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Fintan O’Toole: le prove per il fascismo sono in piena azione

Ho tradotto e sintetizzato, con l'ausilio di Google Translate, un articolo di Fintan O'Toole, pubblicato da "The Irish Times" lo scorso 26 giugno.

Al link la versione integrale in inglese.

https://www.irishtimes.com/opinion/fintan-o-toole-trial-runs-for-fascism-are-in-full-flow-1.3543375?mode=amp

Per capire cosa sta succedendo ora nel mondo, dobbiamo riflettere su due cose. La prima è che siamo in una fase di prove. L'altra è che ciò che viene sperimentato è il fascismo; parola che deve essere usata con attenzione, ma non può essere sottratta quando è così chiara all'orizzonte. Dimentichiamo il "post-fascismo": stiamo vivendo il "pre-fascismo".

Uno degli strumenti fondamentali del fascismo è il broglio elettorale. Lo abbiamo visto testato nelle elezioni di Trump, nel referendum sulla Brexit e (con meno successo) nelle elezioni presidenziali francesi. L'altro è la genesi di identità tribali in contrapposizione fra loro e la divisione della società in polarità esclusive.

Il fascismo non ha bisogno di una maggioranza: di solito arriva al potere con circa il 40% del voto e poi usa il controllo e l'intimidazione per consolidare quel potere. Quindi non importa se la maggior parte della gente ti odia, a patto che il 40 per cento sia impegnato in modo fanatico, ed anche questo è stato testato. Naturalmente il fascismo ha bisogno di una macchina di propaganda così efficace da creare per i suoi seguaci un universo di "fatti alternativi" impenetrabili alle realtà indesiderate: ancora una volta il test è in fase avanzata. Quando hai fatto tutto questo, c'è un successivo passo cruciale, il più difficile di tutti: devi indebolire i confini morali, attirare le persone all'accettazione di atti di estrema crudeltà. Come i segugi, le persone devono essere atratte dal sangue, devono imparare il ​​gusto per la ferocia. Il fascismo costruisce in quel gruppo la disumanità. Una volta raggiunto questo obiettivo, puoi gradualmente alzare la posta, passando dalla rottura delle finestre sino allo sterminio. La gente deve abituarsi al gusto della ferocia.

Si passa poi a testarlo sul mercato, come sta facendo ora in Italia il leader di estrema destra e ministro per l'interno Matteo Salvini. Come andrebbe se respingiamo i rifugiati? Pubblichiamo l'idea di un censimento di tutti i Rom e vediamo cosa ne pensa la gente? Anche Trump ha effettuato questi test: i miei fan piangeranno per i bambini chiusi nelle gabbie? Poi, vedendo la maggior parte dei commenti (negativi), ha fatto dietro front, e la definizione "errore" da parte di Trump è stata un'ingenuità, ma in un periodo di prova la sperimentazione è comunque già un enorme successo. La scorsa settimana Trump ha affermato che gli immigrati "infestano" gli Stati Uniti: un test-marketing per verificare se i suoi fan siano pronti per il prossimo livello di linguaggio, che sarà ovviamente "parassiti".

Le immagini di bambini trascinati dai genitori diventa la prova di come queste possono essere manipolate in suoni e immagini. I breaking di Fox News si sono superati in crudeltà barbariche, facendo rumori animali alla menzione di un figlio con la sindrome di Down, descrivendo i bambini piangenti come attori. Quei singhiozzi di angoscia diventano quindi strumenti del comportamento manipolativo degli estranei che arrivano per infestarci (non dovremmo temere una razza i cui bambini possono essere così subdoli?).

I fan più accaniti lo adorano: il 58% dei repubblicani è a favore di queste brutalità, ed i punteggi di approvazione complessivi di Trump arrivano al 42,5%. Questo è molto incoraggiante per l'agenda pre-fascista, ed il processo di emarginazione è iniziato nel mondo democratico. I muscoli della propaganda devono essere potenziati per difendere l'indifendibile. Ora milioni di europei e milioni di americani stanno imparando a pensare l'impensabile.

I test saranno poi perfezionati, i risultati ottimizzati, i metodi implementati, i messaggi affinati.
E poi azioni a seguire.

