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 Home page > Attualità > Cronaca > La Rai sospende Vauro. Primo avvertimento

La Rai sospende Vauro. Primo avvertimento

Era nell’aria. Santoro ed il suo clan erano da tempo nel mirino.

Una spina del fianco nel sostanziale appiattimento dell’informazione in casa Rai è rappresentata da pochi personaggi già molto “chiacchierati” e, come tali, tenuti d’occhio.

Michele Santoro dopo il precedente dell’editto bulgaro, conclusosi con una piena “riabilitazione” da parte del giudice del lavoro, è un giornalista difficile da colpire, in un momento in cui il tema del regime light è di grande attualità.

Una voce, la sua, sempre presente sui temi della grande attualità e dei problemi della gente comune, una lente d’ingrandimento inesorabile. Santoro è certamente un giornalista di parte, eticamente corretto perché non ha mai fatto mistero del suo orientamento politico ed ha sempre garantito il pluralismo, ponendo in contrapposizione ospiti di opposte appartenenze e di diversi orientamenti culturali.

Un giornalismo, quello di Santoro, crudo e realistico, che pone gli ascoltatori dinanzi ad immagini che a volte fanno male, perché colpiscono l’emotività del pubblico e creano disagio alla coscienza di coloro che ne dispongono, pochi o molti non so dire.

E’ fuor di dubbio che sia non un avversario, ma un nemico politico, per la casta ed i suoi accoliti.

Talvolta antipatico ed un po’ sopra le righe spiega le cose vere agli italiani, in assenza di altre fonti, questo è il vero punto della sua forza.

Tuttavia un segnale, inquietante, andava dato. Ci ha pensato il direttore generale di mamma Rai, Mauro Masi: sospendere il vignettista Vauro Senesi, un “numero” caratterizzante di Anno Zero, per la sua vignetta “Aumento delle cubature. Dei cimiteri”, andata in onda nella scorsa puntata sul terremoto in Abruzzo. La motivazione? “Gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti” causati dal maledetto sisma che ha ucciso un così elevato numero di vittime.



Vauro è spesso sguaiato e volgare, non mi piace. Credo che non potrei frequentarlo come amico, a cena, in vacanza, o come collega di lavoro. E non mi piace particolarmente la sua satira.

La satira, si sa, ha comunque una propria dignità ed il suo ruolo è sempre utile per garantire la tenuta di un sistema democratico, estremizzando i contenuti che esprime, in un linguaggio forte. Fin dai tempi dell’antica Roma.

Ma Vauro è anche un giornalista professionista, gradito da alcuni e detestato da molti.

Però è l’anello debole del clan perché, per l’immaginario collettivo, un vignettista è solo un vignettista.

Il personaggio ideale da abbattere, per comunicare al sistema mediatico che anche in quell’ambito, ormai si applicherà la regola della tolleranza zero. Chi non si allinea verrà cacciato.

Per Santoro, per il momento, basterà provvedere a “i necessari e doverosi riequilibri informativi, specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall’Abruzzo. Non sono stati invece ravvisati sostanziali elementi di squilibrio nel dibattito svolto in studio nel corso della trasmissione” si legge in una nota di viale Mazzini diffusa dall’AGI.

Sembra davvero una vignetta di Vauro.

Commenti all'articolo

  • Di mauro bonaccorso (---.---.---.61) 15 aprile 2009 16:42
     
    Sono completamente in disaccordo con l’opinione del redattore sul gradimento personale di Vauro che non conosco personalmente ma che frequenterei proprio per la sua intelligenza. L’averlo definito sguaiato e volgare è perfettamente in linea con le motivazioni per cui è stato sospeso. Quindi l’autore del servizio condivide, anche se non lo ammetterà mai, la censura alla quale è stato sottoposto.
    Mi spiace constatare, ma di ciò non avevo alcun dubbio, che le persone, e il loro pensiero, si possono conoscere realmente, solo in occasioni critiche, come questo evento sismico.
    Ritengo molto più volgari quelli che, pur non pronunciando alcunché di disdicevole, perseguono i loro interessi personali in totale disprezzo per i loro simili come è accaduto anche in questo evento che la natura ha scatenato ma che gli uomini di malafede hanno trasformato in una carneficina.
    Mauro 
     
