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 Home page > Tribuna Libera > Lombardia 27° Cantone? Io direi sì

Lombardia 27° Cantone? Io direi sì

Ormai sta divenendo ciclico proporre da parte dei politici svizzeri, soprattutto da parte degli esponenti del locale UDC (nulla a che spartire col nostro), un'unione con i territori confinanti.

Nel 2010 lo fece Dominique Baettig, il quale chiese al proprio Governo «di proporre un quadro costituzionale e legale» che permettesse di integrare, quali nuovi cantoni svizzeri, le regioni limitrofe, «se auspicato dalla maggioranza della popolazione in questione».

Ai tempi feci quello che permisero le mie possibilità, cioè un articolo sul mio blog ed un iniziativa su Facebook, contattammo poi, con altri attivisti della mia lista ed un amico, abbastanza conosciuto nel mondo federalista, Giacomo Consalez il deputato svizzero, e in seguito, siccome siamo persone che lavorano più che politici, scemò l’incontro a cui tenevamo, anche se credo Consalez abbia comunque mantenuto dei rapporti col deputato.

In questi giorni arriva la proposta del ministro Maurer, figura politica incaricata al presidio dei confini della Confederazione, con la nascita della conseguente petizione online nata per chiedere al Governo l'annessione della Lombardia alla Svizzera, che, al momento in cui scrivo, conta 15.928 adesioni, secondo me un gran numero.

Si discute sia da una parte che dall’altra del confine, ma quello che conta in realtà è quanto succede sul versante italiano, anche se poi l’accorpamento di un territorio così esteso creerebbe un problema non indifferente per la Svizzera, per un motivo semplicissimo: la Svizzera è una federazione (quindi eventualmente valuta richieste di adesione), l’Italia è un paese costruito attraverso invasioni, quindi difficilmente lascia andar via un territorio e l’Alto Adige, anzi il Sud Tirol, ne è testimonianza reale.

Certo è che dalla Svizzera si lancia quell’amo che vorrebbe pescare tra chi crede in questa idea, in modo che, in Italia, si crei un movimento attorno ad una proposta che converrebbe a livello economico ad entrambe le nazioni, a livello di civiltà e democrazia solo a noi. Purtroppo di questa iniziativa sta cercando di impossessarsi la Lega e questo è un brutto segno visti i risultati di questi decenni padani, ma questa è la strada che strada va seguita se ci si vuole liberare di quella classe politica che ci sta schiavizzando.

Come nel 2010 ho fatto quello che, per ora, posso, firmando la petizione online; fino alla conclusione delle amministrative di maggio purtroppo avrò, politicamente, da pensare solo a quello, poi dal 22 di quel mese, se qualcosa di serio fiorisce, cercherò di dare il mio apporto alla causa. Coltivo la, nemmeno tanta segreta, speranza di poter un giorno assaporare i gusti del Federalismo e della Democrazia Diretta…sperem.

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di Daniel di Schuler (---.---.---.134) 2 aprile 2012 13:27
    Daniel di Schuler

    Eh, se la Lombardia fosse stata Svizzera...
    Mussolini, da Milano avrebbe preso il treno per andare a prendere possesso di Berna.
    Craxi avrebbe distrutto il PSS e in Spitalgasse 34, a Berna, adesso ci sarebbe un canapaio.
    Berlusconi ...
    Ghe vol poch a capì nagott.

  • Di (---.---.---.107) 2 aprile 2012 14:15

    Ho sempre sognato che l’Italia dichiarasse guerra alla Svizzera: ora una buona ragione!!

  • Di (---.---.---.31) 2 aprile 2012 17:31

    Passi che nessun politico di destra o di sinistra senta più il dovere di difendere l’unità nazionale, ma vorrei sapere se non esiste più in Italia una legislazione a difesa dell’unità nazionale! possibile che stronzi come questo bargna non siano perseguibili penalmente per le concrete iniziative volte alla rottura dell’unità nazionale, che egli stesso candidamente o sfacciatamente ammette???

  • Di (---.---.---.46) 2 aprile 2012 20:13

    Daniel se la lombardia fosse stata Svizzera non avrebbe conosciuto ne Mussolini, ne Berlusconi, ne Craxi.
    Mentre per lo spargitori di stronzi anonimo la legge punisce gli insulti non chi propone azioni fatte secondo legge, io non dichiaro guerra a nessuno, se posso cambio attraverso firme, referendum e azioni legali.
    Al guerrafondaio auguri di amputazioni in guerra se gli capita di combatterla

  • Di Giorgio Bargna (---.---.---.46) 2 aprile 2012 21:48
    Giorgio Bargna

    Daniel se la lombardia fosse stata Svizzera non avrebbe conosciuto ne Mussolini, ne Berlusconi, ne Craxi.
    Mentre per lo spargitori di stronzi anonimo la legge punisce gli insulti non chi propone azioni fatte secondo legge, io non dichiaro guerra a nessuno, se posso cambio attraverso firme, referendum e azioni legali.
    Al guerrafondaio auguri di amputazioni in guerra se gli capita di combatterla

    Una piccola aggiunta

    http://www.swissinfo.ch/ita/rubrich...