Commenti all'articolo

  • Di Persio Flacco (---.---.---.138) 15 luglio 19:47

    A Fintan O’Toole indubbiamente piace lo status quo, lo ritiene il migliori dei mondi possibili (immagino che ci viva bene) e, a suo modo, ne difende la stabilità indicando chi invece nel presente vive male e le forze del cambiamento come fasciste. E’ una operazione sporca, puramente propagandistica, che nasconde interamente le cause che in tutto il mondo stanno provocando una reazione contraria. Eppure queste cause sono evidenti: l’abnorme concentrazione della ricchezza in poche mani, che ha impoverito le fasce sociali già povere e quelle che povere non lo erano; il depauperamento del tessuto produttivo di interi Stati dovuto alle delocalizzazioni connesse al processo di globalizzazione dei mercati; l’impotenza sempre maggiore dei cittadini nell’incidere sulle decisioni di chi dispone della loro vita; la costante erosione delle conquiste del mondo del lavoro. Tutto questo è volutamente ignorato dall’autore, e ciò rende la sua pseudo analisi così viziata e tendenziosa che non meriterebbe nemmeno parlarne, se non fosse tanto immeritatamente valorizzata. Se vi è un recupero della dimensione nazionale è perché in essa è ancora presente la possibilità della partecipazione democratica, la possibilità per i cittadini di tentare di riappropriarsi del proprio destino. Fuori da questa dimensione sono altre entità a decidere la sorte delle persone comuni. I "Mercati" non sono democratici; non lo sono i grandi gruppi di interesse economico e finanziario; non lo sono le lobby internazionali che perseguono interessi particolari di tipo ideologico o nazionalista; non lo sono nemmeno le grandi istituzioni come il WTO, la WB, il FMI che fiancheggiano i grandi poteri finanziari. Per noi europei non lo è nemmeno una istituzione invasiva come l’Unione Europea, dove il solo organo democratico, oltre ad essere colonizzato dalle lobby, conta poco o nulla. Come stupirsi dunque se le persone comuni cerchino di difendersi riappropriandosi dei valori costituzionali nazionali per far valere il loro diritto? Il fascismo, se proprio lo si vuole evocare, va cercato la dove la dove una élite impone il suo volere alle masse, dove cerca di modellare "l’uomo nuovo": il precario senza diritti e senza identità, il consumatore plasmabile nei desideri, apolide, incapace di sottoporre a critica articoli come quello di O’Toole perché succube della sub cultura che il potere secerne per meglio soggiogarlo.

  • Di Sergio Fissore (---.---.---.113) 15 luglio 23:30

    Come potrà immaginare non condivido le sue tesi autoassolutorie in nome di un tempo passato oltre ere geologiche fa: lo scorso secolo. Questo non significa che non possa augurarle buona serata, augurandomi che possa superare stereotipi convenzionali e, come lei, autoassolutori.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.98) 16 luglio 09:54

    Articolo interessante, la risposta del Sig. Flacco è quella prevalente oggi ma non si accorge di confermare, implicitamente, quanto riportato nell’articolo.

    L’intervento del Sig. Caporal è veramente prezioso ed esaustivo. 
    Complimenti a tutti, il dibattito è uno spaccato del pensiero attuale.
    Un Saluto
    Es.
    • Di Persio Flacco (---.---.---.138) 16 luglio 10:52
      Caro sig. Salvà, la mia risposta conferma le tesi dell’articolo solo se lei fa proprie le tesi ivi esposte. In particolare l’equivalenza: "rifiuto dell’immigrazione senza regole" = fascismo, da cui il suo contrario: "accoglienza senza condizioni" = antifascismo, che poi è stata la "risposta prevalente" mediaticamente costruita sulla emotività di certe immagini fino al superamento del limite di sopportazione dei cittadini.
      Non credo serva una grande sagacia per capire che si tratta di equivalenze false e tendenziose. Basterebbe tenere presente la Costituzione, che sicuramente fascista non lo è, per avere contezza del principio che uno Stato sovrano per essere tale deve almeno garantire il controllo dei confini, la pace sociale, la sicurezza pubblica, il rispetto dei trattati internazionali che ha sottoscritto. Se non facesse questo non meriterebbe nemmeno di essere definito Stato, lo si potrebbe definire porto franco, terra di nessuno, espressione geografica, satrapia di un impero su cui regna una élite apolide globalista per la quale le persone sono risorse economiche. Ebbene a me non piace vivere come suddito di un tale impero, forse a lei si, forse piace anche al sig. Fissora. Sicuramente piace all’estensore dell’articolo.
  • Di Enzo Salvà (---.---.---.98) 16 luglio 16:49

