• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Tribuna Libera > Giunta Raggi: la conferma che non è possibile scardinare il malaffare

Giunta Raggi: la conferma che non è possibile scardinare il malaffare

Esiste una frase che non amo dire, ma oggi sento di doverla scrivere. "Ve l’avevo detto". Stavolta non riesco a non scriverlo, anche perché, quando vengono pubblicati certi miei editoriali, una pletora di persone – o via mail o attraverso i social network – si sbraccia a scrivermi mail e commenti poco simpatici.

In questo caso, mi riferisco alla giunta Raggi, ma non solo a essa: ribadisco che Roma non è un Comune gestibile, men che meno con gli slogan buonisti e farciti della sacralità di un’onestà che non può esistere, in un paese compromesso con la malavita come è l’Italia.

In questo mio editoriale scrissi a un certo punto: “lo dico in tempi non sospetti, chiunque sarà chiamato ad amministrare una città come Roma, dovrà: rimettere a posto l’enorme buco nei bilanci (circa 20 miliardi, anche se si continua a dichiarare che siano “solo” 14 miliardi) trovare miliardi per rimettere in sesto un città in cui è diventato pericoloso persino camminare sui marciapiedi, trovare altri miliardi – finora “generosamente” prestati dalle banche – per dare regolarmente gli stipendi agli oltre 15.000 dipendenti comunali, fare piazza pulita del malaffare, controllato e gestito dalle cosche malavitose, che dubito abbiano intenzione di togliere le tende, spazzati via dall’aura sacrale di pseudo onestà dei candidati a Sindaco.”.

O vi mettete in testa che in Italia non esiste una sola istituzione libera da accordi anche con il malaffare, o continuerete a collezionare errori su errori.

Virginia Raggi è l’ennesimo sindaco della Capitale. Ha vinto le elezioni attraverso una campagna elettorale che, per chi la realtà la vede ogni attimo, è apparsa come una campagna elettorale avvenuta a Paperopoli.

Fin dall’inizio, dopo il suo insediamento, polemiche e scandalucci sulle prime nomine, sugli stipendi d’oro. Poi, si arriva agli indagati, a Grillo che la molla, a Di Maio prode difensore della virginea Virginia.

Fermi tutti: qui abbiamo una doppia situazione. Da un lato, le ovvie ingerenze di chi, nelle istituzioni, alberga da anni al solo scopo di gestire denaro pubblico, dall’altro una Raggi che non si capisce ancora se è stata subito messa in riga dal malaffare o se, vi piaccia o meno, sapeva perfettamente che – divenendo sindaco – avrebbe ottenuto quel potere che le avrebbe reso facili, ad esempio, certe collocazioni nei posti strategici, ad esempio.

Non credo sia necessario che vi riporti qui, le notizie che si rincorrono ormai su tutti i giornali. Preferisco farvi riflettere invece sullo stato comatoso del criterio di trasparenza e onestà che alberga ormai in pianta stabile all’interno delle istituzioni nazionali.

Davvero pensate che l’arresto di Buzzi abbia dato il colpo di scopa alla gestione del denaro pubblico da parte della politica e delle cosche malavitose? Davvero pensate che un Buzzi non continui a gestire l’affaire denaro pubblico anche dalla cella di un carcere? (Ammesso che sia davvero nella cella di un carcere) Davvero pensate che basti così poco a rimettere in sesto una situazione che va ormai avanti da decenni, e che non è possibile guarire, dal momento che non c’è affatto alcun sintomo di “onestizzazione” da parte della politica?

L’Italia, per sperare di ristabilirsi da questo cancro, dovrebbe essere commissariata a tempo indeterminato, e non certo da commissari italiani: si sa come i “garanti” in Italia, siano pagati da chi deve essere controllato, non diciamo cretinate.

Un commissariamento da un pool di tecnici esteri. O, se fossimo un buon popolo, una gestione civile, che spazzi via la cattiva politica e ripristini uno stato civile condivisibile e vivibile.

Ma no, non è possibile: l’italiano medio ama essere condotto, anche se i condottieri sono di scarso valore, spesso addirittura, persone dalla reputazione poco raccomandabile.

Roma, ma anche il resto dei Comuni d’Italia, restano prede. Troppo denaro pubblico da scialacquare, per sperare in un colpo di reni, e di onestà, che riconduca tutti alla ragione e al solo scopo che la politica, a tutti i livelli, dovrebbe perseguire: la gestione, sincera e onesta, della cosa pubblica. Che significa anche, la gestione dell’esistenza di ogni singolo cittadino. Ma forse, è troppo difficile, da capire.

 

Foto: Ken Kirin/Flickr

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di linuxfan (---.---.---.122) 5 settembre 2016 15:36

    Davvero, Emilia, questo articolo non mi piace. Se io anche pensassi come lei, non lo direi. E’ un’operazione inutile, che fiacca le reni a chi ancora illuso potrebbe fare qualche cosa ma, demoralizzato da discorsi come questo, si convince a lasciar perdere.
    La storia d’Italia è costellata di eroi che combatterono contro ogni probabilità di vincita; dobbiamo dire grazie a loro perché, anche quando perdevano, in realtà vincevano. Sradicare il malaffare e rendere onesta la politica è possibilissimo. Ma ci vuole tempo, ci vogliono energie, ci vuole determinazione. Dopo due mesi di giunta Raggi, lei arriva alla conclusione che il malaffare non si può scardinare? Mi pare affrettato e contro producente.

  • Di Emilia Urso Anfuso (---.---.---.241) 5 settembre 2016 15:42
    Emilia Urso Anfuso

    Buonasera
    mi sembra che lei sia un po’ troppo idealista, e l’idealismo non salva le nazioni.
    Lasci stare la Storia d’Italia: non abbiamo più "eroi" da parecchio tempo.
    Sono una giornalista, e il mio compito è narrare la realtà.
    Se a Lei la realtà non piace, non è un mio problema, abbia pazienza.