    • Di (---.---.---.103) 3 aprile 2012 18:02

      In questo hai ragione, se non ci foste stati voi "lumbard" gli italiani si sarebbero risparmiati non solo mussolini, craxi e berlusconi, ma anche bossi e i leghisti. Inoltre i siciliani se nel 1892/4 non fossero stati invasi da 40.000 soldati avrebbero risolto anche il problema della mafia. E anche dopo la seconda guerra mondiale senza di voi "Piemontesi-democristiani" non solo il latifondo ma anche la mafia sarebbe sparita. Il guaio è che in Italia la storia - la propria storia - è ignota ai più e ognuno può spargere sciocchezze in libertà.E la cosa più buffa è che nessuno ricorda più che a partire dalla lega di Cambrai gli staterelli italici sono stati merce di scambio tra francesi, spagnoli, tedeschi, austrieci e inglesi, e che tutto ciò è finito solo nel 1861. Molti poi pensano che queste sono cose del passato e oggi sono tutti diventati buoni e noi che siamo i più buoni di tutti siamo al sicuro perché tutti ci vogliono bene, i nordafricani ci amano e i tedeschi ci adorano, gli americani sono i nostri difensori per vocazione, gli svizzeri poi sono pronti a farsi carico dei problemi (di mente) di larghe aree dell’Italia, ma insomma che vogliamo di più?

       

  • Di (---.---.---.120) 2 aprile 2012 22:05

    Io abito a 800 metri dal confine svizzero, conosco cosa succede di qua e cosa succede di la e sarei ben contento se il confine venisse spostato e io diventassi svizzero.


    Naturalmente stiamo ragionando per assurdo

    La Svizzera é un paese più giusto e, che lo crediate o no, piu ospitale con gli stranieri (rispetto all’Italia). 

    Daniel non ho capito cosa intendi dire. 
  • Di Daniel di Schuler (---.---.---.134) 2 aprile 2012 22:31
    Daniel di Schuler

    Sono un ammiratore della confederazione. I miei genitori si sono conosciuti mentre lavoravano a St. Moritz; io sono nato a Como, da quelle parti ho vissuto fino alla maggior età e la parte italiana della mia famiglia è valtellinese, ed è inutile ricordare i legami storici tra la valle (parte del Grigioni fino al congresso di Vienna) e la Svizzera.
    Detto questo, proprio perchè conosco e amo la Svizzera quasi quanto l’Italia, trovo ridicoli gli italiani che pensano che basti cambiar di bandiera per risolvere i propri problemi. La grandezza della confederazione è fatta dai suoi cittadini; se i lombardi si comportassero a casa propria come gli svizzeri fanno a casa loro, non avrebbero alcun bisogno di abbandonare il tricolore per migliorare le proprie condizioni. Non lo fanno e non solo da oggi; le mie esperienze personali, sotto quel cielo che è cosi bello quando è bello, mi raccontano di "Brambilla" e "Cazzaniga", magari nei consigli comunali, mafiosi quanto e più dei loro disprezzati concittadini del sud, già alla fine degli anni 70. Mafiosi in tutto, tranne per il fatto di non avere il coraggio, o chiamatelo come volete, di premere il grilletto di una pistola. Basterebbe dargli un passaporto rossocrociato per fane degli "svizzeri"? Ma fatemi il piacere...
    Un’ ultima cosa. Non ho mai sopportato chi smette di dare il massimo, giocando per la propria squadra, perché pensa, in caso di retrocessione, di andare da un’altra parte.
    Io, nel bene e nel male, resto con l’Italia, come ho continuato a seguire Cantù anche quando era finita in A2: la squadra del cuore non si cambia. Se si ha un cuore.

    • Di Giorgio Bargna (---.---.---.25) 8 aprile 2012 22:16
      Giorgio Bargna

      Partiamo dalla fine....chi ha detto che l’Italia è la mia squadra del cuore?...Io no, anzi: http://www.agoravox.it/Io-non-feste...
      Non è certo il passaporto quale pezzo di carta a fare la differenza, la differenza la fanno le norme e come le si fanno rispettare, tantevvero che gli svizzeri usciti dal proprio confine spesso si comportano peggio degli italiani. Ci sono stati anni in cui le pistole in Italia hanno cantato, ma se poi alle spalle non vi è un alternativa migliore il sangue serve a poco.

  • Di (---.---.---.31) 8 aprile 2012 16:57

    Sì, anche io abito in Lombardia e mi farebbe piacere vivere in uno Stato meno caotic, mafiotico e sconclusionato di quello italiano.
    Ma mi sento italiano, sono italiano, anche se odio i difetti di questa nazione e vorrei cambiarla.
    Sono convinto che dopo qualche anno gli svizzeri ci caccerebbero via: l’Italia tutta è piena di ladri e cialtroni, Lega nord in primis, brianza e tutto il nord compreso.

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