghi così, non avrò bisogno di psicofarmaci."

"..il rosa non è solo rosa, ma è la precisa tonalità della parte più nascosta del petalo di una rosa tea. Come l'azzurro appartiene ai più luminosi crepuscoli, e il giallo ricorda la più dolce delle creme pasticcere. Sono differenze sottili ma significative.."

In questo piccolo angolo di Paradiso Emma incontra la signora Vittoria, l'anziana proprietaria del negozio che sta cercando un aiuto e che le darà un lavoro, pur essendo lei totalmente incapace anche di cucire un solo bottone.

Inizia così per Emma un periodo quasi paradisiaco in cui riacquista la serenità perduta; forse questo potrebbe anche sembrare banale, una protagonista che riprende fiducia in se stessa in una "nido" dove è capitata per caso.........ma invece rispecchia la realtà della vita perchè ogni persona ha un luogo sicuro dove si rifugia, a cercare conforto, quando tutto precipita. Non era poi la fine del mondo quello che le è capitato se le è servito a ritrovare se stessa ed una serenità che non aveva più.

Ogni cosa che ci accade, alla fine, avviene per un motivo. 

Tutto però cambia quando la compagnia per cui lavorava la ricerca, questa volta per un impiego serio; ma lei, all'inizio, sarà titubante

"Non so se voglio tornare. Mi sento come un cucciolo adagiato su un cuscino in una comoda cuccia, con un qualcuno molto amorevole che porge sempre una ciotola dei migliori croccantini e acqua fresca e pulita e, ogni tanto, anche qualche biscotto."

 Sarò la signora Vittoria che come una buona fata madrina le dirà le parole necessarie per convincerla ad andare per la sua strada

"Non è un caso che tu sia entrata qui quel giorno.....ti ho offerto un riparo, come qualcuno ha fatto con me tanto tempo fa.........ma tu devi tornare alla realtà, a ciò per cui hai studiato e per cui sei fatta. Questo è un asilo temporaneo che ti ha fatto bene ma che adesso devi lasciare.......rimettiti sulla tua strada Emma o passerai la vita a pentirtene."

 Emma accetterà di nuovo quel lavoro, ma quasi contemporaneamente riceverà un'offerta molto allettante dalla compagnia rivale, la Waldau, da cui era stata rifiutata che le farà vacillare le certezze che credeva di avere e mettere in dubbio la scelta che sta per fare.

Sul cammino di Emma incontreremo la figura dell'affascinante produttore Pietro Scalzi, uomo con un carattere pessimo ma che rimarrà veramente affascinato dalla ragazza.

Tutti i personaggi che gravitano attorno ad Emma sono eccellentemente caratterizzati; ma uno su tutti, a mio parere, spicca e merita di essere citato a parte: lo scrittore italo-giapponese Tameyoshi Tessai.

All'inizio Emma lo frequenta solamente per convincerlo a cederle i diritti del suo bestseller; ma poi per lei diventa un amico prezioso che saprà darle consigli importanti nei momenti in cui lei ne ha d più bisogno. Ad esempio quando lei viene licenziata e gli chiede di cederle i diritti del suo libro.

"Cedendo i diritti oggi, io non la aiuterei. Perché chi l'ha tradita adesso, la tradirebbe domani. La prego però teniamoci in contatto. Sarà solo una fase transitoria, lei troverà sicuramente una nuova collocazione, di certo più adatta al suo immenso potenziale".

 O ancora quando deve scegliere per quale compagnia cinematografica vuole lavorare davvero

"Riguardo alla sua scelta....è semplice. Tanto più semplice di quella che lei stessa crede: la scelta giusta è sempre quella che la dà gioia al solo pensarci".

 Le loro conversazioni fanno davvero respirare un'aura di saggezza di altri tempi; alla fine diventeranno davvero amici che si stimano a vicenda. Sarà poi lui a farle, inaspettatamente, un dono a cui non pensava nemmeno più...

Riuscirà la Emma a trovare la sua collocazione nel mondo?

Riuscirà a cogliere le novità che la vita le riserverà e ad essere finalmente davvero felice?

Questo romanzo è come una ventata d'aria fresca durante una calda estate, rappresenta un inno alla vita, al non arrendersi mai, anche davanti alle difficoltà maggiori, perchè davvero non si può sapere cosa la vita ci riserva dietro l'angolo o cosa ci può riservare il domani.

Che altro posso dirvi su questo libro che non vi ho già detto?

La tenace stagista vi entrerà nel cuore, così come è entrata in una parte del mio, amerete il suo modo determinato e appassionato nel cercare la sua indipendenza e, senza dubbio, vi sentirete anche un po' rappresentati in lei.

Consiglio vivamente la lettura a chi ama letture romantiche leggere e frizzanti, ma non per questo meno emozionanti.

Il mio giudizio finale? Semplicemente strepitoso.

 

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