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Luigi Nicotra

Già legale d'azienda, ora pensionato, amo la storia e coltivo una sana passione civile che mi induce a mettere per iscritto le mie riflessioni su temi d'attualità politica e di costume. Come disse un giorno Ennio Flaiano, la situazione è grave ma non è seria....e tale è rimasta!

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  • Primo articolo mercoledì 11 Novembre 2010
  • Moderatore da giovedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di Luigi Nicotra (---.---.---.182) 22 aprile 2013 18:27

    E allora? Quando in Italia si trova una persona che responsabilmente torna sui suoi passi, si tenta di ridicolizzarlo e di tacciarlo d’essere uno spudorato mentitore. Meno male, dico io, che esiste ancora quella rarissima merce rara fatta di individui animati da spirito di servizio verso il proprio Paese, spirito che li porta a mettere in gioco perfino la propria stessa capacità di sopportazione del dolore che certe scelte impongono. Perché sicuramente dolorosa è stata per il Presidente Napolitano la decisione di dovere perfino esporsi a facili critiche ed a commenti malevoli, oltre che all’idea di dovere reggere ancora, per non sia sa quanto, un fardello così oneroso. Si dice " beato il paese che non ha bisogno di eroi ". Io dico felice il Paese che riesce a scovare, non si sa in quale remoto anfratto, qualcuno che, anche se eroe non si sente, offre tutto se stesso alla causa comune. Beh, chiamatelo come volete, ma per me Giorgio Napolitano è quel che resta di quella ormai sparuta schiera di persone che antepongono l’interesse comune alla loro personalissima integrità. Oggi come oggi, io lo definisco un autentico " eroe " civile.

  • Di Luigi Nicotra (---.---.---.68) 11 marzo 2013 16:14

    Non credo francamente che Renzi sia " molto meno contrario di Bersani su una possibile grande coalizione che riunisca Pd e PdL ". La corretta lettura di quella frase, salvo che non si voglia per forza dimostrare ciò che fa più comodo, sta proprio in quel " In un paese normale si farebbe ". In un Paese normale, infatti come per esempio al Germania, non si troverebbe scandaloso un accordo CDU e SPD in quanto i due schieramenti, per quanto referenti di due differenti elettorati, sono entrambi affidabili sul lato istituzionale e sulla serietà degli intenti. In Italia, il PDL, essendo " partito azienda ", al servizio di un uomo solo, non ha quei requisiti di affidabilità e ciò rende l’Italia un paese diverso e, quindi, privo di quella condizione di normalità cui Renzi faceva riferimento. Non capisco, poi, perchè la proposta di abolizione totale dei rimborsi elettorali risulti " inaccettabile ". Certo, sappiamo tutti che i partiti quei soldi li hanno già spesi prima ancora di prenderli, essendo i fidi bancari basati proprio su quei soldi e che i loro apparati sono piuttosto costosi. Ma almeno il PD potrebbe, se volesse, rendersi disponibile, oltre che ad una immediata riduzione di quei rimborsi, ad un progressivo azzeramento. Cio renderebbe la sua linea molto più credibile e molto più seria agli occhi degli italiani che non si bevono, invece, la favoletta molto politicamente corrette ma molto, per l’appunto, favoletta che altrimenti la - politica - la - farebbero - solo - i ricchi!

     

  • Di Luigi Nicotra (---.---.---.75) 15 febbraio 2012 19:09

    Francamente non capisco come si possa dare tanto spazio ad una persona come Celentano, consentendogli di sproloquiare a ruota libera. Non m’importa un accidente delle opinioni di Celentano né mi scandalizzo per le cose dette. Quello che mi scandalizza è che si consenta ad un cantante/simil guitto di occupare la scena non per fare il suo mestiere, ma per arringare le folle. Quanto poi a quanto dallo stesso chiesto, vale a dire la chiusura de L’Avvenire e di Famiglia Cristiana, scandalizza ancor di più perchè mai e poi mai a nessuno dev’essere consentito di chiedere che la stampa libera, quand’anche non piaccia, venga imbavagliata.

    Nè tanto meno, dovrebbe essergli consentito di insultare pesantemente chi non c’é, come ha fatto nei confronti di Aldo Grasso.