    Caro Signore, Aulo???, l’equivalenza che mi "affibbia" non mi appartiene, il rispetto della vita umana, la solidarietà, il soccorso quelli sì. Sagacia: ahimè ne sono sprovvisto, viviamo in una società complessa e contraddittoria, le equivalenze di cui parla le afferro solo a livello superficiale/semplicistico e per questo pericolose se non in mala fede.

    Il Sig. Caporal, con correttezza intelletuale e di "princìpi", Le ha risposto al meglio.
    Un Saluto
    Es. 
    • Di Persio Flacco (---.---.---.138) 16 luglio 20:37
      Per quello che vale l’autocertificazione posso dire che per carattere e per filosofia di vita non sono tra chi gira la testa davanti al bisogno, ma ho deciso di non farmi più manipolare dai ricatti emotivi dei potenti. Consideri queste due osservazioni. La prima è che uno Stato non è una persona: chi ha un ruolo di governo non può agire per se stesso in base alla propria etica personale, deve agire in nome di una comunità nazionale nei limiti della Costituzione, della legge, dei trattati. Ed è in base a questo che deve esercitare i suoi compiti istituzionali, non per agire la sua carità cristiana, se è cristiano, o il suo cinismo razzista, se è un cinico razzista. Non spetta ad un ministro del Governo agire secondo categorie "morali", questo può farlo il Parlamento nel suo ruolo di rappresentante dei cittadini, non il Governo, che deve attenersi ai suoi compiti di legge.
      La seconda osservazione è questa. Lei ricorderà sicuramente la foto atroce del bimbo siriano morto affogato il cui corpicino restituito dal mare è ritratto sul bagnasciuga della spiaggia di Bodrum in Turchia. La enorme carica emotiva di quella foto è stata usata per affermare il "dovere" dell’accoglienza sopra ogni cosa e per bollare come inumano chiunque non lo accettasse come imperativo assoluto. Ebbene, quelli che hanno usato la foto in tal senso sono gli stessi che hanno fomentato la distruzione dello Stato siriano e la guerra da cui la famiglia del povero bimbo stava fuggendo. Riesce a cogliere la vetta di inumano cinismo che sta dietro a tutto questo? Lo si può implicitamente accettare perché la priorità è quella di salvare le vite e recuperare i corpi delle persone che questi animali feroci continuano a gettarci davanti? Io dico di no, io dico che salvare le persone non può lasciare impunito nell’ombra chi quelle persone getta nella disperazione.
      Lo stesso, e a maggior ragione, vale per i migranti dall’Africa, sradicati dai loro Paesi a causa dello sfruttamento forsennato delle loro migliori risorse e della corruzione dei loro regimi, comprati affinché continuino a garantirlo, o abbattuti se non lo fanno. Se ci si ferma al dovere morale di salvare vite, comunque per me prioritario, gli sfruttatori continueranno impuniti a produrre disperati e a gettare i loro corpi in mare. Le cose non sono così semplici come l’articolo vorrebbe rappresentarci, come vorrebbero rappresentarci i professionisti della comunicazione al servizio della élite apolide che guida il mondo e che hanno il monopolio della produzione dei contenuti dei quali il nostro pensiero si nutre.
  • Di Sergio Fissore (---.---.---.113) 16 luglio 17:04

    ottimo esempio

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.98) 17 luglio 17:22

    Abbiamo un problema Houston,

    1)  Lo Stato sono io, anche io e democraticamente accetto di essere minoranza e riconosco alla maggioranza il diritto di esserlo, ma mai contro la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, nella sua forma, sostanza, spirito, che il mio Paese, l’Italia, ha liberamente sottoscritto,

    2)  Non conosco legge e/o norma Costituzionale che autorizzino questo Governo apretendere E FAVORIRE la detenzione di poveracci morti di fame in Libia e considerare la Libia Paese sicuro, esattamente come ho contestato al precedente Governo la fornitura di armi, attrezzature, soldi, tanti soldi ad un fac-simile di governo,

    3)  Contesto a chiunque il tentativo di spegnere le luci e chiudere gli occhi o impedire il soccorso, così come non voglio che il mio Paese se la prenda con i deboli, coloro che non hanno possibilità di difesa e replica, mentre riconosco al governo del mio Paese il diritto di cambiare e/o di contestare e quindi uscire, nei tempi previsti, dai trattati in essere che vengano ritenuti sbagliati o obsoleti, le conseguenze positive o negative le pagheranno gli italiani che valuteranno.

