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  Home page > Attualità > Cronaca > Gheddafi, l’Italia e le colonie...
di Emilia Urso Anfuso (sito) mercoledì 1 settembre 2010 - 1 commento oknotizie
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Gheddafi, l’Italia e le colonie...

Credo di poter dichiarare, a nome di quasi tutti gli italiani, che la parola “finanziamento” fa venire le bolle verdi. A tutti. Eh sì, perché solitamente alla parola “finanziamento” viene matematicamente collegata un’altra parola che è “taglio”. Per ottenere – invariabilmente – la frase composta “taglio al fimìnanziamento...” che di volta in volta vede protagonista questo e quel settore della vita pubblica. Dei cittadini.

 

Orbene. Esiste invece una parola “finanziamento” che è applicabile per altri versi, vede protagonisti in ogni caso i cittadini – che in varia misura contribuiscono attraverso le tasse e le imposte a crearlo, il finanziamento – ma che invariabilmente (anche stavolta) va a collocarsi in tasche altrui con ottimi profitti. A questa parola stavolta, l’altra pessima parola “taglio” non viene mai abbinata. Matematicamente.

Vi voglio parlare ora del maxi finanziamento che l’Eni sta per erogare alla Libia per la costruzione di un’autostrada che attraverserà la Libia dall’Egitto alla Tunisia. L’Eni si sa, ha per larga parte fondi pubblici nelle proprie casse. Cosicchè, ogni cittadino italiano verserà o ha già versato e continuerà a versare, una parte dei propri oboli per una impresa estera.

Non male, in considerazione del fatto che, sul nostro territorio, proprio alla voce “autostrade” possiamo trovare l’animalario di bestialità, aberrazioni e ruberie varie. Diamo ora 5 miliardi di dollari alle imprese costruttrici che – vi posso già assicurare – in breve tempo ed intascando somme ingenti, costruiranno qualcosa per cui l’Italia – attraverso il governo di turno – avrà di che vantarsi.

Fa niente se, nel frattempo, gli stessi governi dovrebbero andare a nascondersi nell’angolo più buio della terra per la vergogna delle troppe omissioni e dei troppi scandali perpetrati sul nostro territorio da sempre...

Ma non gridate “dagli al Governo Berlusconi!” perché come scrivo da tempo, in Italia ogni governo in carica ha fatto i suoi danni. Di destra, centro destra, centro, centro sinistra e sinistra che dir si voglia.

Infatti, questo progetto in Libia porta in realtà la firma di un Governo di centro sinistra, quello condotto da Dini col beneplacito dell’allora Ministro degli esteri D’Alema.

Una sorta di patto storico, che doveva in qualche modo rimediare "Ai disagi e le ingiustizie causate ai cittadini libici durante il periodo coloniale”. Di autostrade all’epoca – era il 1998 – non vi era cenno.

E’ dovuto arrivare Berlusconi per rendere omaggi a iosa ai nostri ex colonizzati, stringendo patti ancor più stretti con il solito Gheddafi di sempre, che oramai sul nostro territoriuo viene a far vacanza, spettacolo e pure un pò di “sano” colonialismo.


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di Emilia Urso Anfuso (sito) mercoledì 1 settembre 2010 - 1 commento oknotizie
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Libia Gheddafi Muammar

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