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L’incantesimo della lentezza | Reggia di Colorno: il Festival della Lentezza

 In un’antica dimora l’orologio della vita come per incantesimo scorre per tre giorni al ritmo lento della natura e dell’animo. Potrebbe sembrare una favola frutto di fantasia eppure la magia si ripete ogni anno nel mezzo del mese del Sole a Colorno, borgo in provincia di Parma. A istigare il sortilegio è il Festival della Lentezza, rassegna con al centro “la qualità e il benessere dei rapporti umani, nel rispetto del territorio e delle sue risorse naturali”. L’incanto avviane dal 15 al 17 giugno nelle sale, nei cortili e nel giardino della Reggia Ducale e negli attigui edifici dell’Aranciaia e della Chiesa di San Liborio.

Coltivare l’animo

La quarta edizione ruota intorno al tema del “coltivare”, inteso come l’accudire la Terra per il germogliare della vita, ma pure l’alimentare animo e relazioni. A nutrire le menti all’anteprima del 15 giugno sono il filosofo Umberto Galimberti e l’incontro “La filiera giusta della legalità nel lavoro” con la partecipazione, tra gli altri, di Davide Pati, vicepresidente dell’Associazione Libera contro le mafie. A foraggiare il corpo ci pensa “La cucina degli avanzi” (35 euro, prenotazione obbligatoria), cena anti-spreco a lume di candela accompagnata da musica barocca creata dallo chef Broglia e con ricavato devoluto al progetto comunale di recupero del fresco per le famiglie bisognose del territorio. Le parole da ascoltare sono molte pure il sabato 16 giugno. Le prime a sgorgare sono quelle di Paola Cadonici e Daniela Vecchi nella conferenza “Coltivare il giardino interiore con la creatività”, le ultime quelle decantate dallo scrittore Erri De Luca. Nel mezzo fiumi di vocaboli da custodire, come i “pensieri” delle piante svelati dal neurobiologico Stefano Mancuso, i “racconti” interiori della natura illustrati dall’accademico e saggista Duccio Demetrio o le parole “vincenti” del concorso letterario “Coltivare. Un’idea di futuro”. La domenica 17 giugno la parole continuano a scorrere per informare sulla “Canapa revolution”, sulle “Comunità resilienti. Coltivare la partecipazione” e sugli orrori della guerra con l’intervista di Franco Bassi a Cecilia Strada di Emergency.

Elogio ai cinque sensi

Dal dire al fare il passo è breve, con laboratori per piccoli e grandi a susseguirsi con ritmo serrato. Si può apprendere come coltivare la risata o il “giardino interiore”, a degustare buon vino (12 euro) o parmigiano stagionato, a far l’orto o a impastare pane e focacce (5 euro). Ma si può pure sprigionare l’energia gioiosa alla ludoteca dei giochi di una volta o scoprire Colorno al ritmo lento del passo dell’asino. Il Festival della Lentezza è pure gioia per i sensi con la vista appagata dalle mostre fotografiche “Cento giorni di solitudine” e “Mettiti nei miei panni”, da film e documentari e dagli spettacoli di danza, degli artisti di strada e di “alberi parlanti”. Ad accarezzare l’udito sono, tra l’altro, il concerto itinerante di arpe, le note della chitarra di Antonio Nasone, il coro della Mondine, l’intervista “sonora” a Samuele Bersani e le note magiche di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura (15 euro) a concludere la rassegna. Per gusto e olfatto ci pensano le delicatezze dei maestri dello street food e del mercato contadino (domenica 17, Piazza Garibaldi), al tatto gli oggetti artigianali degli espositori presenti. A coinvolgere i cinque sensi contribuirà il progetto del Bosco del Tempo, un frutteto in via di realizzazione pieno di varietà di frutti antichi e dimenticati, “che non saranno perfetti e richiederanno tempo e passione per crescere ma avranno la forza impetuosa di un’operazione collettiva, democratica e capillare. In altre parole, felice”.

Il Festival della Lentezza è organizzato dall’Associazione dei Comuni Virtuosi in collaborazione col Comune di Colorno e con il patrocinio di Mibact, Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma, Università dell’autobiografia di Anghiari, Slow Food, Legambiente, Borghi Autentici d’Italia. Il programma completo è consultabile qui.

 

Festival della Lentezza

Dove: Reggia Ducale di Colorno (PR)

Quando: 15-17 giugno

Ingresso: gratuito (esclusi alcuni eventi). Per alcuni laboratori è necessaria la prenotazione.

Info: festivalentezza@gmail.com

SitoFestival della Lentezza

“… la velocità mortifica le differenze, cancella le terre di mezzo, svilisce la bellezza di un territorio ricco di storia e di storie, come è il nostro Paese, nonostante tutto ciò che gli riserviamo ogni giorno. Andare a piedi nell’arcipelago della repubblica del nostro io, per dialogare con le nostre interiorità. Perché si cammina anche stando immobili”.

Questo articolo è stato pubblicato qui

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