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La denuncia nelle Sculture di Igor Mitoraj

Le sculture di Igor Mitoraj denunciano lo stato di abbandono dell'arte. Il grande scultore è scomparso lo scorso sei ottobre, ma ha lasciato all'Italia e al mondo intero un patrimonio inestimabile.

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La famosa mostra di Mitoraj nella Valle dei Templi di Agrigento nel 2011

 Nato da madre polacca e padre francese a Oederan in Germania il 26 marzo 1944, Igor Mitoraj riuscì a sopravvivere al bombardamento di Dresda del 1945. Con la fine della seconda guerra mondiale la famiglia si trasferì in Polonia, nei pressi di Cracovia, dove studiò presso la Scuola d’Arte della città. Successivamente si diplomò presso l’Accademia di Belle Arti, dove fu allievo del famoso pittore e scenografo Tadeusz Kantor, il quale contribuì fortemente alla sua formazione accademica e artistica. Nel 1967 Mitoraj espose per la prima volta le sue opere pittoriche presso la Galleria Krzysztofory, in Polonia. Successivamente si trasferì a Parigi, dove studiò presso la Scuola parigina di Belle Arti (Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts). Affascinato dall’arte dell’America latina, Mitoraj si trasferì in Messico, dove trascorse un intero anno dipingendo e viaggiando per il paese. Tornato a Parigi nel 1974, presentò le sue opere in una seconda mostra presso la Galleria La Hune, dove per la prima volta Mitoraj espose anche alcune opere scultoree. Dopo il successo ottenuto dalla mostra e l'apprezzamento ricevuto per le sue opere, soprattutto per quelle scultoree, Mitoraj decise di aprire uno suo studio a Parigi, per dedicarsi completamente alla scultura. All'inizio della sua carriera da scultore, Mitoraj lavorava principalmente la terracotta e il bronzo.

Nel 1979, dopo un viaggio a Carrara, Mitoraj decise di sostituire la terracotta con il marmo, utilizzando così prevalentemente il marmo e il bronzo. Nel 1983 si trasferì a Pietrasanta, dividendosi tra la città toscana e Parigi. Mitoraj fece di Pietrasanta la sua seconda casa e iniziò una collaborazione proficua con la città, tanto da aprire un secondo studio proprio lì e donando alla città varie opere scultoree. Anche per questo molto spesso Pietrasanta è rinominata la “Piccola Atene”.

Punto di vista e stile

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La famosa mostra di Mitoraj nella Valle dei Templi di Agrigento nel 2011

 Lo stile scultoreo di Mitoraj è profondamente radicato nella tradizione classica, ma è arricchito da un tocco post-moderno. Lo scultore si specializzò in enormi sculture di corpi o parti di esse, in cui i protagonisti, di solito figure maschili, hanno arti, braccia, volti o altre parti del corpo troncati. Spesso le figure sono poste a terra o inclinate tutte su un lato, dando l’impressione di essere state buttate per sfregio. In questo modo, lo scultore voleva denunciare il reale stato di abbandono e il continuo danneggiamento di opere d’arte storiche e soprattutto di quelle classiche greche e romane. Infatti, nel trasferirsi in Italia, Mitoraj non trovò solo le famose cave di marmo di buona qualità, ma anche la contraddizione della società moderna italiana, che ignora il reale stato di abbandono del suo patrimonio culturale. Quindi, quale altro paese sarebbe potuto essere più attraente dell'Italia, dove i reperti storici e gli oggetti d'arte vengono abbandonati e danneggiati quotidianamente, senza il reale interesse dell'opinione pubblica e spesso con il consenso di coloro che non credono che il deterioramento di oggetti artistici sia un attacco irrispettoso e inaccettabile della nostra storia e cultura? Probabilmente non fu neanche una grande sorpresa per lo scultore stesso, quando qualche anno fa un ragazzo italiano di diciassette anni danneggiò seriamente una delle sue sculture in una piazza pubblica, solo perché si annoiava.

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La famosa mostra di Mitoraj nella Valle dei Templi di Agrigento nel 2011

 Le opere di Mitoraj, quindi, non possono essere viste semplicemente come belle sculture, ma devono essere considerate come una denuncia che deve far riflettere sullo stato deplorevole del patrimonio culturale italiano. E solo un’attenta riflessione a riguardo può contribuire seriamente al miglioramento della situazione attuale. Se gli italiani non si renderanno mai conto della reale importanza della storia e della cultura del paese, non ci sarà mai un vero sfruttamento economico e le generazioni future non avranno altre possibilità che conoscere l’inestimabile patrimonio artistico del loro passato solo sui libri. Tale consapevolezza, però, non deve stimolare un sentimento nazionalista e razzista nei confronti di altre culture, ma piuttosto deve contribuire alla preservazione dei beni presenti nel nostro paese, non solo per gli italiani, ma per tutta l’umanità intera, così che ogni uomo di questo mondo possa conoscere l’immensa grandezza delle capacità umane presenti nel nostro territorio.

Tra le principali mostre di Mitoraj troviamo: Roma (1985), Firenze (1987), New York (1989), Lugano e Poznan (2003), Parigi e Varsavia (2004). Senza dubbio, però, una delle sue mostre più affascinanti e curiose fu realizzata nel 2011 ad Agrigento, dove 17 sculture in bronzo furono esposte tra i resti archeologici dei templi greci della Valle dei Templi. Tale mostra fu uno degli eventi più popolari dell'artista sia in termini di numero di visitatori che per l'effetto visivo ottenuto, grazie al collocamento delle grandi opere tra le rovine dei templi.

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La famosa mostra di Mitoraj nella Valle dei Templi di Agrigento nel 2011

 Nel tempo gli furono commissionate anche grandi sculture monumentali, che poi vennero esposte in spazi pubblici e privati, come a Milano ("Fontana del Centauro" 1991), a Roma (sculture per piazza Mignianelli e Monte Grappa e le porte di bronzo della "Basilica di Santa Maria degli Angeli, 2009), a Parigi ("Tindaro" e quattro sculture monumentali a La Défense), a Londra ("Thsuki-No-Hikari" al British Museum, 1995), ma anche ad Atlanta e a Tokyo. Attualmente le sue opere sono esposte in numerose collezioni pubbliche e private a Firenze, Roma, Maiorca, Abuta (Giappone), Washington, Cracovia, Varsavia, Londra, Andros (Grecia) e Bamberg (Germania). Mitoraj ha ricevuto numerosi premi per le sue opere, come la Medaglia d'Oro della Medaglia al Merito per la cultura - Gloria Artis nel 2005 o la Croce di Commendatore dell'Ordine della Polonia nel 2012.

Igor Mitoraj, il grande scultore che fu in grado di creare un’arte di denuncia moderna e innovativa e che si legò fortemente all’Italia e alla sua storia, è venuto a mancare lo scorso 6 ottobre a Parigi. Dopo la sua cremazione è stato sepolto a Pietrasanta. Sicuramente la sua opera non resterà inosservata e noi, come spettatori meravigliati, non possiamo far altro che osservare le sue opere oggettivamente, cercando di superare quella barriera estetica, per comprendere meglio la forza della sua denuncia.

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