    • Di Io sto con Vauro (---.---.---.123) 15 aprile 2009 17:17

      Scusa Mauro, non solo l’autore dell’articolo difende la trasmissione di santoro, ma ha sentito l’urgenza di scrivere qualcosa appena si è saputa la cosa e lo si accusa perché Vauro non gli è simpatico? Non capisco. Invece di discutere di una censura (ognuno la pensa come vuole), si discute del gradimento personale di Vauro arrivando a dire che l’autore vuole dire il contrario di quello che ha scritto? Ma veramente facciamo? Ora non va bene neanche il gradimento personale? Ecco perché la sinistra (ah! Vera sinistra dove sei?) viene mal vista (siamo minoranza purtroppo!), perché non discute più, ma si aggrappa alle parole, le gira come vuole, e talvolta perde di vista qual è la sua missione sociale. Stare con i deboli, lavorare per un mondo più giusto, contro le ineguaglianze etc...lavorando sodo e mantenendo sempre aperto il discorso con la base, ormai da tempo perso.
      Quando, invece, si rifà ai toni delle destre, è là che ha perso...e purtroppo sta perdendo.

    • Di mauro bonaccorso (---.---.---.61) 15 aprile 2009 20:55
      Forse non mi sono espresso bene. Lo spostamento della mia critica alla valutazione soggettiva di Vauro come persona nasce dalla necessità di stabilire con chiarezza i presupposti dai quali, ognuno di noi, parte per rappresentare ciò che ritiene giusto oppure sbagliato nella visione delle cose. A me interessa poco conoscere l’opinione personale se questo non pregiudica nella sua interezza un comportamento più o meno censurabile. L’aver voluto sottolineare in premessa ciò che il redattore ha fatto significa avere un pregiudizio che inficia l’operato che si intende difendere. Oltretutto Vauro è impegnato in iniziative lodevoli e poco importa il suo modo di esprimersi.
      So che il redattore intendeva dire, non mi piace ma difendo la sua possibilità di esprimersi, siamo d’accordo, ma in questo caso avrebbe potuto risparmiarsi la premessa che aveva solo una funzione di rafforzamento preventivo.
      Un saluto
      Mauro
      Se tu mi conoscessi penso che non avresti usato quei toni nei miei confronti perché il pregiudizio dal quale ti sei lasciato guidare collima esattamente con l’accusa di essere andato“fuori tema” che mi hai attribuito. E non sei, proprio per quello che ho scritto in premessa, autorizzato ad accomunarmi a frange pseudo politiche nelle quali non mi riconosco.
      Quando esprimo un concetto lo faccio sempre a titolo personale ed ho l’abitudine di firmalo alla conclusione.
       
  • Di Giuly (---.---.---.175) 15 aprile 2009 16:48

    Certe trasmissioni dovrebbero essere sospese e cancellate dal palinsesto Rai (servizio pubblico a pagamento). Santoro & Co. hanno offeso l’Italia e gli Italiani. Meriterebbero l’esilio a Cuba dove potrebbero fare liberamenete la vera informazione senza l’incubo della censura (Castro permettendo).-

    • Di Jello (---.---.---.127) 15 aprile 2009 17:26

      Giuly, ti posso chiedere se hai visto la trasmissione incriminata? A me, che l’ho vista, non è parso affatto che Santoro abbia usato toni offensivi verso chicchessia. Anzi, per me l’Italia viene offesa piuttosto da una classe politica, di destra o di sinistra, che è la stessa che ora si scaglia contro Anno Zero, dopo aver lucrato sulla costruzione di edifici pubblici crollati miseramente a seguito di una scossa che in un paese veramente avanzato quale il Giappone, se avesse causato delle vittime, ne avrebbe fatte un paio, e non trecento.
      Ma forse a questi stessi politici non va giù il fatto che a Anno Zero si sia dato spazio a chi, con inconfutabiili argomentazioni, sostiene l’opportunità di destinare risorse pubbliche alla resa in sicurezza delle abitazioni degli italiani, piuttosto che assegnarle alla medesima società che ha costruito a L’Aquila l’ospedale subito crollato e che dovrebbe garantire la costruzione di un fantomatico ponte in una zona a rischio sismico ancora più elevato che l’Abruzzo.
      Ma si sa, chi ci mangerebbe dopo...
       

    • Di Antonio DS (---.---.---.20) 15 aprile 2009 17:43

      Lei invece meriterebbe di portare il paraocchi a vita! Gente che parla così non l’ha nemmeno vista la trasmissione ma è capace solo di riportare pedissequamente i titoli dei giornali amici dello psiconano! Piuttosto, visto che il suo premier paga solo l’uno percento sui ricavi pubblicitari delle televisioni, che utilizzano un bene pubblico dato in concessione, perche non ci mandiamo a cuba lui e tutti i suoi accoliti e mandiamo il restante 99% ai terremotati dell’abruzzo?

