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 Home page > Attualità > Cronaca > Mi rifiuto di commemorare, questo non è più il mio paese

Mi rifiuto di commemorare, questo non è più il mio paese

Questo Paese mi fa schifo. E’ vergognoso che il procuratore anti mafia si sieda gomito a gomito con l’onorevolissimo ministro Alfano per ricordare Giovanni Falcone. E’ vergognoso che la memoria di questo paese, la tutela della legalità venga affidata a gente palesemente collusa con la mafia. Schifani, Berlusconi, non fanno altro che santificare la figura dei due giudici, uccidendoli un po’ ogni giorno, allontanandoli dalla realtà, nel tentativo di farci dimenticare che sono state persone in carne ed ossa, che si sono rifiutate di voltarsi dall’altra parte, che hanno resistito, non degli eroi da libri di storia. Resistito, resistenza, anche questa parola hanno inquinato e svuotato di significato!

Se si volesse ricordare davvero Falcone e Borsellino, se volessimo davvero dare loro onore e giustizia, allora dovremmo chiedere, anzi, pretendere le spiegazioni di Mancino, pretendere di sapere dov’è finita l’agenda del giudice? Chi erano i personaggi che si aggiravano in via D’Amelio, appartenevano alla polizia?

Dovremmo pretendere la verità. Dovremmo smettere di credere che quattro "viddani" da soli abbiano potuto compiere delle stragi che hanno cambiato il corso della storia di questo paese. Io me lo ricordo il 1992, me la ricordo la Sicilia di allora, c’era tanta speranza, la voglia di cambiare. E poi? Poi abbiamo votato chi da quelle morti ha acquisito potere, un potere incontrollabile, fatto di capitali, non di lupare e pizzini e coppole.

Borsellino stava indagando sullo stalliere di Berlusconi, prima di morire in via D’Amelio con la sua scorta, ma che differenza fa? Dovremmo avere una cultura della memoria per ricordarcelo, una cultura della legalità per pretendere che i nostri referenti politici siano al di sopra di ogni sospetto. Invece abbiamo preferito una cultura delle veline, abbiamo preferito voltarci e tutti i giorni sputiamo sulla memoria delle vittime di mafia. Le commemoriamo fianco a fianco con i loro assassini. Abbiamo preferito i premi del potere - come diceva Montanelli - alla giustizia. Finiremo per sbranarci nella contesa di ciò che resta dei nostri diritti - lavoro, istruzione, salute - perchè non abbiamo preteso legalità. Non abbiamo rispettato la memoria di chi è morto per quei diritti.

E’ retorico? Forse. Ma è anche onesto, molto più di chi sproloquia davanti alle lapidi, senza che faccia seguire alle sue parole, gesti di onestà. E’ come quando dai del negro - ebreo - o muso giallo a qualcuno per offenderlo, ma non sia mai che qualcuno ti dia del razzista. Non accade forse questo nel nostro paese? Non sia mai che qualcuno dica a voce alta che al governo siedono i referenti della mafia. Cominciano ad agitarsi come tarantolati.

Negli Stati Uniti fino all’altro ieri c’era l’apartheid, discriminavano, ammazzavano, rinchiudevano la gente di colore nei ghetti. Poi dopo cinquant’anni hanno eletto un presidente di colore. La capite la potenza di questo gesto? Obama può anche non piacere, ma il punto è che hanno reso giustizia ai morti ammazzati. Non solo i soliti noti, il reverendo King, Malcom X, ma tutti, tutta una generazione offesa dalle politiche razziste. Accade forse questo nel nostro paese?

No, da noi non accade. E allora io mi rifiuto di commemorare con uno Stato che ha armato la mano della mafia. Non permetterò che Alfano, Schifani, Berlusconi mi rubino la memoria di quella Sicilia del 1992, quel barlume di speranza che ancora mi porto dietro. Non permetterò che svuotino di significato il dolore che chi c’era, qui in Sicilia nel 1992, prova ancora oggi, anche se oggi la Sicilia e questo paese non sono più quelli di diciassette anni fa. Non sono più quelli, non sono più il mio paese.

Commenti all'articolo

  • Di salvatore fassari (---.---.---.90) 26 maggio 2009 11:14

    Brava Sonia, spero aumenterà sempre la gente attiva contro quelle facce di bronzo, politicamente mediocri e arrivisti, schierati in Parlamento, ormai con il loro capo, come in un rifugio di pregiudicati. La loro ipocrisia è nauseante! La mafia non è solo la, ma anche in posti insospettabili.
    Prima che uccideranno Genchi sarebbe opportuno cercare li dove nessuno cerca. Per far questo occorrono persone extraterrestri!

