Google laptop: nome in codice CR48.
Nome in codice CR48. E’ il primo laptop progettato dalla Internet company di Mountain View. Verrà lanciato sul mercato entro la fine del 2011, per ora è stato messo a disposizione solo di un ristretto gruppo di collaudatori residenti negli Stati Uniti.
A prima vista è un portatile come tanti altri: schermo da 12” pollici retro illuminato, web cam, connettività 3G built-in, Blutooth e Wi-FI, e gira ovviamente con il sistema operativo Chrome OS. Stilisticamente è molto lontano dagli amatissimi prodotti Apple; il CR48 ricorda piuttosto un vecchio modello Dell: nero con elementi in gomma presenti sulla tastiera e sull’astuccio. Pesa circa 1 KG, alla pari della serie AIR di Apple.
È un computer diskless, questa è la vera novità. Il CR48 non monta nessun disco fisso, tutti i programmi si trovano “tra le nuvole“. E’ la nuova frontiera del web, il cloud computing: dati e software non saranno più salvati e alloggiati in un disco fisso del computer, ma in server remoti gestiti da aziende come HP, Microsoft e Google. Questo vuol dire che per poter utilizzare il computer è indispensabile avere una connessione.
Gli interrogativi che sorgono valutando il laptop di Google sono molti, soprattutto in un paese come l’Italia, dove le connessioni libere e gratuite sono pochissime. Poi subentra un problema di privacy: tutti i nostri documenti, le nostro foto, le nostre conversazioni, saranno archiviati nei server di Google. Come verranno tutelati questi dati? E soprattutto, è utile chiedersi se saranno utilizzati per scopi commerciali.
Oggi un qualsiasi computer che si trova sul mercato monta dischi da 300 giga, senza dimenticare che acquistare un disco esterno con grandi capacità di salvataggio richiede poco più di ottanta Euro. Insomma, con un piccolo investimento possiamo archiviare migliaia di file, e conservarli intimamente. Abbiamo davvero bisogno del cloud computing?
Le aziende che stanno investendo su questo progetto replicherebbero affermando che grazie alla tecnologia cloud non dovremo più preoccuparci di virus, manutenzione e di sistemi operativi che si bloccano. Saranno loro a vigilare, ad occuparsi della manutenzione.
Probabilmente Google non è interessata ad entrare nel mercato dei laptop, dove di certo i guadagni non sono stellari, ma affermare una filosofia: per utilizzare il CR48, come si diceva, è indispensabile essere sempre connessi, e tutti i programmi gireranno nel browser Chrome. Vuol dire che qualsiasi nostra operazione dovrà passare dalle pagine del motore di ricerca, dove leggeremo tanta pubblicità.
Google controlla in media il 60% della ricerca Internet mondiale, registra ogni anno utili miliardari. E naturalmente la maggior parte dei profitti proviene dalla pubblicità. Ma per vendere pubblicità è necessario convincere gli inserzionisti che qualcuno la leggerà, un po’ come accade con l’Auditel per la TV.
Gmail, Google Talk, You Tube, ricerche, office applications, sistemi operativi, browser. Sempre lì ci vogliono. A leggere pubblicità.