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Gli strateghi di professione delle campagne elettorali

Chi sono e come agiscono i professionisti della comunicazione politica in tempo di campagna elettorale

(nella foto: uno spin doctor in una vignetta di Mike Luckovich)

Per Gianpietro Mazzoleni, tra i massimi esperti della materia, la comunicazione politica è “lo scambio e il confronto dei contenuti di interesse pubblico-politico prodotti dal sistema politico, dal sistema dei media e dal cittadino-elettore”.

Il consulente politico è quindi uno specialista di comunicazione politica, in grado di intervenire nelle tre fasi che, secondo la definizione di Joseph Napolitan, pioniere della consulenza politica moderna, compongono una campagna elettorale: decidere cosa si vuole dire (la definizione del messaggio); decidere come dirlo (la scelta dei mezzi); e infine, dirlo (procedere alla comunicazione). Il consulente è o, almeno, dovrebbe essere, la persona preposta a fornire le competenze tecniche necessarie a condurre le moderne campagne elettorali.

Come tutte le “giovani discipline” la comunicazione politica è spesso soggetta ad un’incapacità di definire le professionalità dotate di strumenti con cui gestire il processo della comunicazione politica. Il problema è tanto più evidente in prossimità di competizione elettorali quando, in concomitanza con l’aumento della domanda di figure professionali specifiche, sale anche il numero di quanti si inventano consulenti politici.

Cerchiamo ora di fare chiarezza sui diversi ruoli e compiti specifici.

Il settore della consulenza politica comprende diverse figure professionali. Dennis W. Johnson elenca tre tipi di consulenti: strategist, specialist e vendor.

Nella prima categoria, strategist, rientrano i consulenti e le agenzie che elaborano il messaggio della campagna, lo comunicano agli elettori, danno consulenza strategica e assistenza nel corso dell’intera campagna elettorale.

Gli specialist, invece, forniscono servizi essenziali alla campagna (il fund raising, acquisto di spazi media, la opposition research e la scrittura dei discorsi).

vendor, infine, forniscono prodotti e servizi utili alla campagna (sito internet, stampa dei materiali, elenchi di elettori per le azioni di direct mailing).

Dopo la prima classificazione più generica entriamo nel merito dei diversi ruoli di cui anche un candidato sindaco di una città di media grandezza ha bisogno per affrontare al meglio una campagna elettorale: consulente politico generalista, campaign manager, sondaggista, addetto stampa e agenzia pubblicitaria.

Il consulente politico è la persona con cui il candidato ed il suo staff si confrontano per elaborare e mettere a punto le linee generali lungo cui muoversi. Il campaign manager è un operatore a tempo pieno. È la figura chiave della campagna elettorale e diventa il punto di riferimento di tutti coloro che lavorano alla campagna. Può assumere decisioni confrontandosi solo con il candidato, a cui solitamente è legato da un forte rapporto di fiducia. Si può essere campaing manager di una sola campagna elettorale per tornata elettorale, mentre si può fornire consulenza a più campagne in contemporanea.

Per gestire i rapporti con i giornalisti e aumentare la visibilità sulla stampa, la figura più adatta è quella di un addetto stampa. Negli ultimi anni, con la crescente centralità dei media online che influenzano la campagna elettorale, stanno cambiando riti e ritmi dell’addetto stampa. Solo per fare un rapido esempio se sino a qualche tempo fa tra le scadenze dell’addetto stampa c’era la sua abilità nel produrre notizie in tempo per la pubblicazione sul quotidiano del “giorno dopo” oggi con il proliferare di portali e siti di informazione sul web la tempistica ha subito notevoli stravolgimenti. Infatti oggi intercorre molto poco tempo tra l’invio di un comunicato stampa e la sua diffusione.

Altro aspetto fondamentale delle campagne elettorali degli ultimi anni è la capacità di gestire flussi di comunicazione tramite social network. Affianco all’addetto stampa le campagne elettorali più innovative hanno registrato l’introduzione di un'altra figura professionali: l’addetto ai nuovi media o responsabile per il web. Per il candidato è importante saper utilizzare in rete secondo modalità e linguaggi specifici. In caso contrario l’utilizzo del web può causare un effettoboomerang.

Il sondaggista (pollster) ha, invece, la responsabilità di occuparsi della creazione e della gestione dei sondaggi durante il periodo della campagna. Si tratta di una figura chiave per individuare i temi e gli argomenti sui quali focalizzare la comunicazione del candidato.

Figure professionali in forte crescita sono il fund raiser e il portavoce. Quest’ultimo si occupa di supportare l’azione di comunicazione e di propaganda del candidato. È una figura molto adoperata anche in ambito pubblico e lavora a stretto contatto con i giornalisti. Il suo compito consiste nel riprodurre le posizioni ufficiali del candidato.

Si tratta della figura più corrispondente alla definizione anglosassone di spindoctor (ne scriveremo in un prossimo articolo) che da noi viene erroneamente associata al consulente generalista e agli strateghi elettorali.

Il fund raiser è il responsabile della raccolta di finanziamenti da investire per sopperire ai costi della campagna elettorale. Si tratta di una figura prevista da qualche tempo nelle campagne elettorali americane, ma sorta solo di recente in Italia.

Vi sono poi figure professionali legate al mandato elettivo, come gli assistenti dei parlamentari o dei consiglieri, ma anche i ghost writer, altrimenti denominatispeech writer, che si occupano della stesura dei discorsi pubblici degli esponenti politici. Altre, invece, sono legate esclusivamente al periodo elettorale come il responsabile dell’agenda o il coordinatore dei volontari.

Il responsabile dell’agenda organizza e alimenta l’agenda del candidato attraverso incontri con il maggior numero di persone. Dalle grandi riunioni pubbliche, ai convegni, alle visite di quartiere e dei mercati rionali agli incontri con i rappresentanti di associazioni di categoria, alle semplici passeggiate nei centri storici, il responsabile dell’agenda ha il compito di valorizzare il rapporto personale tra elettore e candidato.

Il coordinatore dei volontari è colui che si occupa di reclutare, addestrare ed organizzare il lavoro di tutti coloro che si offrono per sostenere il candidato e collaborare gratuitamente alla campagna. Interviste telefoniche, affissioni di manifesti, mailing e telemarketing, volantinaggio, banchetti elettorali sono solo alcune delle mansioni solitamente riservate ai volontari che rappresentano una delle risorse strategiche di ogni campagna elettorale. Per questo motivo la capacità di organizzarli ed impiegarli al meglio può fare la differenza. Il coordinatore dei volontari non dovrebbe essere a sua volta un volontario, ma un professionista con esperienza specifica.

 

(Per chi volesse approfondire l'argomento consigliamo il testo “All’ombra del potere” di Marco Cacciotto, edito da Le Lettere)

 

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