  • Di Lele (---.---.---.24) 26 maggio 2009 13:26

    Sicuramente un bell’articolo, ma secondo il mio punto di vista, oggi è necessario affrontare gli argomenti uno alla volta.
    La confusione che si genera, spargendo ai quattro venti le polveri di tante malefatte italiche, alla fine può sembrare semplice retorica, così come l’osservare ogni movimento della mano destra, mentre non si guarda la sinistra (scusate i riferimenti politici).
    Dicevi del ’92, ebbene, seppur molto lontano geograficamente da quella realtà e quelle problematiche, credo che quell’anno abbia lasciato un segno profondo nel mio animo.
    Nulla è sufficiente per mostrare gratitudine ai giudici Falcone e Borsellino (in primis) ed ai loro collaboratori, ma è anche necessario estendere l’osservazione sul loro operato in tutta l’intera carriera, sebbene Borsellino stava conducendo un indagine nella quale appariva il nome di Berlusconi, non credo assolutamente che il loro obiettivo fosse sconfiggere Berlusconi stesso, ma qualcosa ancora di più grande.
    Oggi possiamo alzare tanti cori, e tante proteste contro questo o quel politico, ma non illudiamoci di poter scegliere molto.
    Negli anni la possibilità è stata data a tutte le componenti politiche, .....e i risultati?
    Ognuno ha provveduto a personalizzare qualcosa di proprio interesse.
    Si è tanto parlato ad esempio del conflitto di interessi, ma non credo che il governo Prodi abbia mai messo in cantiere qualcosa in proposito.
    Tante, troppe volte, si è rilevata la presenza nelle sale del potere di elementi, sul cui capo pendevano precedenti penali, ......qualcuno si è mai realmente proposto di adeguare la normativa? Per i comuni cittadini esiste un vincolo che esclude persone in queste circostanze da semplici concorsi pubblici.
    Ricordo che all’epoca del Di Pietro magistrato, si sollevò il polverone "Mani pulite" che coinvolgeva TUTTI i soggetti politici, ma alla fine qualcuno di questi, ovviamente, ne uscì pulito.
    Certo capita, quando giochiamo tutti nel fango, che qualcuno resti immacolato.
    Ora ci meravigliamo della perdita di immagine della sinistra? Credo che finchè si continuerà a fare politica sparlando dell’altro invece di proporre cose sensate, nella sinistra continuerà l’emorragia di elettori, non è questa la politica, questi sono i metodi da contro-spionaggio che andavano bene fino a qualche decennio fa.
    Finchè non arriveremo a maturare una mentalità simile a quella dei popoli nord-europei, continueremo sempre a litigare per preservare il nostro orticello e a fare casini in ogni situazione possibile.
    Qualcuno, tanto ma tanto tempo fa disse qualcosa tipo :"abbiam fatto l’Italia ora facciamo gli italiani", beh!, credo sinceramente che la seconda fase sia rimasta intrappolata da qualche parte.
    Commemorare oggi il Paese, si alla memoria di tanti che hanno realmente partecipato alla creazione.

    • Di Sonia Lombardo (---.---.---.77) 26 maggio 2009 17:24
      Sonia Lombardo

      Innanzitutto, caro Lele, in questo paese tutto è collegato, ogni evento si ricollega al precente, ti voglio ricordare le parole di Pasolini a questo proposito, "Io so". Poi, io non ne ho fatto una questione di destra o di sinistra, essendo tutto ricollegabile, sarebbe una questione inutile. Ma chiedo, pretendo, urlo a voce alta che quando si entra in cabina elettorale (uno dei pochi diritti che ancora ci sono rimasti e chissà ancora per quanto) si pretenda che i nostri referenti politici siano AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO!! GENTE PULITA!! PULITA!!

