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 Home page > Tribuna Libera > Governo M5S-Lega: i limiti della finanza pubblica

Governo M5S-Lega: i limiti della finanza pubblica

Sembra ormai divenuta realtà la possibilità che a giorni Di Maio e Salvini formino un Governo dai colori giallo-verdi. Nelle ultime ore, pertanto, si rincorrono le notizie relative ai programmi e che vedono quattro punti principali in comune: flat-tax, reddito di cittadinanza, riforma-cancellazione della Legge Fornero e politiche dell'immigrazione. 

Relativamente alle questioni economiche forti critiche sono state sollevate ieri dal Prof. Mele -Docente di Politica Economica dell'Università di Teramo e uomo vicinissimo all'area liberale di Forza Italia- sull'impossibilità di attuare riforme fiscali come quelle che saranno presentate al Capo dello Stato nei prossimi giorni. In particolare, ci spiega il Prof., ci troveremo di fronte ad un terzetto inconciliabile: garantire il rispetto degli impegni di bilancio, attuare il reddito di cittadinanza e abolire-riformare la Legge Fornero.

A questo dilemma, la cui soluzione passa dall'illusione di una reale fattibilità, si aggiunge il progetto di riformare il sistema fiscale tramite la Flat-Tax. Ed è proprio su questo punto che Mele nutre grandi perplessità. Nonostante egli sia favorevole ad un sistema fiscale con l'aliquota unica (intorno, tuttavia, al 23-25%) vede impossibile far coinciliare una politica liberale -la flat-tax- con una assistenziale qual è il reddito di cittadinanza. La seconda, ci spiega, necessità di oltre 30 miliardi di euro l'anno per combattere la situazione di disagio economico di tantissime persone ma che, ciononostante, reppresenterebbe un aiuto temporaneo con uscite certe ed effetti sulla crescita zero. Al contrario, la Flat-Tax, agendo sull'alleggerimento della pressione fiscale e sulla semplificazione del sistema incentiverebbe le imprese ad investire innescando i moltiplicatori del reddito e quindi, la crescita economica e l'occupazione. Come si può facilmente notare, tuttavia, a parte il peso sul gettito dello stato di attuare contemporaneamente tutte e due le riforme, ci sarebbe la possibilità che il reddito di cittadinanza annulli gli effetti positivi della flat-tax. Questo perché ogni nuovo sussidio alla disoccupazione allontana gli inoccupati dal mercato del lavoro nonostante la flat tax genererebbe nuovi posti di lavoro: i disoccupati, avendo il reddito di cittadinanza, richiederebbero un salario minimo di ingresso maggiore di quello del sussidio che stanno ricevendo. In aggiunta, la certezza del R.d.Cittadinanza scoraggerebbe la ricerca di nuovi posti di lavoro.

In attesa di vedere come reagiranno i mercati finanziari a questo nuovo ed ipotetico Governo, non ci resta che sperare.

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