     Noi abbiamo leggi ancora in vigore, la cosiddetta Bossi-Fini, i papà dei sovranisti, anno 2002, sistemi SPRAR e CAS in particolare. Lo SPRAR che doveva e può ancora regolare in modo ordinato il flusso migranti è il sistema più odiato e respinto dai leghisti, ivi inclusi i loro sindaci che hanno mollato tutto a privati e prefetture con i CAS – informarsi bene prima di lasciarsi infinocchiare da balle funzionali a fini "non dichiarati"

    5)  Sono contrario ad ogni forma di cinismo nazionale o straniero, se me la prendo e commento su questo sito è solo perché sono esasperato dal fascismo strisciante che ho intuito da tempo e riguarda direttamente la mia Patria. C’è ipocrisia quando Lei afferma prima che ……. Il Governo deve agire in nome della Comunità…. –cosa non vera perché a rappresentare la Comunità è solo ed esclusivamente il Parlamento- e poi …….. la vetta di inumano cinismo….

    Tra coloro che hanno fomentato guerre, o che le hanno appoggiate, tra coloro che ne conseguono enormi benefici ci sono anche gli italiani, non lo dimentichi, noi facciamo parte a pieno titolo di quei Paesi.

    6)  Io sto rispondendo ai suoi commenti ma è assai probabile che Lei non abbia letto bene l’articolo, all’inizio ma soprattutto dove recita …… il più difficile di tutti: devi indebolire i confini morali, attirare le persone all’accettazione di atti di estrema crudeltà. Ciò che segue è citare fatti noti ormai a tutti a titolo esemplificativo.

    7)  Aggiungo la distrazione di massa, altro cardine fascista: sull’argomento migranti questo Governo costruisce il suo successo, la “costruzione di un nemico esterno, invasore”, ma come tutti gli altri evita e ha evitato in campagna elettorale un argomento fondamentale ben conosciuta ed oggi ulteriormente attuale: prendere atto dell’audizione del Direttore Agenzia delle Entrate su 871miliardi di euro di evasione fiscale, aggredibili 448,90 miliardi, meno di 84 in realtà recuperabili per le attuali norme (fonte RaiNews). E abbiamo 2300 miliardi di euro di debito pubblico. Sicuro che siano “i clandestini o i perfidi nemici esterni o multinazionali” i nostri primi nemici?

    8)  Oppure: 3,3 MILIONI di lavoratori in nero in Italia che generano 77,3 miliardi di euro l’anno di ricavi sottraendo al fisco un gettito valutato in 42,60 miliardi di euro (Fonte CGIA Mestre su dati ISTAT 2015). Sicuro che siano “i lavoratori in nero o i perfidi della Unione Europea” i colpevoli? Altra valutazione: 100 miliardi di evasione fiscale l’anno, ne parliamo e facciamo qualche cosa?

     Lei è sicuro che parlare di invasioni mentre la capacità di verifica e controllo degli Ispettorati del Lavoro o degli Spisal, sul campo, viene depotenziata, migliorerà la nostra situazione? Io no, ma sono sicuro che la prossima campagna di disinformazione non sia lontana.

     LeiLei è sicuro che essere presbite sia preferibile al veder bene anche da vicino, proprio in casa propria? Io no, vedo sempre di più modelli che per “comodità applicativa” – noi non siamo colpevoli di nulla, siamo ragazzi straordinari – è colpa di altri, preferibilmente stranieri – impediscono una chiara e consapevole presa di coscienza. Per lasciare ai nostri figli un’Italia decente, dovremmo parlare di dignità, lacrime e sangue. 

    Ok ho esagerato e me ne scuso con il Sig. Fissore, l’articolo non aveva bisogno di questa gazzarra, ma …….

    Un Saluto

    Es.

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