    • Di GF (---.---.---.100) 15 aprile 2009 18:10

      Certo, mandiamo Santoro e tutto il suo entourage in esilio, teniamoci invece Amadeus, Riotta e tutti gli altri.
      Ripeto che SANTORO non è pagato col canone RAI!
      Gli altri?......ho qualche dubbio sai.

      Spero tu abbia visto almeno la trasmissione, perché prima di parlare per "sentito" dire, uno dovrebbe vedere le cose e farsene un’opinione personale, poi parlarne almeno con cognizione di causa.

      ;o)

    • Di pint74 (---.---.---.80) 15 aprile 2009 18:29
      pint74

      Potrei dire che a gente come te non piace che la verità nuda e cruda venga spiattellata direttamente davanti.
      Purtroppo il tuo pensiero rappresenta quello di decine di milioni di italiani.
      Gente che valuta qualsiasi notizia che và fuori dai parametri di quella che è l’informazione dei media ufficiali,come notizia offensiva,falsa,ecc.ecc.
      Santoro & Co. hanno messo in evidenza i gravi problemi organizzativi e di sicurezza di questo Stato.
      Quei morti non hanno bisogno della pietà di gente come te o del falso buonismo dei benpensanti.
      Quei morti ora non hanno bisogno di nulla perchè sono MORTI.
      Se fossimo in un paese civile con gente civile,informata e con un minimo di cultura che non sia quella dei reality,quei morti ora sarebbero vivi.
      Quelle gente è deceduta per negligenza da parte del nostro Stato.
      Santoro £ Co. stanno solo facendo il lavoro di giornalisti,veri giornalisti.
      Fanno emergere il marcio ched c’è in questa nazione.
      Purtroppo,che ti piacia o no,questo Satto fà a dir poco pietà.
      Il pensiero dei falsi perbenisti non serve a nulla.
      Quello che serve è la gente tipo Santoro,che non ha remore a denunciare,costi quel che costi.

    • Di piero (---.---.---.140) 19 aprile 2009 12:43

      E porta a porta è servizio pubblico?

  • Di skorpion (---.---.---.103) 15 aprile 2009 17:15


    La satira va fermata? assolutamente NO

    Un vignettista puo’ essere licenziato se fa male il suo lavoro? SI la vignetta faceva schifo.

    Bisognerebbe conoscere di piu’ il tale per giudicare

    • Di sopracciglio (---.---.---.96) 15 aprile 2009 18:15

      Ma in che cavolo di Paese viviamo? Dov’è finita la democrazia? Ma davvero ciascuno di noi non sa decifrare da sè il messaggio della satira e abbiamo bisogno che ci vengano a dire che quella vignetta non era rispettosa del sentimento di pietà per i defunti? La satira è anche amarissima, come in questo caso, ma qui gli unici colpiti, lungi dall’essere i defunti o i nostri sentimenti verso di loro, sono quelli con la coscienza sporca, quelli che consentono l’aumento delle cubature senza mettere prima in conto la sicurezza delle case. Se la vignetta fa schifo o Vauro è antipatico, la satira va comunque difesa a oltranza. La motivazione della sospensione di Vauro è una vera stronzata, ed è la prova evidente di come stanno attaccando, come giustamente sottolineato dall’autore, l’anello debole della catena. L’offesa, quella vera, al sentimento di pietà per i defunti, l’abbiamo vista in televisione al TG1 che ha sciorinato i dati di ascolto RAI sul terremoto, che ha ripreso le bare - quelle vere - e i corpi estratti senza vita dalle macerie. Ma chi vogliono prendere per i fondelli?

    • Di pietro (---.---.---.67) 16 aprile 2009 00:03

       Sopracciglio, ciao. Hai detto bene quello che penso anche io. La gente è completamente annebbiata. Tutti a dire mi fa schifo la vignetta, mi fa schifo Vauro e nessuno ha capito quella vignetta nè conosce Vauro. Quest’ultimo è una persona eccezionale, dalla grande umanità e intelligenza nonchè sintesi tra queste due qualità ben rappresentata proprio nella vignetta incriminata. Vauro è vittima della nostra stupidità, prima ancora della feroce mannaia dei potenti cui ha scoperto il culo.

