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 Home page > Attualità > Cronaca > Fiat: condanna Formigli. La difesa della Gabanelli

Fiat: condanna Formigli. La difesa della Gabanelli

Sette milioni di euro (sic!) è quello che Formigli e la Rai dovranno pagare come risarcimento alla Fiat per un servizio sulle performance dell’Alfa MiTo, di una Mini Cooper e una Citroen Ds.

"Una condanna senza precedenti (...) Una cifra impressionante, del tutto insostenibile" scrive il conduttore di Piazza Pulita sul Fatto Quotidiano, in un pezzo in cui lamenta non tanto le ragioni giuridiche, quanto "l’immensa sproporzione tra fatto e ammenda" e di conseguenza "il suo intento punitivo", scrive ancora il conduttore. Il punto che sottolinea Formigli è se "in Italia questo giornalismo libero di confrontare e criticare un prodotto ce lo possiamo ancora permettere", se, insomma, qualcun altro, dopo questa sentenza, si prenderà ancora la briga di fare la benché minima critica. 

Ma soprattutto la contestazione è sull'indipendenza dei periti e qui Formigli chiude con una stoccata sottolineando come due dei tre periti "hanno ammesso di fronte al giudice che i rispettivi istituti ricevono finanziamenti da Fiat".

Un punto su cui torna anche Milena Gabanelli, conduttrice di Report, in una lettera pubblicata oggi dal Corriere della Sera:

La difesa di Formigli ha obiettato che il Politecnico di Torino viene finanziato dalla Fiat (...). Dal curriculum del professor Cheli emerge che: "Da anni è responsabile di una serie di contratti di ricerca tra il Politecnico di Milano e, tra le altre, le società Pirelli Pneumatici, Bridgestone, Centro Ricerche Fiat, Ferrari Auto, Fiat Auto". Salvio Vicari, docente alla Bocconi, è stato nel consiglio di amministrazione della Valdani-Vicari e associati. Dentro la Valdani-Vicari troviamo l’ex direttore generale di Teksid France ( gruppo siderurgico fondato da Fiat). Dalla Valdani Vicari invece proviene l’attuale tax senior specialist di Fiat Services. E’ possibile domandarsi se nella loro valutazione ci sia imparzialità?

Il secondo punto su cui preme la Gabanelli è, invece, la sproporzione tra il risarcimento a Fiat e quello, ad esempio, assegnato pochi giorni fa dalla sentenza Eternit:

Pochi giorni fa, sempre a Torino, nella sentenza Eternit il tribunale condanna 2 dirigenti a 16 anni di reclusione per disastro doloso e omissioni di misure infortunistiche, e ai responsabili civili impone il risarcimento di 30.000 euro ad ogni famiglia che ha avuto un morto in casa per amianto. (...) Ben altra cifra dovranno pagare la Rai e Formigli per aver accusato una vettura di essere meno veloce di un’altra. Un’informazione considerata incompleta. 

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.179) 22 febbraio 2012 20:06

    beh sta FIAT sta esagerando , combina quello che combina con gli operai, poi se ne va da confindustria sbattendo la porta , mo picchia duro anche sull’ informazione...ma sti qua stanno solo cercando il casus belli per andarsene!!

    io comunque mi aspetto che:

    lo stato chieda conto dei 20 miliardi di investimenti promessi a fronte delle lex pro fiat fatte!

    che si faccia luce sui comportamenti antisindacali che stanno attuando e....

    vi ricordate quel milairdo di euro sparito dall’ eredita’ agnelli ...in nero...e la guardia di finanaza ha appurato tutto su quel caso??

    aspetto con ansia e trepidazione che anche la FIAT paghi i suoi torti...se ce ne sono si intende...

  • Di (---.---.---.91) 22 febbraio 2012 20:40

    Io mi aspetto che chi fa i servizi su prodotti che indirettamente possono causare centinaia di cassaintegrati sia estremamente preparato. Formigli non lo era ed è giusto che paghi anche se non so quantificare quanto dei 7 milioni spetti a lui e se la cifra sia corretta.


    Rispetto ai timori che nessuno scriva più di auto posso solo pensare che un giornalista di settore specializzato non avrebbe nessun problema e ad assumersi responsabilità. Un giornalista non qualificato è doveroso che non scrivi più su questioni più grandi di lui.
    Riccardo
  • Di (---.---.---.83) 23 febbraio 2012 02:12

    insomma se un ipotetica casa produttrice di mobili usase legname contaminato da radiazioni tipo chernobyl o fukujima , se lo denuncio causo cassa integrati se non denuncio causo morti...

    il servizio metteva a confronto varie auto... come fanno le riviste di macchine ogni numero che esce,ma sta volta mi sa che erano prove vere e qualcuno si e’ arrabiato, chissa come mai tutti i test che si fanno ogni momento sui giornali non fanno mai incazzare nessuno??

    chissa , chissa.....................

  • Di illupodeicieli (---.---.---.198) 23 febbraio 2012 10:54

    @ xxx.xxx.xxx.83 lavoro nel settore arredamento e si sa che ci sono porcherie di quel genere, ma sopratutto c’è "gente che lavora male", che realizza prodotti ordinari e avolte pure dozzinali ma che pubblicamente vengono osannati dai giornali di settore o nei giornali dove qualcuno, senza fare nomi, è azionista (lo è sia del giornale, che dell’azienda produttrice di mobili,ma è anche produttore di auto): in quei giornali , quotidiani compresi, ci sono paginoni e poi compare l’articolo con i consigli per gli acquisti. E’ logico che i loro prodotti siano esaltati lì e nei tg, ma non c’è una reale comparazione.Purtroppo, e chiudo la parentesi, il negoziante vuole vendere il prodotto pubblicizzato, e spesso è incapace di capire e spiegare la differenza tra un mobile e un altro: i giornali del settore fanno il resto. Nel caso in questione ,quello Fiat-Formigli non conosco i termini e i dettagli però voglio ricordare che quando una cosa simile è successa a Paolo Barnard (per un servizio sul mondo dei farmaci) non mi pare che ci sia stata una levata di scudi o solidarietà: anche la Gabanelli non mi pare che abbia difeso a spada tratta durante e dopo le udienze Barnard. E la Rai, da quanto ne so, lo ha pure mollato, difendendo e tutelando soltanto la Gabanelli. E Mentana o altri ,idem con patate: lo dimostra anche il fatto,senza voler andare fuori tema, che non hanno nessun interesse a invitare Paolo Barnard nelle loro trasmissioni. E’ vero che ognuno fa quello che vuole, ma dire che domani a Rimini si terrà un seminario sulla MMT, e ci saranno economisti e professori universitari che non hanno,credo, nulla da invidiare a bocconiani presenti nel governo italiano, penso sia una notizia da die durante un tg e da riportare ,per tempo, sui quotidiani (e con una certa dovizia di particolari sui partecipanti).

  • Di (---.---.---.40) 23 febbraio 2012 12:21

    All’Alfa Romeo crea maggior danno un servizio giornalistico - i cui risultati erano peraltro già di dominio pubblico - o una politica industriale che sembra indirizzata allo smantellamento della fabbrica, dato che oggi ha in listino solo quattro modelli di auto, di cui due già fuori produzione?

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