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 Home page > Tempo Libero > Musica e Spettacoli > Il Reale Balletto delle Fiandre danza in laguna

Il Reale Balletto delle Fiandre danza in laguna

La prestigiosa compagnia di danza belga, diretta da Sidi Larbi Cherkaoui da proposto un trittico di coreografie di recentissima creazione su musiche francesi di Claude Debussy, Maurice Ravel e Modest Musorgskij.

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Il Reale Balletto delle Fiandre
Exhibition

Una serata unica, emozionante e addirittura commovente in certi passaggi, al Teatro La Fenice. Uno spettacolo bellissimo in cui l’attento disegno luci ha valorizzato le scenografie e gli incantevoli costumi. Le coreografie originali e ricche di inventiva hanno consentito ai ballerini di esprimersi in tutto il loro virtuosismo e in particolare gli uomini hanno esibito la loro spettacolare disarticolazione. Bisogna dire che la musica difficile non ha favorito la precisione dei canoni, mancava talvolta la sincronia, altre volte sembrava fosse solo una discrepanza temporale, ma l’espressività è forte in questo corpo di ballo e questo ha vinto su tutto. Il programma coreutico della serata si è aperto con Exhibition, una coreografia di Sidi Larbi Cherkaoui sulla musica dei Quadri da un’esposizione di Modest Musorgskij nella versione orchestrata da Maurice Ravel, con le scene e i costumi di Tim van Steenbergen e il light design di Fabiana Piccioli.

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Una vera e propria esposizione di preziose cornici dorate, vuote, continuamente spostate da undici danzatrici dai lunghi abiti scollati e fioriti e da nove uomini in pants rosso-violacei bordati d’oro, con cinture penzolanti e a torso nudo che hanno creato, in sintonia con l’originale pezzo musicale, dieci quadri animati dai ballerini, entro ma anche fuori delle cornici stesse, e cinque promenade (passeggiate), che intendevano rappresentare il movimento dell’osservatore da una tela all’altra. Ha fatto seguito Ma Mère l’Oye, una creazione del giovane coreografo di Anversa Jeroen Verbruggen che si è ispirato al profondo amore della regina Fabiola del Belgio verso il re Baldovino. Basata sulla musica di Ravel e in particolare sulla Pavane pour une Infante défunte, e sull’opera che dà il titolo alla coreografia, ha lo stesso cast creativo di Exhibition. Ha chiuso la serata Faun, passo a due di Sidi Larbi Cherkaoui sulla musica del Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy innestata da interventi musicali originali del compositore britannico Nitin Sawhney, con i costumi di Hussein Chalayan e scene e luci di Adam Carrée.

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In questa coreografia Cherkaoui parte dal leggendario assolo danzato da Vaslav Nijinsky per i Balletti Russi, ma non è più un assolo, bensì un passo a due, perché il fauno incontrerà la sua controparte femminile. Purtroppo alla prima molti posti vuoti, ma si sa, dicembre è uno dei pochi mesi in cui Venezia respira, c’è poco turismo, ma proprio per questo abbiamo potuto riconoscere molti volti familiari. Alla fine, lunghi applausi sentiti.

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