Approfitto della disponibilità di Agoravox per fare un po’ di chiarezza sul continente africano, dove ho vissuto per quasi dieci anni tra ex-Zaire, Costa d’Avorio, Ghana, Mali, Senegal, Liberia, Tunisia, Algeria, Marocco e Niger. Secondo la mia esperienza personale, l’informazione italiana e nel mondo su questa realtà, e purtroppo non solo, non è solo falsata ma è completamente inverosimile. Le fonti continuano ad essere quelle dei missionari e delle ong che operano in questa terra (o di inviati mordi e fuggi di grosse testate), che offrono spaccati di vita che, nella maggior parte dei casi, non corrispondono alla realtà africana, per non dire peggio. Le altre immagini che ce la descrivono sono quelle di chi arriva con i barconi della speranza e che noi continuiamo a voler respingere. (ilgorgon.blogspot.com)
Innanzitutto, quando si parla di Africa, così come si fa per gli altri Continenti, si parla di differenti nazioni, con differenti culture, etnie, lingue e religioni. Ogni nazione, anche se a noi sembrano tutte uguali, è diversa dall’altra. Per capirne il volto, come nel caso del Sudan di Bashir e del Darfur che è tanto alla moda, bisogna sapere di cosa si sta parlando. La realtà è diversa Paese per Paese e diversissima dal nostro punto di vista di vedere la realtà delle cose. La visione dei missionari o della maggior parte delle ong (organizzazioni non governative) non esprimono affatto questa realtà, perché la loro missione è ancora di evangelizzare e condizionare quella realtà (con aiuti minimi), già martoriata da secoli di colonialismo, schiavitù e depredazione da parte nostra delle loro materie prime e tante altre belle cose. Tra l’altro, alla popolazione, dei missionari e delle ong, così come delle faraoniche ed inutili organizzazioni internazionali, come l’Unicef e l’Onu per esempio, interessa poco e niente, purché ci sia qualche cosa da mangiare subito.
Queste persone, questi esseri umani, che a noi piace adottare a distanza ma che calpestiamo o respingiamo se sono troppo vicini a noi, hanno una loro cultura, una loro visione della vita, una loro organizzazione, e che ci piaccia o meno hanno lo stesso valore della nostra civiltà. Quindi, per poter parlare di un Paese o di una zona di questo Paese, bisogna sapere chi vive in questo Paese, che cosa fa, in che cosa crede, chi comanda, quali sono i suoi valori, che lingua parla e via dicendo. Altrimenti meglio stare zitti.
Come saluto, le lascio l’ultimo articolo scritto da Angelina Jolie, pubblicato pochi giorni fa (...)
01/05 17:12 -Amaliazione? E che vuol dire?? Ah, forse capisco...tutti quegli "ex" sul suo profilo (...)
01/05 16:44 -Caro anonimo, credo che la tua amaliazione di Angelina Jolie parli da sola. Chi legge (...)
28/04 09:46 - antonio brindisiVedo che a distanza di tempo l’Africa interessa ancora. Rivedo ancora il nostro anonimo (...)
12/04 17:33 - antonio brindisi