• domenica 27 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Tempo Libero > Recensioni > L’ultimo disco dei Mohicani
di Roberto Calabrò (sito) giovedì 3 marzo 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(3 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

L’ultimo disco dei Mohicani

Ci sono luoghi in via d’estinzione che per decenni sono stati dei perfetti punti di incontro e di scambio culturale: i negozi di dischi.

In uno di questi, lo storico “Backdoor” di Torino, Maurizio Blatto ha ambientato il suo libro d’esordio “L’ultimo disco dei Mohicani”(Castelvecchi, pag. 232, euro 15). Perché “Backdoor” è il posto in cui Blatto lavora da almeno tre lustri essendone il comproprietario .

In tanti anni di onorata attività underground, l’autore ha visto passare una teoria di personaggi assurdi e ha vissuto situazioni al limite del reale. Che finalmente ha deciso di raccontarci.

La galleria di personaggi in cui ci catapulta “L’ultimo disco dei Mohicani” è incredibile. A partire dal socio di Blatto, il temuto e temibile signor Franco, “una sorta di Pol Pot del rock indipendente” pronto a trattar male ogni cliente che non rientri nei suoi canoni particolarmente stretti di acquirente ideale.

Ci sono poi Quotidiano, collezionista accanito che deve il suo nomignolo alla frequenza con cui è solito passare in negozio, il Frocio Reale che parla al femminile ed è fan di Renato Zero, Dinamico (una volta entra in negozio e chiede “qualcosa di dinamico”; prontamente gli viene rifilato un disco dei Black Rebel Motorcycle Club), il sosia di Abatantuono periodo “I Fichissimi” che cerca - e trova - un disco di Dalida, Cloaca (facile intuire il perché del soprannome), appassionato di psichedelia e prog, o il Piastrellista che piastrellista è di mestiere, ascolta solo black music e fa(rebbe) sesso solo con donne di colore.

Ci sono poi quelli che scambiano Backdoor per la chiesa e il povero Blatto nel loro confessore di fiducia, quelli che nascondono alle mogli il patrimonio speso in dischi (Maurizio ci svela qualche trucchetto per non farsi beccare dalle consorti...) e i “gabbia”: quelli che dovrebbero essere rinchiusi in manicomio e invece sono a piede libero. E spesso e volentieri puntano dritto verso via Pinelli 45, l'indirizzo di Backdoor. 

Come il Carciofo che apostrofa tutti così, o come il rumeno che entra nel negozio e si sdraia per terra “perché solo qui sento la musica di casa”.

E ci sono poi le superstar che, a volte, capitano in negozio. Da Matt Dillon che trascorre un pomeriggio, compra un disco piuttosto raro di Laura Betti (la “tragica Marlene”, amica di Pasolini) e il giorno dopo lo esibisce orgoglioso in TV da Fazio a “Che tempo che fa”.

Ma anche Thurston Moore dei Sonic Youth che quasi ci rimane secco, con una craniata contro la serranda...

Ne “L’ultimo disco dei Mohicani” si ride, si sorride e ci si riconosce. Perché Blatto, con ironia e una punta di perfidia, si sofferma sui vizi dell’appassionato di musica. Quelli che chiunque abbia frequentato con regolarità, anche solo per un breve periodo della sua vita, un negozio di dischi sa riconoscere al volo. Siano i propri o quelli altrui.


pagina successiva >>

di Roberto Calabrò (sito) giovedì 3 marzo 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(3 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Parole chiave

Musica Negozio di dischi

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.