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Il libero scambio: la foglia di fico che nasconde la prepotenza del mercato mondiale

ll protezionismo è una politica economica che, opposta a quella del libero-scambio, tende a proteggere le attività produttive nazionali con agevolazioni statali di vario tipo ed ostacolando o impedendo la libera concorrenza di stati esteri Nel '900 le tendenze protezionistiche caratterizzarono l'economia europea ed americana fino alla vigilia della Prima guerra mondiale e si rafforzarono nel periodo tra le due guerre anche in seguito alla crisi di Wall Street; nell'Italia fascista prese le forme dell'autarchia. Nel secondo dopoguerra prevalse la filosofia statunitense del multilateralismo e della libertà totale degli scambi che segnò la fine dell'isolazionismo economico americano e da allora si crearono organismi atti a tutelare il libero scambio come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale.

La recente crisi economica mondiale ha di nuovo infiammato le tendenze protezionistiche in vari paesi sollecitate anche e soprattutto dalla enorme capacità produttiva di alcuni stati asiatici come Cina, India, Pakistan , ecc. che hanno avuto la possibilità di immettere sul mercato ingenti quantità di prodotti, talvolta anche tecnologicamente evoluti, a prezzi molto bassi rispetto agli analoghi manufatti di produzione occidentale.

Il costo del lavoro nella Comunità Europea come negli Stati Uniti e Canada è progressivamente lievitato anche e soprattutto in seguito alle conquiste sociali che hanno permesso la diminuzione delle ore lavorative procapite, l'applicazione capillare delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro, la lotta al lavoro minorile, la tutela ambientale e tante altre norme utili per la protezione dei lavoratori e cittadini in generale. Valori e conquiste operate dai sindacati con lotte che hanno coinvolto milioni di uomini e donne ma che negli stati sopra menzionati stentano ancora a decollare per non ostacolare la possente macchina produttiva in azione, soddisfatta del grande successo capace di sommergere il mondo con prodotti a basso costo.
Se con il protezionismo si intende lottare per aiutare i popoli a mantenere o acquisire questi giusti diritti, ben venga il protezionism . Oppure continuiamo a pensare di essere progressisti e democratici nel sostenere l'idea del libero mercato 'a tutti i costi' !

 

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