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  Home page > Attualità > Cronaca > Napoletana? Si, ma filippina per lo Stato
di Gloria Esposito (sito) martedì 12 maggio 2009 - 13 commenti oknotizie
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Napoletana? Si, ma filippina per lo Stato

Pinky è una ragazza come tante: ha 22 anni, studia alla Facoltà di Scienze Politiche a Milano e si è trasferita li sei anni fa dopo aver vissuto tutta la sua infanzia e l’adolescenza a Napoli; è originaria delle Filippine e per questo tanti diritti deve conquistarli perché non direttamente concessi dallo Stato italiano. Eppure studia, eppure è in regola. Perché allora incontra tanti ostacoli sulla sua strada?

I tuoi da dove arrivano?


Da Batangas , una cittadina delle Filippine; sono in Italia dagli anni 80 e hanno sempre lavorato.
 
Tu dove sei nata?

A Napoli, ventidue anni fa
 
E sei cittadina italiana?

Purtroppo no: sono cittadina filippina in quanto chi è figlio di stranieri non acquisisce direttamente la cittadinanza italiana
 
Hai perso la possibilità di acquisire la cittadinanza italiana “su domanda” cioè saresti potuta ricadere nel caso in cui “chi è nato sul territorio italiano e ivi residente legalmente ed ininterrottamente fino al raggiungimento della maggiore età fa una dichiarazione entro il diciottesimo anno di voler diventare italiano”. Perchè non ci sei riuscita?

Quando ho avviato la pratica di cittadinanza il comune di Milano ha riscontrato che i primi due anni della mia vita erano scoperti di “residenza” e non c’è stato niente da fare: nonostante i miei avessero le prove di essere stati in Italia e avessi il libretto delle vaccinazioni che attestava la mia presenza in Itala niente è valso poiché contava solo la residenza.
 
Hai deciso perciò di richiedere la cittadinanza per “naturalizzazione” cioè devi avere “dieci anni di residenza legale sul territorio italiano, un reddito sufficiente, l’assenza di procedimenti legali a carico e la rinuncia alla cittadinanza d’origine (ove previsto)”.Tutto ciò cosa comporta?

Devo richiedere nuovamente la cittadinanza e le pratiche sono molto più lunghe; la domanda l’ho inoltrata nel 2007 e ad oggi non ho ancora nessuna notizia: una volta mi è successo di aver chiamato l’ufficio competente chiedendo all’impiegato quanto tempo ci volesse ad ultimare la pratica e la sua risposta è stata “non ne ho idea, perché non abbiamo ancora finito di inserire i suoi dati nei terminali”. Bah!

Inoltre due anni fa ho fatto domanda per studiare in Inghilterra a Birmingham e poi l’anno dopo per York ma la retta universitaria generalmente varia a seconda della cittadinanza dello studente interessato per cui per gli europei è di circa 3000 sterline e c’è la possibilità di accedere a fondi e a borse che la coprono interamente mentre per tutti gli altri si aggira intorno alle 9000 sterline.

Ovviamente non solo sono stata costretta a rimanere in Italia perché non disponevo di tale cifra ma questo ha causato un danno notevole alla mia istruzione e in generale alla mia vita. Ovviamente poi continuo a non poter votare.
 
Nell’attesa poi devo munirmi di permesso di soggiorno….
 
E’ una procedura complicata?

Ho richiesto il permesso di soggiorno nel Maggio 2007; mi è arrivato nell’autunno del 2008 e scadrà a maggio 2009: questo vuol dire che ho perso un anno e mezzo considerando il fatto che la data di scadenza si calcola dal momento della richiesta; in ogni caso non mi posso lamentare anzi, mi reputo fortunata perché molte persone che conosco, a causa dei ritardi burocratici, ritirano il permesso già scaduto o che scade a breve: in fondo ho addirittura 6 mesi prima di doverlo rinnovare di nuovamente!

Per completezza aggiungo che per il rilascio del permesso di soggiorno prima ci si doveva recare all’ufficio competente sul territorio pagando al massimo una marca da bollo adesso invece bisogna mandare tutta la pratica a Roma allungando i tempi, con raccomandata e ricevuta di ritorno: in totale spendo ogni volta circa 70 euro; in più bisogna fare i conti con i numerosi ritardi dovuti a computer rotti e impiegati svogliati.
di Gloria Esposito (sito) martedì 12 maggio 2009 - 13 commenti oknotizie
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