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L’ex Assessore Realfonzo attacca De Magistris, che gli chiede un milione per diffamazione

L'estate calda di Luigi De Magistris sembrava terminata dopo gli addii di Riccardo Realfonzo, assessore al Bilancio del Comune di Napoli, e di Giuseppe Narducci assessore alla Sicurezza. Se ne parlava da tempo degli screzi tra il primo cittadino e i due assessori, fin quando la corda, tirata troppo a lungo, s'è spezzata e sono partite le accuse non più tanto velate.

La rivoluzione arancione vira sempre più verso il giallo e ha perso un po' di pezzi in questi ultimi mesi, portandosi appresso accuse, talvolta anche pesanti, tra una qualificazione all'America's Cup, un Ligabue e una Laura Pausini al Plebiscito o una Coppa Davis in riva al mare. E forse uno dei punti caldi è racchiuso in questi 3 (ma non sono gli unici) punti. La politica degli eventi, argomento con cui gli oppositori del sindaco arancione sono soliti colpirlo e non è da meno Realfonzo.

Oggi, infatti, l'ex Assessore fa il punto della situazione in un'infuocata intervista al Fatto Quotidiano che non ha lasciato immobile De Magistris che ha risposto con una querela da un milione di euro. Ma cosa ha detto di così sconvolgente l'ex assessore? A suo modo di vedere la cosa più grave è il "tradimento della rivoluzione arancione", insomma il fallimento della novità politica incarnata dall'ex magistrato. E, ovviamente, una politica degli eventi che ha sostituito il bisogno di risanamento che, secondo Realfonzo, serviva alla città:

“Al sindaco è mancata la volontà di aggredire i problemi di fondo della città, a cominciare dal risanamento del bilancio comunale. Per privilegiare una politica attenta agli eventi, all’America’s Cup, alle passerelle, alla volontà di ottenere subito dei risultati sul piano mediatico”.

(...) 

“In campagna elettorale e appena insediati, ho parlato a lungo con de Magistris, spiegandogli la situazione critica dei conti del Comune. Gli dissi: o dichiariamo il dissesto, o mettiamo in campo una seria politica di risanamento. Ovvero: riorganizzazione della macchina comunale, incrementi delle entrate, tagli severi alle spese, società partecipate da rivoltare come un calzino. Il sindaco scartò la strada del dissesto ma poi non mi ha seguito neanche sulla strada del risanamento. Ho dovuto combattere per conquistare alcuni provvedimenti necessari. Solo una parte di questi sono passati e sempre come mie conquiste rispetto a un sindaco disattento o ostile”.

Critiche anche a uno dei maggiori vanti dell'Amministrazione, il "lungomare liberato", ovvero la pedonalizzazione di Via Caracciolo, ai rapporti con l'imprenditore Romeo e al caos dell'approvazione del bilancio:

"La Ztl è stata fatta dall’oggi al domani. Andava preceduta dai varchi telematici, dal rafforzamento del trasporto pubblico. E’ stata istituita secondo la logica del ‘tutto e subito’, attraverso scorciatoie economiche e amministrative. Per sorvegliare i varchi, abbiamo dovuto spostare quasi tutti i vigili in centro, lasciando le periferie sguarnite, cosa che fece arrabbiare Narducci, e non poco"

Insomma, parole dure quelle di Realfonzo che hanno scatenato la replica del primo cittadino che si è sentito diffamato da quest'intervista (e forse a pesare è stato anche quel paragone con la Iervolino che era "ostaggio di alcune forze politiche che la ricattavano, in perfetto stile pre Tangentopoli. Ma aveva piena contezza dei problemi amministrativi", a differenza di De Magistris che "guarda alle politiche del 2013" e "se la prende con chiunque metta in discussione le sue scelte") e ha dato "mandato ai legali di presentare un’azione civile, avanzando richiesta di 1 milione di euro, in relazione alle dichiarazioni rilasciate dall’ex assessore Realfonzo nell’intervista pubblicata sul sito on line de ‘Il fatto quotidiano’", parlando di "fallimento politico" dell'Assessore e diramando questa nota durissima:

“Ho dato mandato ai miei legali di presentare un’azione civile, avanzando richiesta di 1 milione di euro, in relazione alle dichiarazioni rilasciate dall’ex assessore Realfonzo nell’intervista pubblicata sul sito on line de ‘Il fatto quotidiano’. Si tratta infatti di una intervista dal contenuto diffamatorio, fondata su falsità provenienti da un soggetto che, in questo modo, non fa altro che confermare il proprio fallimento politico come assessore, scaricando livore su chi gli ha dato piena fiducia per un anno. Parole, quelle di Realfonzo, che risultano offensive non solo e non tanto verso di me e la mia giunta, quanto verso una città intera che ha rialzato la testa, dimostrando discontinuità col passato e desiderio di legalità, come confermato dalla forte credibilità nazionale e internazionale che oggi Napoli può vantare. Se fosse vera soltanto una metà di quello che egli afferma, allora c’è da chiedersi come mai non si sia spontaneamente dimesso invece di attendere la mia sfiducia, continuando a far parte di una giunta di cui ha condiviso ogni atto e ogni provvedimento. Il ricavato dell’azione civile da me intrapresa sarà destinato integralmente alle fasce deboli della nostra città”

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