In Grecia aumentano i prezzi mentre nell’Ue scendono
La crisi finanziaria greca sta avendo i suoi effetti negativi con l’aumento dei prezzi alle stelle.
"Il governo greco deve fare cassa" - così si commenta nei vari siti web nel mondo.
aIn Grecia i prezzi alle stelle mentre nel resto Ue rimangono stabili.
Secondo l’analisi statistica fatta dalla ELKEKA si dimostra che mentre nel resto dell’Europa i prezzi rimangono stabili o adirittura scendono, in Grecia i prezzi hanno superato ogni limite.
Per esempio i biglietti dei treni sono aumentati del 36,6 % mentre in UE i prezzi dei bilgietti dei treni sono aumentati del 3,5%.
L’aumento del carburante è 39,6% quando nel resto dell’UE è del 25,6%. I prezzi nei bar e alberghi sono aumentati del 3,6% mentre nella media UE dell’1,4%.
L’assicurazione in Grecia è aumentato dell’ 11,3% quando nella media Ue è del 5,4%
In Grecia i servizi di trasporto sono aumentati del 10,2% quando nel resto dell’Ue sono aumentati 2,6%.
Lo stato greco è primo per costi si comunicazione con il 3,7% quando nel resto dell’Ue è dello 0,8%
In Grecia lo zucchero, il miele e dolci sono incrementati del 2,5% mentre nel resto dell’Ue sono scesi del -0,4%.
La Grecia sta perdendo anche una una fetta di mercato che aveva nei paesi vicini come l’Albania e la Macedonia. L’Italia è diventata primo partner commerciale in molti paesi dei Balcani con l’Albania intesta.
Intanto l’economia balcanica è una catena e la crisi di un paese importante nella zona si porta dietro tutti gli altri.
Dopo 20 anni la Grecia si è inserita deffinitivamente a far parte nel gruppo economcco dei paesi dell’Est Europa. La mappa dei Balcani può ritenersi completata dai grandi paesii dell’Ue con a capo la Germania, la Francia, l’Italia e l’Inghilterra, ma sopratutto la Germania la quale ha sempre risposto duramente alla crisi greca. Alcuni ministri tedeschi invitavano i greci a vendere le proprio isole per risanare il debito pubblico. Un invito che gli altri big dell’Ue, con il loro silenzio, hanno voluto solo approvare le frasi con i toni alti della Germania rivolti alla Grecia.
In questa Europa con molte contradizioni non si è fatto molto per arrivare in tempo e salvare un paese importante come la Grecia, un membro dell’Ue che d’ora in poi dovrà vivere solo di speranze e dovrà stare agli ordini dei grandi stati Europei.
Intanto anche l’Italia la crisi la sente, basti parlare del 1/4 dei giovani italiani che non hanno un lavoro. Il motore dell’economia sono i giovani e le menti fresche. Sulla scuola e sull’istruzione si investe di più in Messico che in Italia. Di recente i numeri forniti dalla Banca d’Italia parlano di una realtà debitoria passata da 479,7 miliardi di euro a 579,4 miliardi e si riferiscono alla data del luglio 2010.
Un argomento sull’economia italiana descritta in un articolo di Gigi Trilemma il quale spiega la situazione del debito pubblico in Italia qui su Laveracronaca.com
di Sergio Bagnoli(xxx.xxx.xxx.250)10 settembre 2010 11:04
Bravissimo Berlusconi. Ormai i Balcani sono affare nostro, anzi " COSA NOSTRA". Sicuramente è un successo che però spiega molte cose: capite ora perchè in Italia si spinge molto per restringere i diritti a permanere in capo agli immigrati romeni o polacchi, cioè comunitari, ed a sostituirli con albanesi, serbi o kossovari? I capetti dei Balcani, cioè i vari Thaci e Berisha credete che abbiano aperto i loro mercati ai nostri pordotti per niente? Sergio Bagnoli