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Ultimi commenti

  • 4 votes
    di Maurizio (xxx.xxx.xxx.89) 4 marzo 2011 17:27
    Maurizio

    Questo spezzone è di due settimane fa.
    Quello di ieri lo trovi qui:

    http://www.youtube.com/watch?v=48Gj...

  • 12 votes
    di Maurizio (xxx.xxx.xxx.41) 1 marzo 2011 17:35
    Maurizio

    Io sono salentino, quindi mi ritengo utile al dibattito.
    Vorrei subito dire che la Regione Salento non ha nessun motivo di esistere. La gente "normale" da queste parti non sente assolutamente la necessità di invocare una regione autonoma e di divedersi dal resto della regione per poter meglio esprimere le proprie tradizioni e la propria cultura. Non c’è nessuna richiesta che viene dal popolo. In realtà, questa della regione Salento, è solo un’idea con meri fini politici-imprenditoriali che successivamente potrebbe portare ad una ulteriore spartizione di poltrone. L’idea di questa divisione, è di Paolo Pagliaro, proprietario di Tv di radio che usa come megafoni alla sua iniziativa facendo andare in onda spot su spot, inquisito (adesso non ricordo per cosa), tanto che mesi fa il Venerdì di Repubblica dedicò a lui un servizio definendolo il Berlusconi del Sud. L’idea del sig. Pagliaro è semplicemente quella di allontanarsi da un’idea regionale baricentrica. Tutto il resto semplicemente non esiste.

    In più vorrei aggiungere che è da poco tempo che per risolvere semplici motivi commerciali-amministrativi, e per allargare l’offerta Universitaria si parla di grande salento (l’unione delle tre province citate nell’articolo). In realtà l’dea di un salento così formato non è assolutamente credibile (i leccesi poi non sopportano proprio di dover dividere il loro essere salentini con altri). Questo per motivi storici, geografici, paesaggistici, culturali e idiomatiche.
    Zone del Brindisino come Cegle Messapica, Cisternino, o del Tarantino come appunto Martina Franca, sono la cosa più lontana da quello che uno immagina possa essere salento. Il dialetto è diverso, anche la semplice gastronomia con le proprie prelibatezze è completamente diversa. Tant’è verò che questi comuni (e non solo) fanno parte della Valle d’Itria (splendida). Oppure zone come Ginosa e Castellaneta non hanno niente a che spartire con il salento.

    Il Salento per unione culturale, geografica, idiomatica ecc... è più o meno, con qualche arzigogolio, quella parte che unisce Torre Guaceto (BR), passa da Ostuni, scende drasticamente fino a Mesagne, e da lì si tiri dritto una linea che va a finire a Torre Ovo (TA), e tutto quello che si trova a Sud di questa linea immagniaria.

    Infine vorrei dire che non è vero che la Puglia è: "una semplice espressione geografico-amministrativa, per nulla coincidente con il trascorso storico, caratterizzato da tre entità territoriali distinte e separate".

    "Ma gli indigeni chiamano Apulia tutta le regione dopo la Calabria e Apuli la popolazione."
     Lo dice Strabone geografo grego antico... e lo dice wikipedia.

    E’ proprio questa moltitudine di luoghi così diversi tra loro, il Gragano, il sub-appennino Dauno, il Tavoliere, la Murgia, e il Salento, ognuno con le proprie tradizioni e diversità che rendono la Puglia una regione veramente affascinante.

  • 0 vote
    di Maurizio (xxx.xxx.xxx.41) 1 marzo 2011 10:36
    Maurizio

    Ciao,
    ho trovato questi tuoi appunti molto interessanti, e volevo chiederti il permesso di postare questa tua lettera aperta sul mio blog.
    L’indirizzo è:
    http://maurip.blogspot.com/

  • 0 vote
    di Maurizio (xxx.xxx.xxx.141) 23 novembre 2010 13:37
    Maurizio

    Non ti preoccupare, hai solo espresso la tua opinione dove credevi fosse giusto farlo.

    Sono contento che almeno l’articolo, e l’argomento trattato ti siano piaciuti.

  • 6 votes
    di Maurizio (xxx.xxx.xxx.228) 16 aprile 2009 17:07
    Maurizio

    Il NIF,è un dispositivo di ricerca per la fusione inerziale, con confinamento basata su laser. Il NIF usa dei laser per riscaldare e comprimere piccole quantità di idrogeno fino a che non si avvia una reazione di fusione nucleare. É il più grande ed energetico strumento di confinamento mai costruito al giorno d’oggi, e il primo dal quale ci si aspetta il raggiungimento dell’obiettivo di una reazione di fusione autosostenuta.

    Come puoi vedere è si una fusione, ma la scoperta stà appunto nelle nuova tecnica di confinamento basata sui laser!

    Detto in parole povere (in realtà non tanto "povere"), noi fino ad oggi abbiamo avuto difficoltà a confinare il plasma una volta che il processo di fusione e’ in atto, e quindi puesto riespandendosi ferma la fusione, esattamente come dici tu.

    Al Nif prevedono l’innesco di microesplosioni, dello stesso tipo della bomba all’idrogeno, i cui effetti sono contenuti nella camera di reazione. Il progetto di un reattore che sfrutti questo sistema è basato, come ho già detto, sul contenimento delle microesplosioni che verrebbero ripetute in successione, tanto frequentemente da dare un flusso continuo di energia, esattamente come avviene oggi in un normale motore a scoppio. Il carburante è rappresentato, in questo caso, dalle capsule. L’innesco invece, dovuto alla compressione, sarebbe fornito dai laser. L’ innesco deve avvenire tanto rapidamente da provocare la reazioni di fusione nella “capsulina” prima che si frantumi e si disperda.
    Naturalmente siamo ancora in fase di ricerca, però la strada sembra essere piuttosto promettente.

    Spero che questo testo sia meno confuso e quindi più chiaro.
    CIAO

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