    Insomma, quella di Celentano è stata, al più, una lectio magistralis di intolleranza e personalmente penso che si possa e si debba essere tolleranti con tutti, salvo che con gli intolleranti.

    Celentano mi ricorda tanto Berlusconi che telefonava, sproloquiava, sparava ad alzo zero a dritta e a manca e poi chiudeva. Se Celentano pensa che le sue considerazioni siano pregnanti, anzichè fare il tribuno della plebe d’accatto, dovrebbe avere il coraggio e la correttezza di sottoporsi al confronto, con interlocutori che possano ribattere al suo vaniloquio.

  • Di Luigi Nicotra (---.---.---.198) 12 novembre 2011 23:58

    Ma che, qualcuno ha già nostalgia di Berlusconi? Ma che, taluni puntavano al tanto peggio, tanto meglio? Ah, già, dimenticavo: la dietrologia ed il benaltrismo fanno parte della sottocultura poltica nazionale: tanto si è detto e si è fatto per abbattere, come era giusto, Berlusconi, che ora si va a vedere quali oscuri poteri siano dietro Monti, per potere sostenere che di ben altro l’Italia avrebbe bisogno. Prevedo che il governo Monti, forse, ci tirerà fuori dalle secche per qualche mese e poi, sulla spinta delle solite forze centrifughe che orbitano nell’iperuranio, ci ritroveremo nel solito italico bordello dove, come sempre, gli ideali riformatori verranno contestati perchè ben altro ci vorrebbe! D’altro canto, come diceva Nenni, c’è sempre un più puro che ti epura e che, soprattutto, ci condanna, in nome della "rivoluzione" da venire, all’immobilismo permanente. 

    Che Dio ci assista!

  • Di Luigi Nicotra (---.---.---.198) 14 giugno 2011 15:03

    Ad urne chiuse ed a risultato " bulgaro " - non poteva essere altrimenti - acquisito, torniamo a ragionare, almeno ci proviamo.

    Allora, circa le riserve di uranio, i maggiori paesi produttori ( Australia, Canada, Kazakhstan, Russia, Niger, Namibia ed altri ) si stima ne abbiano per alcune decine di anni.

    Posto, per altro, che come Einstein diceva, non c’è nulla di infinito salvo l’universo e la stupidità umana, alcuni paesi come Cina, India e Canada stanno indirizzando le loro ricerche ed affinando la loro tecnologia al fine di utilizzare il " torio ", minerale sul quale da tempo si spende il Prof. Rubbia. Ancora di recente, in un’intervista del 29 marzo, il fisico ha sostenuto che il ricorso al torio prsenta numerosi vantaggi per almeno 5 motivi:

    le centrali produrrebbero un millesimo delle scorie radioattive prodotte dall’urnaio e la sua radioattiovità durerebbe solo 30 anni contro i 300.000 di quelli attuali;

    le centrali produrrebbero 200 volte di enrgia in più a parita di materiale fissile;

    la sua tecnologia è inutilizzabile per la costruzione di armi nucleari;

    le centrali risulterebbero molto più sicure;

    il torio è 10 volte più abbondante dell’uranio.

    Ciò detto, quello che maggiormente c’è da temere, all’esito del referendum, non è solo e tanto che non verranno costruite le centrali, ma quel che è peggio verrà nuovamente abbandonata l’intera ricerca perchè essa stessa considerata " farina del diavolo ".

    In tal modo, mentre gli altri paesi continueranno a fare ricerca sul nucleare evoluto, quand’anche avessero deciso di chiudere le attuali centrali, con calma e con tutto il tempo che la riconversione richiede, noi continueremo non solo a dipendere daglli altri per soddisfare il ns. fabbisogno energetico, ma anche dal lato della ricerca e dell’evoluzione tecnologica.

    Risposta alla domanda maliziosa di xxx.ecc.144: non soffro né dellla sindrome " nimby ", né di quella " banana " e sono disposto a fidarmi di chi mi fornisce argomenti seri, chiari e verificabili e che da sempre dà prova di credibilità ed affidabilità come il Prof. Veronesi. La mia risposta è, pertanto, SI.

    Cordialmente,

    LN

     

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