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  Home page > Attualità > Economia > Ma le banche non dovrebbero prestare soldi?
di giovanni zibordi (sito) sabato 26 novembre 2011 - 0 commento oknotizie
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Ma le banche non dovrebbero prestare soldi?

Ora siamo tutti nei guai perché le banche devono prendere a prestito una cifra pari al doppio del PIL. Il mercato sta liquidando i bond di Intesa, Ubi banca, Monte Paschi e Unicredit perché ora dubita che siano in grado di pagare le rate.

Questo perché le banche hanno preso a prestito una cifra superiore al reddito nazionale italiano. Ma le banche non sono quelle che prestano i soldi? Com'è che ce ne rendiamo conto solo ora? Il fratellastro di Sarkozy, Oliver Sarkozy, è dal 2008 co-CEO di Carlyle il mega fondo di private equity e ha dato un intervista ieri in cui ha ripetuto quello che aveva già detto in un'altra intervista più estesamente il 24 ottobre, che non aveva avuto molta eco perché il mercato stava rimbalzando.

Sarkozy numero due ha ripetuto il concetto ieri quando i mercati stavano crollando e tutti ora ne parlano: le banche in Europa hanno bisogno di un intervento da 2 mila miliardi di dollari per non saltare, 10 volte quello che era stato fatto in USA nel 2009. 10 volte più soldi che negli Stati Uniti.

Negli Stati Uniti nel 2008 le banche erano saltate per aria perché avevano un "buco" nel loro finanziamento sul mercato di 3 mila miliardi e quando il mercato aveva smesso di prestare loro soldi lo Stato aveva messo 212 miliardi di dollari comprando azioni (privilegiate) nelle banche e rassicurando così chi prestava soldi alle banche. In Europa Oliver Sarkozy calcola che il "gap" nel loro finanziamento è 10 VOLTE TANTO E CIOE' 30 MILA MILIARDI, per cui occorre un intervento 10 volte maggiore, da 2 mila miliardi di dollari.

Ascoltandolo pensi : "Ma le banche non sono quelle che prestano i soldi? Ora siamo tutti nei guai perché le banche devono prendere a prestito una cifra pari al doppio del PIL? "

La matematica di Oliver Sarkozy è che il sistema bancario inglese ed europeo è quasi 4 volte come dimensione quello americano e i bilanci delle banche qui sommano alla cifra di 55 mila miliardi di dollari, contro 15 mila miliardi negli USA. A fronte di questi 55 mila miliardi di impieghi (prestiti, investimenti...) le banche hanno 25 mila miliardi di depositi di clienti per finanziare queste attività e poi un "gap" di 30 mila miliardi di dollari, che riempiono attingendo al mercato finanziario.

Cioè ci sono 30 mila miliardi che prendono a prestito da fondi pensione, assicurazioni, fondi postali, fondi sovrani, fondi comuni, fondi monetari, hedge funds e il pubblico stesso che compra i loro bond. Come termine di paragone il Pil europeo è sui 15 mila miliardi.

Quando il resto del mercato finanziario e il pubblico smettono di prestare alle banche perché hanno dubbi che siano capaci di ripagare queste sono fritte, a meno che la BCE e la UE assieme al FMI non intervengano. Il problema sono i numeri, secondo Sarkozy parliamo di 30 mila miliardi, una cifra doppia al PIL dell'eurozona. A suo giudizio solo quando sei sull'orlo del precipizio faranno qualche cosa e non è detto nemmeno allora perché dono una dozzina di governi diversi che devono mettersi d'accordo.

Ora, Sarkozy 2 di mestiere a Carlyle compra banche dissestate e le rivende, per cui non c'è dubbio che abbia interesse magari a spingere verso la bancarotta qualche banca. Però in effetti se prendi i bilanci delle banche i numeri sarebbero questi, ad esempio Unicredit da sola si finanzia sul mercato per 400 miliardi e Intesa per cifre simili.

Quando vedi i bond delle banche italiane ora giù del -30%, devi pensare che metà del bilancio lo finanziano sul mercato e il mercato sta liquidando i bonds di Intesa, Ubi banca, Monte Paschi e Unicredit perché ora dubita che siano in grado di pagare le rate. Questo perché le banche hanno preso a prestito una cifra superiore al reddito nazionale italiano. Com'è che lo si impara solo ora ?

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di giovanni zibordi (sito) sabato 26 novembre 2011 - 0 commento oknotizie
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