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Il Primo maggio ricordo che...

Ricordo e non scorderò mai quel Maggio del 1968 in cui avevo 18 anni e mi ritrovai a correre per strada, che a me non è piaciuto mai...( lo so lo so che “La mia generazione ha visto le strade, le piazze gremite di gente appassionata sicura di ridare un senso alla propria vita, ma ormai son tutte cose del secolo scorso: la mia generazione ha perso”.)

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1 maggio 2010 Carrara foto Doriana Goracci

Entrai in banca pure io, come temeva Antonello Venditti, e andai pure in pensione a un'età decente, al punto che mi permisi il primo maggio del 2010, di andare a Carrara con gli anarchici: vidi una donna dal suo balcone , con il grembiule di casa -nel Lazio si dice Parannanza- salutare chi a Carrara manifestava la gioia; lei esponeva alla ringhiera uno stendardo del FAI, appeso come fosse un lenzuolo che ha tante facce: senza servi e senza padroni. Ritrovata la foto che le feci, ho appreso che forse lei è la vedova di un anarchico "cavatore" e si chiami Mariella.

Lo sapevate? Cosa? Io no, non sapevo tante cose e ve lo racconto il 1 maggio o meglio copio e incollo,e buona lettura e buona Festa,con qualcosa in più come quando Cantavano Gaber, Jannacci, Toffolo, Profazio, Pisu Addio Lugano Bella scritta da Pietro Gori nel 1894 "...Ed è per voi sfruttati,per voi lavoratori,che siamo ammanettati al par dei malfattori;eppur la nostra idea è solo idea d'amor Anonimi compagni, amici che restate, le verità sociali da forti propagate..."

Se vi va, anche non subito, aggiungete i vostri ricordi e il vostro presente, per farlo nostro.

Doriana Goracci

Il 3 maggio del 1886, i lavoratori in sciopero di Chicago si ritrovarono all'ingresso della fabbrica di macchine agricole McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l'assembramento, sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Per protestare contro la brutalità delle forze dell'ordine gli anarchici locali organizzarono una manifestazione da tenersi nell'Haymarket Square, la piazza che normalmente ospitava il mercato delle macchine agricole.

Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando da una traversa fu lanciata una bomba che provocò la morte di sei poliziotti e il ferimento di una cinquantina. A quel punto la polizia sparò sui manifestanti.Il 20 agosto 1887 fu emessa la sentenza del tribunale: August Spies, Michael Schwab, Samuel Fielden, Albert R. Parsons, Adolph Fischer, George Engel e Louis Lingg furono condannati a morte (in seguito a pressioni internazionali la condanna a morte di Fielden e Schwab fu commutata in ergastolo; il cancelliere Otto von Bismarck proibì tutte le manifestazioni in favore degli accusati di Haymarket);

Il 20 agosto 1887 fu emessa la sentenza del tribunale: August Spies, Michael Schwab, Samuel Fielden, Albert R. Parsons, Adolph Fischer, George Engel e Louis Lingg furono condannati a morte (in seguito a pressioni internazionali la condanna a morte di Fielden e Schwab fu commutata in ergastolo; il cancelliere Otto von Bismarck proibì tutte le manifestazioni in favore degli accusati di Haymarket); Oscar W. Neebe a reclusione per 15 anni.
Otto uomini vennero condannati per essere anarchici, e sette di loro condannati a morte.L'11 novembre 1887 i condannati furono impiccati a Chicago. Le ultime parole pronunciate furono:Spies: «Salute, verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che oggi soffocate con la morte!»
Fischer: «Hoch die Anarchie!» (Viva l'anarchia!)
Engel: «Urrà per l'anarchia!»
Parsons, la cui agonia fu terribile, riuscì appena a parlare, perché il boia strinse immediatamente il laccio e fece cadere la trappola. Le sue ultime parole furono queste: «Lasciate che si senta la voce del popolo!»
L'allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questi episodi. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del Lavoro. Pochi giorni dopo il sacrificio dei Martiri di Chicago, i lavoratori della città tennero un'imponente manifestazione di lutto, a prova che le idee socialiste non erano affatto morte.
Appena si diffuse la notizia dell'assassinio degli esponenti anarchici di Chicago, nel 1888, il popolo livornese si rivoltò prima contro le navi statunitensi ancorate nel porto, e poi contro la Questura, dove si diceva che si fosse rifugiato il console degli Stati Uniti.
La data del 1º maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872 e più tardi in quasi tutti i paesi del mondo

In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo. La rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì, cominciava così l'articolo Per primo maggio, uscito il 26 aprile 1890: «Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d'ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento».Tra le prime documentazioni filmate della festa in Italia, il produttore cinematografico Cataldo Balducci presenta il documentario Grandiosa manifestazione per il primo maggio 1913 ad Andria (indetta dalle classi operaie) che riprende la festa in sette quadri, e si può – così – vedere il corteo che percorre le strade affollate della Città: gli uomini, tutti con il cappello, seguono la banda che suona, con alcune bandiere.
Durante il ventennio fascista, a partire dal 1924, la celebrazione fu anticipata al 21 aprile, in coincidenza con il Natale di Roma, divenendo per la prima volta giorno festivo con la denominazione "Natale di Roma – Festa del lavoro". Fu poi riportata al primo maggio dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945, mantenendo lo status di giorno festivo.
Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra, Palermo, quando si suppone che la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina. Altre fonti sostengono che tale sparatoria fu organizzata dai "servizi segreti", al fine di poter accusare e screditare agli occhi dei cittadini Salvatore Giuliano con la sua banda.
Il 1º maggio 1955 papa Pio XII istituì la festa di San Giuseppe lavoratore, perché tale data potesse essere condivisa a pieno titolo anche dai lavoratori cattolici.
Dal 1990 i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, in collaborazione con il comune di Roma, organizzano un grande concerto per celebrare il primo maggio, rivolto soprattutto ai giovani: la manifestazione si tiene a Roma in piazza di San Giovanni in Laterano, dal pomeriggio a notte, con la partecipazione di molti gruppi musicali e cantanti, ed è seguita da centinaia di migliaia di persone, oltre a essere trasmessa in diretta televisiva dalla Rai...

Commenti all'articolo

  • Di gilda (---.---.---.210) 30 aprile 15:58

    Non ricordo fatti particolari legati al primo maggio ma so che per me è sempre stata, dopo il 25 aprile, la festa per eccellenza, la festa sacra di noi lavoratori. Certo non era un lavoro pesante il mio ma mi sentivo tanto vicina agli operai e ne condividevo le lotte fin da quando studentessa scendevo convintamente in piazza per il diritto allo studio e al lavoro. Del primo maggio ricordo specialmente una canzone di Gaber che faceva così:

    Un giorno per chi lotta con coraggio
    è il nostro giorno è il primo maggio.

    Un garofano è spuntato d’un sol colpo fra le dita 
    ma sicuro che sbadato oggi è maggio che ci invita 
    ad unirci fino a sera per la nostra primavera
    forza amici in allegria questa nostra festa sia.

    Un giorno per chi vive nel lavoro
    un giorno per chi spera nel futuro
    un giorno per chi lotta con coraggio
    è il nostro giorno è il primo maggio.
    ....................

    Ogni primo maggio la canto sempre questa canzone e mi commuove profondamente perchè mi ricorda i tempi, oltre che della mia gioventù, della dignitosa classe operaia che ha tanto lottato per rivendicare i propri diritti.

    Oggi viviamo tempi molto difficili ed il primo maggio mi fa pensare al lavoro sottopagato, alla mancanza di lavoro, alla povertà di tanti e ai privilegi di pochi. 

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