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Figlia mia!, di Laura Bispuri

Piccole donne crescono … Una di queste è Vittoria (Sara Casu), dieci anni appena, è quella che cresce a più grandi passi, ha l'aria di cominciare a capire il mondo dei grandi, si guarda intorno, osserva, percepisce. L'altra è Angelica (Alba Rohrwacher), è una giovane adulta, nelle parti di una “svitata”, sregolata, una che non si vergogna mai, butta via la sua femminilità ogni giorno, dona il suo corpo in cambio di una bevuta a uomini del paese sardo dove vivono, un posto non tenero ma severo, terreno riarso vicino alla costa, vi si vive di pesca e di allevamenti di cavalli, un ambiente a volte molto volgare nel versante maschile. L'altra ancora è Tina (Valeria Golino), mamma di Vittoria, amorevole e comprensiva, una madre che incoraggia e rassicura sempre la bimba.

Chissà perché però questa si interessa ad Angelica, le si avvicina, la cerca, forse è attratta dalla sua sregolatezza e da quel posto disordinato dove vive tra maiali galline e cavalli, un'abitazione fatiscente di campagna da cui la stanno sfrattando. Forse per la sua apparente “pazzia” e dissolutezza; o forse perché con lei scopre posti e cose a cui non s'era mai avvicinata, o ancora perché le assomiglia moltissimo, rosse entrambe e dalla pelle diafana. Angelica la sfida a superarsi, la provoca, le si mostra in momenti di autentica spensieratezza ed altri di tristezza e depressione. Solo nella natura diventa sé stessa, non nei rapporti con gli altri e tantomeno con gli uomini che la considerano una “femme publique” senza importanza.

Alla scoperta che Angelica è la sua madre naturale, che la concepì e la cedette a Tina perché lei non avrebbe saputo tenerla e crescerla, Vittoria vuole andarsene dalla casa dove è cresciuta ed è memorabile lo sguardo disperato di Tina che se la vede sfuggire, esprime il vuoto improvviso che a una mamma si crea. Aveva cercato di convincere la “pazza” a partire da quel luogo, vai in un posto bello, divertente, che cosa ti lasci qua?, le aveva detto e non l'hai mai voluta! Ma Angelica ha fatto la scoperta tardiva della maternità, si stà legando, stà crescendo a sua volta, ha detto di rimando a Tina tu hai paura che è come me. Vittoria avrà due madri, che ormai comprendono una le ragioni dell'altra, ha detto alle due Andiamo! Sembra saperle condurre e... questo amore non si tocca! (come dice una canzone della colonna sonora).

La regista Laura Bispuri ha realizzato un altro film molto apprezzabile, una storia solo femminile ancora più di Vergine Giurata: è già una notevole stella della regia. Davvero superlativa l'interpretazione della Rohrwacher, non da meno sono le figure create da Valeria Golino e dalla stessa Sara Casu, incerta e assorta come una bambina che veloce stà crescendo.

 

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