  • Di Paolo06 (---.---.---.203) 15 aprile 2009 17:54

    Forse a molti è sfuggito il senso della vignetta di Vauro.
    La critica alla proposta/legge di questo governo di aumentare (chiamasi condono preventivo) le cubature delle case.
    Ma l’unica cubatura che sono riusciti ad aumentare è stata quelle delle bare. Io credo che Vauro abbia tutto il rispetto per le vittime del malgoverno italiano ma che volesse mettere in evidenza cosa interessa a questo governo veramente. Ovvero non pensare al benessere di noi italiani ma agli interessi dei soliti ignoti amici del nano.
    E’ ovvio che, visto che non è stata compresa la vignetta, non comprenderete anche il mio intervento.

    Io so che per definizione la satira può essere pungente e a volte anche fastidiosa. Ma la satira ha per obiettivo mettere in evidenza alcuni fatti in modo spesso e volentieri, non standard.

    Non barrichiamoci dietro "io pago il canone e quindi non voglio vedere queste cose".
    Ricordatevi che fintanto non sarà cambiata la natura della gabella che ogni anno lo stato ci sfila dalle tasche (tassa di possesso di mezzo atto a riprodurre...), noi stiamo pagando una tassa.
    Che poi ce la vogliono spacciare (vedete gli spot in tv) per canone...

    Tanti saluti.

  • Di Gloria Esposito (---.---.---.238) 15 aprile 2009 18:12

    Hai ragione Paolo 06.E soprattutto mi dispiace per Vauro perchè oltre ad essere un vignettista,umanamente è una persona che stimo come tutto lo staff di Annozero.Siamo veramente alla frutta:questo paese in cui se non si è d’accordo si buttano fuori le persone(chi segue Vauro sa che grande vignettista è)è proprio uno schifo.
    Saluti
    Gloria

  • Di alride (---.---.---.14) 15 aprile 2009 18:20

    (ASCA) - Roma, 15 apr - ’’Finalmente in Rai si fanni rispettare le regole del servizio pubblico’’. E’ quanto ha affermato il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Paolo Bonaiuti, dopo la decisione del direttore generale della Rai, Mauro masi, di sospendere il vignettista Vauro della trasmissione Annozero.
    ’’La sinistra forcaiola sostiene che Santoro fa satira oggi come Orazio al tempo dei romani e percio’ i dirigenti della Rai avrebbero osato, quale orrore! sanzionare la satira. Il povero Orazio - dice Bonaiuti in una nota - si rivolta nella tomba, e noi ci chiediamo con che faccia questa sinistra rimproveri i vertici della Rai, colpevoli di aver fatto finalmente rispettare le regole del servizio pubblico’’.
    red-lsa/cam/bra 151724 APR 09 NNNN

    Questo è un take dell’ASCA delle 17.24.
    Ci può spiegare l’insigne sottosegretario quali sono le regole che finalmente si farebbero rispettare?
     

  • Di Elisa (---.---.---.60) 15 aprile 2009 19:00

    Ma in che cosa ha offeso gli italiani Vauro? Nel far notare quanto sarebbe stato ancora più distruttivo il terremoto con l’applicazione dell’assurdo piano casa, cosa che peraltro viene ripetuta da vari giorni da diversi giornalisti?
    A me sembra molto più offensivo Emilio Fede che delegittima la lotta di Saviano contro la mafia. Quello sì, che è un atto criminale contro gli italiani.

  • Di cincinnato (---.---.---.201) 15 aprile 2009 20:00

    Mi sbaglio, o la censura alla satira ha già un illustre precedente?
    Siamo ai corsi e ricorsi storici.

    A chi piace la satira: fare un giro si Spinoza.it, finché si è in tempo....

  • Di malatempora (---.---.---.237) 15 aprile 2009 21:00

    Prima una rapida risposta ad Alride. Mi sa che gli sfugga il concetto di satira, gli consiglierei un testo universalmente conosciuto: Gargantua e Pantagruele di Francois Rabelais, scritto alcuni secoli fa in un contesto sociale e politico di monarchia assoluta, era un’epoca in cui concetto di libertà era un’espressione alquanto aleatoria. Oltre a deridere i vari potenti dell’epoca e sferrare i suoi strali su ogni dogmatismo, l’autore non si risparmia in espressioni escatologiche estremamente forti ma oggi qualche anima"buona" direbbe che sarebbe da proibire o condannare. Sulla censura in atto c’è poco da dire ma vorrei ricordare un vecchio sceneggiato televesivo degli anni settanta, "Quaranta giorni di libertà"(narrava i 40 giorni della repubblica della val d’ossola durante la seconda guerra mondiale); uno dei protagonisti impersonificava il personaggio del noto latinista Concetto Marchesi che esprimeva una sua considerazione sul fascismo, affermando che ci sarebbe voluti 50 anni affinchè il fascismo scomparisse completamente in Italia. I 50 anni sono passati abbondantemente ma la fragile democrazia italiana non sembra ancora averlo messo da parte completamente.

