• sabato 26 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Cronaca > Esplosione all’impianto di Marcoule: la verità dopo l’allarmismo
di Francesco Sellari (sito) lunedì 12 settembre 2011 - 1 commento oknotizie
14%
Articolo interessante?
 
86%
(23 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Esplosione all’impianto di Marcoule: la verità dopo l’allarmismo

Dopo alcune ore comincia ad essere più chiaro il quadro di ciò che è successo questa mattina nei pressi del centro nucleare di Marcoule, nel sud della Francia. Lungi dal voler minimizzare i pericoli per la sicurezza umana e ambientale connessi alla gestione degli impianti nucleari, cerchiamo di produrre un'informazione corretta al di là dei titoli urlati, che fino a poco fa dominavano le home page dei principali quotidiani on line italiani. Nella convinzione che una corretta informazione sia più utile dell'allarmismo.

Va precisato che l'esplosione non si è verificata all'interno di una centrale destinata alla produzione di energia, ma nei locali di un sito per il trattamento di scorie radioattive a "debole" e "molto debole intensità", come precisa Sylvestre Huet, giornalista e blogger scientifico di Liberation che ha contattato il CEA, il Commissariato per l'energia atomica transalpino.

Si tratta di rifiuti tessili, liquidi e metallici provenienti da installazioni nucleari, laboratori e ospedali. A seconda della tipologia, i rifiuti vengono o inceneriti (tessili) o fusi (metallici). L'esplosione si sarebbe prodotta nella sezione destinata alla fusione dei rifiuti metallici.

Il sito di stoccaggio Centraco, filiale della Edf, si trova nel comune di Cordolet, nella provincia francese della Gard, in prossimità del centro di Marcoule.

Il bilancio dell'incidente è comunque pesante: un morto, e quattro feriti, di cui uno grave trasportato in eliambulanza all'ospedale di Montpellier. I quattro addetti si trovavono in un locale adiacente a quello dove è avvenuta l'esplosione.

L'incidente è stato subito rilanciato dalle agenzie e dai quotidiani italiani in virtù della sua vicinanza, meno di duecento chilometri, con il confine del nostro paese.

Sul sito della Criirad, il Centro di Ricerca e Informazione indipendente sulla radioattività, si legge: "alle 16.30, ora locale, nessuna contaminazione è stata rilevata nell'area dalla centraline gestite dalla Criirad".

Poco più di due mesi fa si è verificato un incidente simile nella centrale di Tricastin.

In un incontro bilaterale con il presidente francese Nikolas Sarkozy, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, aveva dichiarato: "Queste centrali sono assolutamente sicure".

di Francesco Sellari (sito) lunedì 12 settembre 2011 - 1 commento oknotizie
14%
Articolo interessante?
 
86%
(23 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.