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  Home page > Attualità > Cronaca Locale > Martina Franca: quale destino per il canile?
di Gianluca Pizzigallo mercoledì 22 settembre 2010 - 0 commento oknotizie
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Martina Franca: quale destino per il canile?

Diamo, ormai, per assodato che i social network sono una vera e propria realtà, una vera e propria ricchezza e fonte di conoscenza, se ben utilizzati, se ben indirizzati. Essendo i social network prima di tutto uno strumento, oltre che uno spazio virtuale di scambio, il suo valore come strumento, sia ben chiaro, è dato dalla volontà delle persone che lo usano. Senza dilungarmi troppo su tale questione per non uscire fuori tema, mi preme fare questa piccola apertura, per passare subito al tema del post, che è, come si evince dal titolo, il buon senso a Martina Franca.

Perché associo buon senso e social network? Qual'è il riferimento empirico a tale associazione? La questione del canile di Martina Franca, che sta collassando a causa della mancanza di buon senso e rispetto degli amministratori locali in un momento critico per il Comune dovuto alle indagini sulla maxi-truffa da milioni di euro messa in atto, secondo le indagini del sostituto procuratore, dai dirigenti comunali.

Perché allora i social network? Perché su Facebook viene lanciata una campagna in difesa del canile e del custode, che rischiano di perdere ogni ragione di esistenza, visto che il Comune pare che abbia intenzione di non rinnovare il sostegno finanziario ad esso. L'ideatore del gruppo è Mauro Pastore come potete vedere al link che trovate più giù nel post.

Si parla di un canile con una capacità massima di 99 scomparti (quindi 99 cani), che attualmente ne ospita 120 (da un punto di vista etico, si può parlare di maltrattemento doloso dei cani? Direi assolutamente di sì; quale salvaguardia per questa razza di animali? Nessuna). Quale certezza per il custode, pagato una miseria in confronto ai trattamenti accessori corrisposti ai dirigenti comunali? Mi riferisco per ora solo a quelli leciti, perché le indagini sulla maxi-truffa non sono concluse e non esiste un processo a riguardo - quindi presunzione di innocenza come da manuale di diritto -.

Senza stare a disquisire del fatto che una delle cause che costringono la costruzione di un canile è rappresentata dalle persone che amano i cani per uno o due mesi all'anno e poi al primo angolo della strada lo abbandonano (mentre sarebbero loro a dover essere abbandonati), limito il mio discorso al buon senso che in teoria dovrebbe animare le persone che guidano (!?) oggi la nostra comunità cittadina, ma che, invece, non viene assunto come principio-guida nell'agire politicus!

Ed i cani randagi? E' giusto che a causa dell'uomo questi cani debbano morire di fame, diventando anche un pericolo per le persone che tranquillamente camminano o corrono per le strade (specialmente di campagna) della nostra amata e bellissima città?

Diamo una giusta sistemazione al problema del canile che rischia di scomparire. Costringiamo gli amministratori a mantenerlo in vita e ad ampliarlo per il nostro bene e per il bene dei cani stessi, anche quelli che vagano senza padrone e senza meta per la città. 

Si tratta di un euro per ogni cane (questa è la spesa attuale), un euro in confronto ai circa 66000 euro di trattamento accessorio di un dirigente comunale.

Amici e compaesani è ora di dire basta a tutte le nefandezze, a tutte le stupidaggini, a tutte le cattive gestione, a tutte le promesse non mantenute, che si sono succedute e scagliate come colpi di mitraglia sui corpi dei martinesi. E' ora di dire basta! Dobbiamo farci sentire! Non dobbiamo aver paura di dire le cose come stanno e di criticare, come ogni buona e sana democrazia prevede e pretende (la Costituzione prevede la libertà di pensiero e di parole). Le persone sono stato chiamate a rappresentare la comunità nell'amministrazione della stessa, d'altronde cos'è la comunità democratica in cui viviamo se non la libertà di sanzionare con le parole ed in modo non offensivo e non diffamatorio i governanti!?

Il link su Facebook appoggiato dal movimento Generazione Italia di Martina Franca che ormai da tempo attivo nel rilancio (necessario!) della nostra città.

 

Amici ed amiche, a me, a noi, a voi, a noi tutti martinesi le redini della situazione.

di Gianluca Pizzigallo mercoledì 22 settembre 2010 - 0 commento oknotizie
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