  • Di splutor (---.---.---.46) 15 aprile 2009 21:53

    hanno fatto bene a sospenderlo, solo chi e’ al potere dice la verità, lo dice anche mio nonno che vede la tv, la tv è la verità , silvio profuma di santità.
     Ma chi sono questi che tramano contro i poveri governanti , che per sottragli le priorità della loro vita, conquistate con spot a tutto campo, con reti a maglie fini , insinuano manifestano disapprovano qulsiasi proposta necessaria alla loro sopravvivenza.
    per la vita eterna di silvio cancellate Santoro.
    pdl = buoni
    Pd = cattivi (ma Docili)
    Di Pietro e compagnia , un grande problema Nazzionale, se non ci fossero non bisognerebbe inventarli.
    Sarebbe perfino superfluo profumare di santita’
    non servirebbero le passerele spot poliK tra gli sfortunati.
    mi chiedo ma come fanno sti scenziati vulcanologi, a inventarsi nuovi presunti metodi di ricerca, perche’ non guardano al passato invece che al futuro, Ricordiamogli Galilei, che voleva guadare al futuro, ammiriamo solo chi amplia chi condona chi riesce a governare indisturbato,
    Dopo quasi una settimana, eravamo tutti stufi di sentire parlare della didicevole vignetta di Vanni, su inernet tv nazionale e stampa interazzionale, era inevitabile dopo tutto il clamore siscitato, anche al mercato non si parlava d’altro, eravamo tutti in attesa L’avevo previsto ma ho ritenuto opportuno tacere perche i media mi hanno dato una grande lezione di vita.

  • Di malatempora (---.---.---.208) 15 aprile 2009 23:52

    Alride o ci fa o ci è. In ogni caso siccome mi sento buono stasera allego ciò che ha scritto riguardo a Vauro e il perchè del mio riferimento a Rabelais. ...Vauro è spesso sguaiato e volgare, non mi piace. Credo che non potrei frequentarlo come amico, a cena , in vacanza,o come collega di lavoro. E non mi piace particolarmente la sua satira.....
    P.S. Ogni tanto qualche sana lettura sull’argomento in questione non farebbe male.

  • Di astrolab (---.---.---.161) 16 aprile 2009 01:06
    astrolab

    Tanti anni fa, tra il 1920 e 1930.... si cominciarono a vietare le critiche al Governo dalla Stampa, poi i Giornali venro sottoposti a censura, tutti, poi, si vieto l’assembramento per piu’ di tre persone.... poi ...la storia ce lo ha detto sui libri..
    Se questo è l’inizio, non voglio immaginare la fine....

  • Di Inenascio Padidio (---.---.---.11) 16 aprile 2009 10:14
    Inenascio Padidio

    Da utente pagante il canone Rai, trovo profondamente ingiusto il provvedimento del dg Mauro Masi di licenziare l’Artista Vauro. Seguo i TG Rai dal PC e ANNO ZERO è tra le poche trasmissioni che seguivo piacevolmente proprio per le vignette satiriche a 360° di Vauro. Mi dispiace molto.

    Venerdì scorso inviai alla Redazione di AZ una mail critica, colgo l’occasione per riportare qui solo 3 paragrafi:


    — >> premetto che sono costernato per la tragedia de’ L’Aquila, dove ho svolto il dovere militare da gennaio 1961 ad aprile 1962, struggenti ricordi. Da PC seguo abbastanza ANNO ZERO e sempre emerge un triste dato: mancano i soldi, ovvero, manca la "moneta debito".
    (...)

    —>>Nella puntata di ieri ANNO ZERO ha riportato le ricerche sismologiche del ricercatore Giampaolo Giuliani, rispettabilissime, comunque molto opinabili e controverse, quindi dispute sterili. Va bene!
    Perché non avete mai pensato di riportare i risultati rivoluzionari degli studi universitari di oltre 35 anni del compianto Chiar.mo Prof. Giacinto Auriti, concernenti l’accertamento della "Proprietà popolare della moneta", scientificamente provata e sperimentata a Guardiagrele d’Abruzzo nel 2002? Va malissimo! 
    (...)

