• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Tempo Libero > Musica e Spettacoli > La Sonnambula di Bellini alla Fenice di Venezia

La Sonnambula di Bellini alla Fenice di Venezia

Nella calda settimana a cavallo tra Giugno e Luglio la Sonnambula, prima delle tre grandi opere di Vincenzo Bellini (Norma  la seguì nello stesso anno e I Puritani quattro anni dopo) è tornata alla Fenice. L’allestimento è quello del 2012 al quale Bepi Morassi ha voluto dare un taglio da sophisticated comedy, un mondo molto caro al regista veneziano, ambientando la storia negli anni Trenta del Novecento in una stazione sciistica alla moda delle montagne svizzere, definizione geografica chiaramente indicata nel libretto di Felice Romani.

JPEG - 1.1 Mb
teatro La Fenice di Venezia, La Sonnambula

Giustamente ricercate sono le scene di Massimo Checchetto che offrono un paesaggio chic che tuttavia mai si scontra con la delicata semplicità che sta tra Arcadia e Romanticismo e che la musica di Bellini porta con sé. Strappa qualche risatina di stupore divertito e approvazione tra il pubblico la rossa funivia e il torpedone che lo scenografo porta in scena. In armonia risultano anche i costumi di Carlos Tieppo che valorizzano le belle scene e ci fanno ricordare le eleganti tenute da telemark del periodo a cavallo tra le due guerre. Corretto il disegno luci di Vilmo Furian.

Sul podio Fabrizio Maria Carminati, che non si lascia andare a ebbrezze melodrammatiche, ma conduce con gusto ed equilibrio l’orchestra e mettendo nel giusto risalto le parti vocali.

Irina Dubrovskaya, dà corpo e voce ad Amina piroettando in estensioni estreme. Alla recita cui abbiamo assistito ha concluso il rondò “Ah! non giunge” con un acrobatico fa5, suscitando entusiasmo tra il pubblico.

Shalva Mukeria, risulta un Elvino un po’ freddo, manca della morbidezza nella voce che infonderebbe carattere amoroso al suo ruolo. Roberto Scandiuzzi interpreta con nobiltà d’accento e fraseggio di classe il personaggio del Conte Rodolfo. Silvia Frigato, dotata di voce agile e di acuti facili, è l’invidiosa Lisa.

Completano il cast Julie Mellor nel ruolo di Teresa, William Corrò, Alessio, e Roberto Menegazzo, un notaro.

 Il coro, diretto da Claudio Marino Moretti, offre un esempio di alta professionalità vocale e scenica.

Il pubblico ha tributato una calda accoglienza a questo produzione applaudendo a lungo gli interpreti.

www.teatrolafenice.it

Questo articolo è stato pubblicato qui

Lasciare un commento




    Sostieni AgoraVox

    (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

    Attenzione: questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell'articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista... Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

    Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

    I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l'articolo nello spazio I commenti migliori

    Un codice colorato permette di riconoscere:

    • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
    • L'autore dell'aritcolo

    Se notate un bug non esitate a contattarci.



    Pubblicità




    Pubblicità



    Palmares

    Pubblicità