    • Di gresci3 (---.---.---.250) 31 maggio 2009 18:48

      Lele sarebbe giustissimo affrontare un argomento alla volta e guardarsi intorno, perchè non c’è nè una destra nè una sinistra, esistono gruppi di potere trasversali e alleanze facilmente sostituibili (basta guardare ai vari cambiamenti di Repubblica o di La 7 negli anni, pur restando i proprietari). Esistono slogan e accuse senza idee, alcuni hanno altoparlanti più potenti, possono urlare più forte per far credere di aver ragione, ma slogan e accuse restano.
      Ci siamo liberati delle ideologie, purtroppo insieme ad esse abbiamo rinunciato alle idee e al dibattito.
      Così come ci siamo liberati della Chiesa che predicava bene ma spesso razzolava male, ma oltre che della Chiesa ci siamo liberati di tutti i valori morali che essa portava con sè.
      Abbiamo distrutto senza ricostruire, e questi sono i risultati.
      Possiamo parlare fino a domani dei delinquenti di sinistra, ma questo non cambia lo scenario dell’esistente, sono tutti discorsi che non c’entrano con l’articolo, l’articolo dice che l’ex e defunto stalliere-faccendiere del nostro presidente del consiglio era un mafioso, condannato per mafia e sul quale Borsellino stava indagando quando venne squallidaente ucciso: questa è STORIA, sono fatti. Possiamo parlare delle colpe di tutti gli altri, ma quei fatti sono lì e non è possibile contestarli. Chi oggi piange Falcone e Borsellino talvolta in vita li aveva accusati. E’ squallido sentirli anche solo fare certi nomi dopo che li si è sentiti dire: "Mangano è un eroe", "Mangano è un martire".. e sono gli stessi che parlano di Borsellino come di un eroe e di un martire, sono tutti martiri allora? E sono le stesse persone che fecero del pool di mani pulite degli eroi, acclamanti e decantati e che tutti volevano nelle proprie file politiche, e oggi invece calunniano e tengono sotto controllo come i peggiori delinquenti, e cosa dicono oggi? Che "Craxi era un grande statista e un martire". Scusatemi il termine, non ne trovo uno più corretto: ma siamo tutti rincoglioniti?

    • Di Sonia Lombardo (---.---.---.8) 31 maggio 2009 19:03
      Sonia Lombardo

      bravo gresci era proprio quello che volevo dire, ma sembra che in questo paese i fatti e la storia possano essere liberamente reinterpretati, altrimenti non ci troveremmo in queste condizioni.. Mha?!

  • Di Valeria Bonanno (---.---.---.148) 26 maggio 2009 17:52

    Ciao Sonia, condivido il tuo messaggio di rabbia.
    Sai che il 19 luglio a Palermo si svolgerà una grande manifestazione nazionale organizzata da Salvatore Borsellino e dall’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia in collaborazione con il "Comitato Cittadino 19 luglio 2009"?
    Ti chiedo di partecipare e di invitare quanta più gente possibile.
    Guarda qui: http://www.19luglio1992.com/index.p...
    Per informazioni puoi scrivermi a valeria.bonanno83@gmail.com
    Ciao.

  • Di Pietro (---.---.---.9) 27 maggio 2009 09:25

    Grande articolo Sonia.

    Un Saluto
    Pietro

  • Di maurizio (---.---.---.155) 27 maggio 2009 20:05

    Grazie Sonia,condivido la tua rabbia, e come se ai funerali di Falcone e di Borsellino fossero venuti Riina e Provenzano!!! La devono finire questi politici collusi di approppiarsi dei nostri martiri. Se non hai niente in contrario posto l’articolo a nome tuo nel mio blog.ciao

  • Di mb (---.---.---.161) 31 maggio 2009 17:00

    Io non permetterò a questi figuri di togliermi il diritto di piangere quelli che sono anche i miei morti. Mai come in questo momento c’è bisogno di ritrovare l’unità di quei giorni che hai ricordato, e che anche io ho vissuto.
    Non siamo pochi, non lo eravamo, ci siamo solo messi da parte travolti dal berlusconismo.

  • Di musician (---.---.---.142) 31 maggio 2009 19:17

    Quando, come fa Lele, si comincia con " E’ un bell’articolo, ma........" si sa già dove si finisce: i cattivi erano dappertutto e se siamo tutti uguali siamo tutti buoni. i giudici (compresi Falcone e Borsellino) hanno svolto opera meritoria, ma (il "ma" che ritorna) dovevano indagare a 360° e non l’hanno fatto.
    E’ una litania che si conosce a memoria.
    Cara Sonia, l’articolo non è bello, è bellissimo e provo per te molta invidia perchè avrei voluto scriverlo io. Stammi bene.    Musician

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