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Montalbano: grande attesa per il ritorno del commissario

Tutti pazzi per Montalbano. Cresce l’attesa degli spettatori per l’amato commissario. Stasera, approderà il primo due nuovi episodi inediti della celebre fiction, che vedremo su Rai1.

Dietro i panni del mitico Commissario, si cela il volto di Luca Zingaretti, che si è calato, alla perfezione, nel ruolo, acquisendo, con estrema padronanza linguistica, il tipico dialetto siciliano, uno dei tratti distintivi della fiction.

Fin dal suo esordio, avvenuto nel lontano 1998, la fiction rinnova, da sempre, il suo rapporto di fiducia con il pubblico.

Nel primo episodio, ispirato al racconto «Amore», ci saranno Fabrizio Bentivoglio e Serena Iansiti. Mentre, nel cast dell'altro inedito, che andrà in onda lunedì 17, «La giostra degli scambi», ci sarà Sebastiano Lo Monaco.

Tutti i libri, da cui sono tratti gli episodi di Montalbano, sono frutto della penna di Andrea Camilleri.

Confermato dalla casa di produzione, Palomar, il cast storico, con Luca Zingaretti nei panni del commissario, Sonia Bergamasco in quelli della fidanzata Livia, Cesare Bocci nel ruolo di Mimì Augello, Peppino Mazzotta in quello di Fazio, e Angelo Russo nel ruolo del mitico Catarella, noto per le sue storpiature, ma abile al computer.

E, sul successo della fiction, di cui quest'anno ricorre il ventennale, l’attore spiega che «non ci siamo mai seduti sugli allori, diamo sempre il massimo come fosse la prima volta. E, poi, il personaggio è scritto da un autore, Andrea Camilleri, che gli fa percorrere un arco narrativo completo, e questa per un attore è un’occasione unica: Montalbano è uguale a se stesso, eppure cambia tutte le volte. Non sappiamo che sapore avrà il nuovo episodio, ma riusciamo sempre a incontrare il favore del pubblico».

«Il segreto del successo di Montalbano è semplice: ci divertiamo a farlo. Ogni attore ama cambiare personaggio, ma seguirne uno nel percorso di vita è molto interessante. Soprattutto se c’è lo scrittore che scrive a distanza di un anno», afferma Luca Zingaretti.

Ma, ritornando ai due nuovi episodi, «le tematiche di Camilleri sono sempre più dense, profonde, cupe. E c’è sempre più una sorta di conflitto tra giovani e vecchi. In “La giostra degli scambi” c’è il tentativo di una persona anziana di rubare la giovinezza. In “Amore” una coppia di attori ottantenni muore, mossa da un sentimento alto e profondo. Camilleri mescola tragedia e leggerezza in modo magistrale e sorprendente», conclude l’attore.

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