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 Home page > Tribuna Libera > Lo smantellamento del livello qualitativo della scuola italiana

Lo smantellamento del livello qualitativo della scuola italiana

Lo smantellamento del livello qualitativo della scuola italiana viene da lontano, perché il potere nelle sue varie forme preferisce un popolo ignorante ad uno colto e intellettualmente preparato. 

Nel primo caso è più facile da controllare e manipolare (questi ultimi lustri sono lì a dimostrarlo), mentre nel secondo c'è il rischio di dover affrontare continuamente movimenti sociali, politici ed intellettuali che possono essere in grado di delegittimare il potere stesso (come nel corso della seconda metà degli anni '70 quando una serie di movimenti della Sinistra extraparlamentare minarono seriamente la credibilità delle istituzioni repubblicane e il modello di società di allora).
 
Per questo motivo oggi risulta davvero frustrante andare a votare: da una parte perché ti trovi nella posizione di dover scegliere il meno peggio fra membri di una classe dirigente rissosa ed incapace; dall'altra perché ad essere determinanti nella scelta di chi vince le elezioni è ormai quasi sempre una percentuale consistente dell'elettorato che risulta essere però di un'ignoranza e un'assenza di capacità critica assolutamente devastanti. 
 
Unisci quest'ultimo aspetto al nutrito gruppo cronico del "popolo degli astenuti" e poi capisci tranquillamente perché ci ritroviamo con gente così estremamente mediocre e del tutto impreparata alla guida del Paese. 
Quindi va da sé che il livello qualitativo della scuola debba continuare ad essere sempre più scadente.
 

 

Yvan Rettore
Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 17 giugno 16:07
    Enzo Salvà

    D’accordo con Lei sullo smantellamento della scuola italiana; che sia un complotto per mantenere il popolo nell’ignoranza non so dire ma dubito.

    In fondo le Scuole private vengono finanziate e gli “utenti” possono defalcare tali spese dalla Dichiarazione dei Redditi.

    Altra cosa è l’edilizia scolastica, a livelli di sicurezza anche strutturale, preoccupanti. Non parliamo poi di maestri e professori, assunzioni e trattamento. Fra poco siamo al volontariato. Poi la legge di Bilancio http://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1105567.pdf?_1557094513564 ,  

     stanzia fondi ma “stanziare” non vuole dire che i soldi ci siano.

    La messa in sicurezza edilizia sarebbe un sostegno a vari settori economici, con fondi che, se utilizzati, sono assolutamente in linea con le linee guida europee ed anche finanziate (tanto per fare polemica positiva), dunque un’iniziativa positiva anche elettoralmente.

    Tagliare fondi alla Scuola pubblica e sostenere quella privata è quello che succede anche alla Sanità, alla Protezione Civile, a tanti servizi dello Stato che vengono affidati a privati.

    Che qualcuno pensi che i privati siano meglio dello Stato non lo escludo ma non lo capisco, che qualcuno pensi che i privati costeranno meno e produrranno meglio, questa è una balla vergognosa: un privato investe se guadagna, lo Stato non ha bisogno di dividendi.

    E’ corretto dire che se lo Stato cede a privati i suoi beni e servizi cede patrimonio degli italiani, costruito con sacrifici e le tasse di quelli che le pagano, per ottenere quei servizi gratuitamente o quasi ed averne la garanzia qualsiasi cosa gli possa accadere. (insisto nel dire che lo STATO siamo noi)

    Forse non è tanto il mantenere gli italiani nell’ignoranza, quanto perseguire idee neoliberiste e disfarsi dello Stato Sociale: ieri ed oggi, con la scusa che non ci sono soldi e domani? …. cavoli degli italiani ormai è fatta.

    La classe politica sarà anche mediocre ed impreparata ma non imbecille, gli elettori italiani cambiano maggioranza da tante legislature, forse dovrebbero cominciare a pensare bene cosa vogliono e ad indignarsi “dopo aver votato” ritrovandosi traditi dai loro stessi eletti. 

    Un Saluto

    Es.

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