    — >>Portare tali informazioni di pubblico dominio faciliterebbe il passaggio dalla "moneta debito" alla "moneta credito" da assegnare a tutti i cittadini in termini di REDDITO DI CITTADINANZA. Davvero si avrebbe un felicissimo nuovo corso storico. Si eliminerebbe l’istituzione delle Banche centrali e si porrebbe la parola FINE alle sciagure di tutti i popoli, in primis, quello italiano con l’Euro e Americano con il Dollaro. Finalmente si conseguirebbe la "Giustizia monetaria", con il perfezionamento della Democrazia e della Politica. (...) <<---

    Cosa ne pensano di questo fondamentale tema, gli utenti, autori e dirigenti di AGORAVOX Italia?
     
  • Di cecco (---.---.---.42) 16 aprile 2009 10:35

    All’indomani dell’elezione di Barack Obama presidente degli USA, Gasparri ha così commentato:
    ora Al Qaeda sarà contenta.
    Non mi risulta che costui sia stato multato o tantomeno sospeso dalle sue funzioni.
    O forse quei morti valgono di meno......

  • Di Rocco Pellegrini (---.---.---.2) 16 aprile 2009 11:48

     Anch’io trovo vergognoso il comportamento del direttore generale della Rai.
     Vauro non mi piace, spesso, a parer mio, esagera, vede le cose in modo molto minoritario ma questo non autorizza nessuno a prendere decisioni censorie.
     Questo Masi si è iscritto alla moderna inquisizione, che non usa più roghi e strumenti di tortura come al tempo di Giordano Bruno, ma impone il pensiero unico e il conformismo governativo ritenendo scandalo che una volta a settimana, per un paio d’ore il giovedì sera, ci sia qualcuno che suona una musica diversa, che osa sfidare il conformismo generale, che racconta un’altra storia.
     Ma insomma! Un pò di buon senso!
     La parte della società minoritaria ha diritto o no a poter parlare, a dire la sua oppure si pensa che facendo un deserto aumentino i consensi?
     Attenti cari inquisitori che la prepotenza non è mai una soluzione ragionevole e vantaggiosa per chi esercita il potere. Sembra risolvere ma in realtà rafforza chi si colpisce.
     Non se ne rendono conto i Masi, i Gasparri e compagnia cantando ma si scavano la fossa con le loro mani.
     

  • Di SaFa (---.---.---.37) 16 aprile 2009 12:30

    Quando si censura c’è sempre qualcosa che non va. E usare una supposta offesa morale che si pensi leda la sensibilità di tutti, per fare i propri comodi, eliminando chi da fastidio, è deplorevole, sporco, assurdo, FASCISTA.
    Ormai non è possibile negare l’evidenza.
    Bisogna fare qualcosa.

    Dal disgiusto, dalla rabbia, dall’indignazione si sta arrivando alla PAURA

  • Di iva testa (---.---.---.231) 16 aprile 2009 14:52

    Credo che bisogna valutare con gravità quanto è successo alla RAI. la censura non può essere esercitata in nessun giornale, ma soprattutto nel servizio pubblico, l’unico preposto a dar voce a tutte le opinioni. Perchè allora il Direttore generale ha sospeso Vauro? per dare un segnale a chi, nella politica, aveva protestato per Anno zero, e cioè gli esponenti del centro destra, incluso il Presidente del Consiglio. Ma la satira è scomoda, sempre, con qualsiasi governo, perchè, per definizione, è un’espressione libera e critica sull’esistente. Allora bisogna stare in guardia e valutare i prossimi comportamenti del CDA RAI, chiamato nei prossimi giorni a nominare i direttori di testate e reti. Vedremo se, anche lì, premierà la scelta professionale su quella politica..Ma dopo quest’inizio le speranze sono poche..

    • Di sopracciglio (---.---.---.96) 16 aprile 2009 17:17

      Io vi segnalo i recapiti che ho trovato (Agenda del Giornalista, ed. 2009):


      RAI Indirizzo generico rai-tv@rai.it

      Tutti quelli sotto indicati sono numeri di Fax:

      Segreteria CDA:
      06.37352759

      Mauro Masi
      Direttore Generale:
      06.3220506

      Giancarlo Leone
      Vice Direttore Generale:
      06.36226571

      Antonio Marano
      Direttore RAI DUE:
      06.37352757
      Segreteria:
      06.37352757

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