    "Ci vuole tempo"? Davvero, ha un bizzarro punto di vista. Guardi la realtà, piuttosto. L’unica cosa che gli italiani proprio non vogliono fare.

    E’ "controproducente" che io sollevi la realtà dei fatti? Faccia lei...Non volete proprio prendere atto del livello di corruzione di questa nazione, e così, remate contro ogni possibilità di rinascita.

    Un cordiale saluto.

    Emilia Urso Anfuso

  • Di Emilia Urso Anfuso (---.---.---.241) 5 settembre 2016 15:47
    Emilia Urso Anfuso

    p.s. attenzione poi, io non ho scritto "ciò che penso". Ho riportato ciò che accade. E’ drammaticamente diverso.

  • Di linuxfan (---.---.---.122) 5 settembre 2016 18:47

    Cara Emilia,

    grazie per la risposta. Io non sono così tanto idealista, e lei non è poi così realista. E lasciamo pure perdere la storia, come da sua richiesta.

    Vede, lei non ha fotografato la realtà, per il semplice fatto che ancora non si sa come andrà a finire a Roma. Non si è scoperto che i politici di Roma, che dovevano contrastare la mafia, sono a loro volta corrotti. Nessuno impegnato su quel fronte ha ancora affermato "non ce la faccio, non è possibile". E’ un pensiero suo (fatalista). Anzi è successo esattamente il contrario di quello che lei asserisce: dimissioni su parere dell’autorità preposta, richiesto proprio dai politici, e dimissioni di chi non sopportava le "ingerenze della politica". Non mi spingo a dire che siano segnali perfetti, ma colgo il positivo dell’"ingerenza della politica", che è cosa auspicabile (altrimenti, che ci stanno a fare i politici?).

    La sua risposta, poi, è più affascinante del suo articolo... vede, mi dice "se la realtà non le piace non è affar mio". Io, nella realtà, vedo muoversi le acque, e questo mi piace. E poi, secondo lei è bizzarro sostenere che ci vuole tempo? Forse lei pensava che in due mesi di nuova giunta a Roma si sarebbero viste cose fantascientifiche? Chi è realista, lei o io?

    Infine, non è controproducente vedere la realtà dei fatti - è controproducente far passare come realtà il proprio pensiero personale, specie se fatalista (e quindi, in certa misura, anche un po’ menefreghista). Non so da dove arrivi la sua convinzione che io (beh, tutti gli italiani, ma lei si stava rivolgendo a me) non abbia la percezione del livello di corruzione di questo paese. Io ce l’ho, eccome, e - sono sicuro - anche la maggior parte degli italiani ce l’ha; fin troppo, tanto da arrivare a pensare che tutto sia corrotto (le assicuro che non tutto lo è), e che non ci sia più niente da fare (cosa questa non vera).

    Su una cosa le do’ ragione: che l’italiano medio ama essere condotto. Ma questo si può cambiare... naturalmente non con il metodo del voltarsi dall’altra dicendo "tanto non si può fare nulla".
    Lei termina il suo articolo con "forse è troppo difficile da capire". Bene, che ne direbbe d’insegnare a me, e a molte altre persone, come fare a capire? Senz’altro sarebbe un passo avanti: tante più persone capiscono, tanti più problemi possono essere risolti.

    Cordiali saluti,
    linuxfan

  • Di Emilia Urso Anfuso (---.---.---.241) 5 settembre 2016 19:48
    Emilia Urso Anfuso

    Mi ascolti bene: la realtà è che Roma, come il resto d’Italia, è una nazione a picco.
    La realtà è che NO, non si può più attendere
    La realtà, quella che lei e altri come lei, non vuol vedere, è che anche la giunta Raggi, è zeppa già di "cosette" che la dicono lunga

    La realtà è che l’italiano medio, che lei con i suoi commenti sta ben rappresentando, continua imperterrito a ripetere, come una cantilena, ad ogni nuova giunta: "Che pretendi in due mesi?"...

    BASTA. E la smetta - si rende ridicolo - a continuare a scrivere che io scriva "opinioni personali"

    Si comprende bene come lei sia parte del Movimento, ma mi creda; la smetta con questo patetico tentativo di salvare ciò che non si può.

    Poi, libero di pensarla come meglio crede. Ma non è libero nè di screditare la realtà, nè il mio lavoro.

    E sul suo pensare che io ritenga che "non si possa far nulla" la invito a non scrivere castronerie, specialmente su chi non conosce. Sono anni che mi batto per esortare la popolazione a cambiarlo, questo sistema.

    Un cordiale saluto

Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito in alto a destra di questa pagina

Se non sei registrato puoi farlo qui


Sostieni la Fondazione AgoraVox


Pubblicità




Pubblicità



Palmares

Pubblicità




https://middlepassage.dei.uc.pt/https://privacycolab.dei.uc.pt/https://cmd.dei.uc.pt/https://henrique.dei.uc.pt/
https://merdekakreasi.co.id/buku/pkvgames/https://merdekakreasi.co.id/buku/bandarqq/https://merdekakreasi.co.id/buku/dominoqq/https://merdekakreasi.co.id/tentang-kami/
https://simseam.ft.uns.ac.id/https://sipil.ft.uns.ac.id/slot gacorhttps://aku.ac.id/https://jpl.staiku.ac.id/https://jist.publikasiindonesia.id/slot gacorhttps://akperstg.ac.id/https://fisip.uisu.ac.id/https://web.pn-sidrap.go.id/
https://hormon-osteoporosezentrum.de/judi bolahttps://saopaulodeolivenca.am.gov.br/slot gacor